Biomasse, polveri sottili. Per migliorare la qualità dell’aria il futuro passa dalle energie rinnovabili, non dal petrolio

BIOMASSE, POLVERI SOTTILI

PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL’ARIA IL FUTURO PASSA DALLE ENERGIE RINNOVABILI, NON DAL PETROLIO

L’inquinamento atmosferico è in questi giorni al centro del dibattito e gli elevati livelli di polveri sottili nell’aria, complice l’alta pressione e l’assenza di vento, hanno richiamato provvedimenti di limitazione del traffico fino ai diesel euro 6, come a Roma. Ma anche il riscaldamento a biomassa legnosa, legna e pellet, è stato additato da più parti come principale responsabile dell’emergenza smog.

È necessario però fare chiarezza ed evitare di diffondere informazioni distorte o parziali che non propongono soluzioni concrete e credibili.

In questi giorni opinionisti, ricercatori dal mondo scientifico o portatori di interessi, si sono espressi in modo categorico citando dati ed esprimendo opinioni incomplete e talvolta fuorvianti.

Si cita, infatti, da più parti che negli ultimi anni c’è stato un aumento dei consumi di legna e pellet.

Non è così. L’ultimo Rapporto Statistico GSE1 attesta che negli ultimi 6 anni il consumo di legna e pellet nel settore residenziale è rimasto sostanzialmente stabile e a livello regionale una indagine di Arpa Veneto2 del 2013 ha registrato un calo dei consumi di legna rispetto al 2006 di ben 260.000 tonnellate. Chi afferma il contrario è evidentemente disinformato.

Da alcune parti si parla di un boom nell’aumento del numero di generatori a legna e pellet.

Anche in questo caso si tratta di un dato inesatto. I dati dell’Osservatorio AIEL attestano come il numero dei generatori sia addirittura in leggero calo passando da 9,4 milioni di generatori nel 2014 a 9,1 nel 2018.

Anche a livello regionale si conferma questo trend, Arpa Lombardia ha rilevato che nell’arco di 8 anni dal 2008 al 2015 i generatori sono rimasti intorno alle 600.000 unità, mentre Arpa Veneto ha rilevato solo un lieve incremento dell’1% dal 2006 al 2013 (672.000).

La qualità dell’aria è peggiorata in questi ultimi anni?

No, anzi. Lo dice l’Agenzia Europea per l’ambiente che attesta negli ultimi 30 anni un generale miglioramento della qualità dell’aria. Ad esempio nella città di Milano nel 2005 i giorni oltre i limiti consentiti furono 152, mentre nel 2019 sono stati solo 72. Nelle serie storiche il picco massimo nel capoluogo lombardo fu di 309 microgrammi/metro cubo nel 2002 contro i 107 del 2019 (dati Arpa Lombardia3).

Certo la situazione di questi giorni è critica ma la serie di provvedimenti degli ultimi anni sta dimostrando un generale miglioramento della qualità dell’aria.

Sono state adottate infatti misure strutturali, e non emergenziali, in molte regioni ed in particolare in quelle del bacino padano, che hanno sancito per legge di non poter utilizzare generatori a 2 stelle4 a partire dal 2018 e a 3 stelle a partire dal 1° gennaio di quest’anno, stiamo parlando di almeno 1 milione di generatori solo nel Bacino Padano! In questo modo si contribuisce a migliorare la qualità dell’aria e orienta i consumatori a scegliere tra i ben oltre 2.600 modelli di generatori più virtuosi a 4 e 5 stelle nell’ambito della certificazione ariaPulita.

Ma chi controlla che queste norme vengano rispettate?

AIEL chiede da anni che siano previsti rigorosi controlli affinché i limiti di utilizzo per le classi qualitative di apparecchi a biomasse meno virtuose vengano rispettati e vengano implementati i catasti regionali degli impianti termici attraverso i quali è possibile anche garantire le periodiche manutenzioni agli apparecchi per assicurarne i livelli ottimali di funzionamento. In questo modo si contribuisce anche a rendere più responsabile l’utente finale che, con l’utilizzo quotidiano del generatore, svolge un ruolo determinante nel mantenere minimi i livelli di emissione. Su questi temi abbiamo sottoscritto un Protocollo con il Ministero dell’Ambiente nel 2018.

La quota di emissioni imputabile alla combustione di biomasse legnose è aumentata?

No, anche questa affermazione non è corretta. Le rilevazioni di Arpa Lombardia danno evidenza che dal 2010 al 2015 le emissioni di PM dalla combustione di biomasse in Regione Lombardia sono diminuite di circa il 30%. Anche una indagine condotta da Arpa Veneto ha confermato una riduzione del 20% delle PM prodotte da legna e pellet dal 2006 al 2013. Questo grazie al “turnover tecnologico”, ovvero alla sostituzione dei vecchi apparecchi con generatori sempre a biomasse ma più performanti dal punto di vista tecnico‐ambientale.

Questo dato è sufficiente per garantire al 40% della popolazione italiana che vive nel bacino padano di respirare un’aria pulita?

No, bisogna fare molto di più sia sul fronte della mobilità sostenibile sia sul fronte del riscaldamento domestico accelerando la transizione dai combustibili fossili a tutte le fonti rinnovabili. E il settore del riscaldamento domestico a biomasse si è fatto parte diligente nei confronti del problema investendo in ricerca e innovazione tecnologica per rendere sempre più efficienti gli apparecchi e ridurne le emissioni. I risultati ottenuti sono stati oggetto di una ricerca da parte di Altroconsumo, prestigiosa rivista del mondo consumeristico, che ha effettuato prove di laboratorio indipendenti su apparecchi a legna e pellet a 4 stelle con cicli di funzionamento reale, incluso accensione e spegnimento, dimostrando come le emissioni di polveri da parte dei generatori a legna e pellet si riducono da 4 a 8 volte rispetto ai fattori di emissione utilizzati dall’inventario ufficiale Inemar, ovvero i livelli di emissione medi del parco installato.

Bisogna quindi togliere gli incentivi al settore del riscaldamento a biomasse?

Se vogliamo migliorare la qualità dell’aria bisogna fare esattamente il contrario. È necessario intensificare l’impegno a incentivare la sostituzione dei vecchi e obsoleti apparecchi a legna e pellet con nuovi e moderni generatori che garantiscono elevati livelli di efficienza energetica e basse emissioni di polveri. E come? Con l’incentivo Conto Termico. E i primi risultati sono già apprezzabili. Nel 2017, a fronte di poco più di 23.400 interventi di sostituzione incentivati, è stato possibile ottenere una riduzione pari a 1.100 tonnellate annue di particolato (PM) e di circa 80.000 tonnellate annue di CO2 equivalente (Gse, 2018). Nel 2018, a fronte di un raddoppio degli interventi di sostituzione (pari a poco più di 46.000) è ragionevole affermare un raddoppio anche dei benefici ambientali derivanti, ossia una mancata emissione in atmosfera di 2.200 tonnellate annue di particolato (PM) e di circa 160.000 tonnellate annue di CO2 equivalente.

AIEL, Associazione Italia Energie Agroforestali, sostiene, infine che sia fondamentale che tutti gli incentivi alle biomasse legnose siano finalizzati esclusivamente ai generatori di qualità con alti rendimenti e basse emissioni, come già previsto dall’Accordo interministeriale sottoscritto a giugno 2019 nel corso del Clean Air Dialogue.

La soluzione quindi è il GPL al posto delle biomasse?

I rappresentanti del mondo petrolifero dicono che la soluzione, alternativa alle biomasse legnose, sia il GPL, ovvero il Gas di Petrolio Liquefatto in quanto pulito a zero polveri, ma fingono di dimenticare che i principali responsabili del cambiamento climatico a scala planetaria sono proprio i combustibili di origine fossile che emettono il principale gas climalterante che è la CO2. Per ogni megawattora di energia primaria prodotta, il gasolio emette in atmosfera 326 kg di CO2 equivalente, il GPL 270 kg di CO2 equivalente, il metano 250 kg di CO2 equivalente, il pellet solo 29 kg di CO2 equivalente, la legna da ardere 25 kg di CO2 equivalente.

Anche i nostri vicini europei vanno in direzione diametralmente opposta a quella delle fonti fossili. Il Governo austriaco ha recentemente deciso di vietare l’installazione di caldaie a gasolio nelle nuove costruzioni.

Progetto Fuoco 2020: innovazione e lotta all’inquinamento atmosferico i focus della 12° edizione

Presentazione nell’ambito del convegno promosso da AIEL e Progetto Fuoco, in collaborazione con il GSE, “Conto Termico e Certificati Bianchi per lo sviluppo sostenibile dell’energia termica da biomasse legnose”.

PROGETTO FUOCO 2020: INNOVAZIONE E LOTTA ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO I FOCUS DELLA 12^ EDIZIONE

Giovedì 12 dicembre a Verona, Piemmeti presenta tutte le novità del salone leader mondiale nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna. Un comparto che in Italia vale 5 miliardi di euro e conta 14mila imprese con oltre 72mila impiegati.

Una dimensione sempre più internazionale, una maggiore propensione all’innovazione tecnologica per il miglioramento della qualità dell’aria, un profilo ancora più business oriented. Sarà all’insegna della crescita l’edizione 2020 di Progetto Fuoco, il salone leader mondiale nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna che dal 19 al 22 febbraioriunirà a Veronafieregli stati generali della filiera, per fare il punto su un comparto che solo in Italia vanta un giro d’affari di 5 miliardi di euro e conta 14mila imprese con oltre 72mila impiegati.

Centinaia, 800 nello specifico, gli espositori presenti (di cui il 40% stranieri in arrivo da 40 Paesi); più di 3.500 i prodotti in mostra (di cui 300 funzionanti); 8 i padiglioni per un totale di 130mila metri quadrati di superficie espositiva; 100 gli appuntamenti in agenda tra convegni e workshop grazie alla partnership tecnica con AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali; circa 75mila invece i visitatori attesi (di cui il 25% proveniente da 60 Nazioni) alla quattro giorni, organizzata dalla società di Veronafiere Piemmeti spa, che si preannuncia ricca di novità, a partire dalle tre nuove aree tematiche: Progetto Bosco(dedicata alla meccanizzazione forestale), EcoHouse(un intero padiglione sull’efficienza energetica nell’impiantistica e nelle costruzioni) e Give Me Fire(l’innovation village con le più avanzate soluzioni applicate al settore del riscaldamento a biomassa proposte da 12 start-up).

A presentare giovedì 12 dicembre a Veronafiere (ore 9.30, Auditorium Verdi) la 12^ edizione del salone, sarà il direttore generale di Piemmeti, Raul Barbieri, nel corso del convegno promosso da AIEL e Progetto Fuoco, in collaborazione con il GSE, dal titolo “Conto Termico e Certificati Bianchi per lo sviluppo sostenibile dell’energia termica da biomasse legnose”. Un’occasione per fare il punto, a pochi mesi dall’apertura della fiera, sull’uso corretto degli incentivi del Conto Termico, che rappresentano uno decisivo strumento per favorire il turn-over tecnologico (secondo le stime di AIEL, da questi sistemi incentivanti deriva circa il 25% delle vendite di generatori di calori alimentati con le rinnovabili legnose in Italia), e sul possibile utilizzo dei Certificati Bianchi per le termiche rinnovabili, e in particolare per le biomasse, dopo le definitiva approvazione del Decreto Crescita, convertito in Legge e pubblicato in G.U. lo scorso 29 giugno. Un ambito che sarà comunque affrontato anche durante la manifestazione fieristica, insieme ad altri temi caldi del settore, come le certificazioni, la scelta del giusto pellet, la salvaguardia e la gestione sostenibile dei boschi italiani, le novità di mercato, le nuove frontiere del design, fino a quelle del gusto grazie all’utilizzo di cucine a legna e a pellet.

“Il valore assoluto di Progetto Fuoco – ha spiegato il direttore di Piemmeti, Raul Barbieri nel corso della presentazione– non sta soltanto nei numeri record che, sulla scia del successo dell’edizione 2018, saranno ancora più importanti nel 2020. Ciò che contraddistingue questa salone è infatti la capacità di porsi come decisivo volano per l’economia della filiera legno-energia, che rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. Allo stesso modo Progetto Fuoco si pone come potente catalizzare di attenzione verso il nostro settore: un comparto che oggi è in grado di fornire risposte concrete sul fronte della lotta all’inquinamento atmosferico, attraverso una sempre più marcata innovazione di prodotto che si traduce in minori emissioni e maggiori rendimenti. Il miglioramento della qualità dell’aria è ormai un obiettivo comune, a cui contribuiscono responsabilmente tutte le imprese di filiera e le associazioni di categoria, malgrado sussistano ancora fake news e notizie infondate che ne minano la credibilità. Non a caso, la comunicazione su larga scala sarà uno degli asset principali che caratterizzeranno la 12^ edizione del salone”.

Piemmeti ha previsto infatti per Progetto Fuoco 2020 un massiccio investimento sui principali canali d’informazione, spaziando dalla radio (con le dirette in fiera di Radio24) ai più importanti quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Gazzetta dello Sport), dalle riviste specializzate in Italia e all’estero, fino alle attività mirate sul web e sui canali social. Valore aggiunto sarà inoltre lo speciale numero di PF Magazine, il magazine che Piemmeti distribuisce in 20.000 copie a tutti i protagonisti del settore che contribuisce in maniera sempre più decisiva sul fronte della divulgazione di messaggi chiari e corretti a sostegno dell’energia del legno, e il nuovo Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento a biomassa che per la prima volta in assoluto fornirà il più completo database internazionale sulle imprese di filiera. Il Repertorio – redatto in italiano, inglese, francese e tedesco e stampato in 10mila copie – sarà pubblicato in occasione di Progetto Fuoco e sarà consultabile  online su www.progettofuoco.com.

Progetto Bosco, la nuova area tematica di Progetto Fuoco 2020

Progetto Bosco 2020 – l’area dedicata all’energia della foresta

Nell’ambito di Progetto Fuoco – Veronafiere 19-22 febbraio 2020

Esposizione – Dimostrazioni – Workshop

Nell’area esterna antistante i padiglioni espositivi la nuova area tematica di Progetto Fuoco dedicata al bosco e alla meccanizzazione forestale.

Il bosco è fondamentale per il settore del riscaldamento a biomasse legnose

Il bosco è il pilastro portante di tutta la filiera legno-energia. Senza di questo, la seconda parte della filiera, quella legata al riscaldamento e alla produzione energetica dalle biomasse legnose, non potrebbe esistere.

Perché a Progetto Fuoco?

Progetto Fuoco, con i suoi 800 espositori e oltre 70.000 visitatori attesi, è l’evento internazionale più importante del settore e si presta come palcoscenico ottimale per evidenziare il ruolo chiave della foresta per l’intero settore e accrescere la consapevolezza degli operatori e dei consumatori. AIEL, partner tecnico della fiera, curerà i contenuti tecnici di “Progetto Bosco”.

Energia della Foresta

Un allestimento scenografico evidenzierà il forte legame tra le foreste italiane e l’energia dal legno. L’esposizione dedicata alla meccanizzazione forestale con prove e dimostrazioni e un programma di workshop e seminari tecnici formativi ed informativi per aiutare i visitatori a conoscere il bosco italiano.

L’innovazione e la tecnologia

Un’esposizione di oltre 5.000 mq espositivi dedicati alla meccanizzazione forestale.
Attrezzature e impianti per la trasformazione, il confezionamento e lo stoccaggio del legno in combustibile “verde” (legna da ardere, cippato e pellet): sarà possibile vedere, anche in funzione, decine di macchine tra cippatori professionali e industriali, centri per la produzione di legna da ardere, macchine taglia-spaccalegna, segherie mobili, teleferiche forestali e macchine dedicate all’esbosco del legname.

I benefici della filiera corta

Racconteremo con seminari e workshop i numeri del bosco e i suoi collegamenti la filiera legno-energia; i benefici socio-economici e ambientali legati alla gestione sostenibile delle foreste.
Parleremo di bosco italiano, operatori del bosco, cambiamenti climatici, prodotti e biocombustibili legnosi ed energia dal legno.

PARTECIPARE

Informazioni
Piemmeti SpA – Monica Pontarin
info@piemmetispa.com; m.pontarin@piemmetispa.com
Tel. +39 049 8753730

 

Progetto Bosco

Record di adesioni per la 12° edizione di Progetto Fuoco

La più importante fiera al mondo nel settore della biomassa

PROGETTO FUOCO – Veronafiere 19-22 febbraio 2020

800 espositori (40% esteri) in 8 padiglioni e 130.000 metri quadrati di superficie espositiva; 250 giornalisti accreditati, 100 eventi tra convegni e workshop rendono Progetto Fuoco il più importante appuntamento internazionale dedicato al settore del riscaldamento e produzione di energia attraverso la combustione della legna.

UN RIFERIMENTO INTERNAZIONALE

Progetto Fuoco è la fiera di riferimento per tutti gli operatori mondiali di settore: nell’ultima edizione i visitatori sono stati oltre 70.000, di cui oltre 15.000 stranieri provenienti da 70 nazioni.
Una campagna promozionale in tutta Europa (siamo presenti nelle riviste specializzate di Russia, Polonia, Spagna, Francia, Austria, Germania, Gran Bretagna, Croazia, Serbia, Slovenia e Grecia) e la presenza con stand a tutte le principali manifestazioni internazionali di settore confermano il ruolo di riferimento internazionale assunto negli anni da Progetto Fuoco.

UN’IMPONENTE CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PER DARE VISIBILITÀ AL SETTORE

Per l’edizione 2020 è previsto un grande investimento di comunicazione che coinvolgerà Rai e Radio 24 (che trasmetterà direttamente da Progetto Fuoco), Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 ore, Gazzetta dello Sport, una miriade di quotidiani, radio e tv locali; la copertura sulle riviste specializzate e su quelle rivolte ai target obiettivo, in Italia e all’estero, l’attività web e sui social, sempre più centrale nei piani di comunicazione.

Per esporre

Consigliamo di prenotare lo spazio espositivo con anticipo, poiché il layout espositivo è largamente definito e gli spazi espositivi in gran parte opzionati. Anticipare i tempi di adesione permette all’organizzazione di identificare con più facilità e più scelta gli spazi espositivi meglio rispondenti alle singole esigenze: info@progettofuoco.com

Appuntamento dal 19 al 22 febbraio 2020 presso il quartiere fieristico di Veronafiere, per indicazioni su come raggiungere la fiera consulta questo link.

Nasce il “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento a biomassa”

Uscirà a febbraio, in occasione di Progetto Fuoco

Sarà il primo “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento  a biomassa

Il più completo database internazionale delle aziende che operano nel settore del riscaldamento e della produzione di energia attraverso la combustione di legna uscirà in occasione di Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 a Veronafiere.

1.000 aziende, 350 pagine, 48 classi merceologiche sono i numeri di questo nuovo strumento di lavoro, redatto in italiano, inglese, francese e tedesco.

Distribuito in 10.000 copie

Il Repertorio verrà stampato in 10.000 copie e verrà venduto in Fiera agli operatori e on-line su www.progettofuoco.com, distribuito in Fiera ad espositori, delegazioni di operatori stranieri, autorità e rappresentanti delle Istituzioni ma soprattutto inviato in modo mirato a studi di progettazione italiani e stranieri, importatori e distributori stranieri, buyers della grande distribuzione e distribuito a operatori durante le presenze all’estero di Progetto Fuoco.

TOP Aziende: massima visibilità all’eccellenza

Nelle prime pagine del Repertorio, una sezione denominata “TOP Aziende” ospiterà in due pagine italiano/inglese il profilo delle aziende che vorranno emergere e presentarsi in modo più approfondito.

Clicca qui per prenotare la doppia pagina italiano/inglese da inserire nella sezione “TOP Aziende”

 

L’innovazione di Caminetti Montegrappa

Massimo rispetto per l’ambiente ad alto rendimento

L’innovazione avviene quando ci sono competenze, esperienze e passione

L’innovazione è un processo naturale quando c’è anche amore e rispetto per l’ambiente. Caminetti Montegrappa, in continua ricerca ed evoluzione, produce un’ampia gamma di sistemi di riscaldamento a biomasse in grado di sostituire o integrare i classici impianti domestici per il riscaldamento dell’aria e dell’acqua. La gamma è composta da stufe, caminetti e inserti sia a pellet che a legna e caldaie a pellet. Le tecnologie all’avanguardia, le competenze del personale e i processi produttivi garantiscono e contraddistinguono un’offerta rivolta al benessere del consumatore. Prima dell’immissione sul mercato, ogni prodotto viene sottoposto a severi controlli di qualità da enti esterni che ne certificano la massima efficienza e le basse emissioni come da disposizioni di legge nazionali e regionali. I prodotti Caminetti Montegrappa sono studiati e realizzati per rispondere ad essenziali e fondamentali requisiti che rappresentano i nostri fattori di successo: risparmio economico ed energetico, massima sicurezza, armonia del design e tutela del tuo ambiente.

Rispettare e proteggere l’ambiente è anche sostenere la rottamazione

Si stimano più di 4 milioni di caminetti e stufe obsoleti che inquinano l’ambiente e consumano risorse. L’innovazione di Caminetti Montegrappa ha superato i requisiti necessari per aderire all’incentivo Conto Termico 2.0 grazie al quale, rottamando il modello vecchio, si recupera, in tempi brevi, fino ad un massimo del 65% sulla spesa totale sostenuta sull’acquisto di uno dei prodotti di ultima generazione. Proteggere l’ambiente significa proteggere tutti noi.

Serie Light: i caminetti a legna di ultima generazione si sono meritati le 4 stelle e

L’incentivo del conto termico!

Moderni, un design che li rende complementi d’arredi, tre formati mozzafiato con porta interamente in vetro. Questo è ciò che si vede, ora ti spieghiamo perché sono il top di gamma… sono solo loro i caminetti con il massimo del rendimento!

Alta tecnologia nei materiali

Dalla porta interamente in vetro ceramico alla camera di combustione refrattario in CMTech, zero dispersione del calore: massima resa, minor emissioni!

Alta tecnologia progettuale

Monoblocchi provvisti di ventilazione e caratterizzati dal doppio giro fumi che permette di recuperare il calore che altrimenti andrebbe disperso, ottima gestione del calore: massima resa, minor emissioni! Ecco perché hanno ottenuto il massimo incentivo del Conto Termico 2.0 grazie al quale, rottamando il modello vecchio, si recupera, in tempi brevi, fino ad un massimo del 65% sulla spesa totale sostenuta sull’acquisto di uno della serie Light.

Caminetto LIGHT 01 con rivestimento ESSENTIAL 01 Caminetto a legna dalla forma quadrata. La bellezza della semplicità: la sottile cornice in acciaio verniciato nero esalta il grande vetro seri-grafato e l’ampia visione del fuoco.
Caminetto LIGHT 02 con rivestimento FRAME 02 La grande cornice esterna, in pietra di Vicenza spazzolata, gioca con le geometrie concave, che esaltano il passepartout interno in granito nero assoluto, fiammato e spazzolato, e l’ampia visione del fuoco. Frame 02 si adatta facilmente sia ad ambienti arredati in stile classico che moderni.
Caminetto LIGHT 06 con rivestimento MINIMAL 06 Caminetto a legna dalla forma rettangolare “extra large”. La bellezza della semplicità: la cornice in acciaio verniciato grigio metallizzato chiaro esalta il grande vetro serigrafato e l’ampia visione del fuoco.

Potete trovare questa ed altre novità aziendali nell’area di Caminetti Montegrappa a Progetto Fuoco Padiglione 6 Stand C-5. Per ulteriori dettagli visitate il sito aziendale www.caminettimontegrappa.it

Give Me Fire, per le startup selezionate l’occasione di partecipare al CES di Las Vegas. Il 31 ottobre scadono i termini per candidarsi al bando

Give Me Fire, per le startup l’occasione di partecipare al CES di Las Vegas.

Il 31 ottobre scadono i termini per candidarsi al bando

Progetto Fuoco può portare le startup selezionate nell’ambito della sua iniziativa “Give Me Fire” al CES di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia, la cui prossima edizione è in programma dal 7 al 10 gennaio 2020.

Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, è il primo bando internazionale rivolto alle imprese innovative italiane ed europee che fanno innovazione nel settore del riscaldamento e dell’energia prodotti dalla legna. A promuovere il concorso sono Progetto Fuoco e Blum, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Nuova partnership con Tilt

Grazie a una partneship stretta tra Blum e Tilt, per le aziende innovative che si candidano c’è un’occasione da non perdere: le startup che saranno selezionate per l’Award passeranno automaticamente alla fase di preselezione per partecipare al CES. Tilt infatti è la realtà che seleziona le startup che rappresenteranno l’Italia nella vetrina globale del CES. Solo 50 tra le realtà innovative che si candidano alla call di Tilt potranno effettivamente prendere il volo per Las Vegas. Ebbene, le startup selezionate a Give Me Fire salteranno la prima fase di selezione e potranno partecipare alla Tilt Academy che nell’arco di un mese può dare loro gli strumenti necessari per competere a livello internazionale. La seconda è, se selezionate da Tilt, portare il loro “fuoco” dell’innovazione a Las Vegas.

Candidature aperte fino al 31 ottobre

Scade il 31 ottobre il termine per presentare la propria candidatura a Give Me Fire. La scadenza è ora fissata alle ore 18 del 31 ottobre 2019. Basta compilare il modulo al link www.progettofuoco.com/givemefire (per informazioni: segreteria@blum.vision).

Le 10 startup finaliste, selezionate da una giuria tecnica, parteciperanno con un desk gratuito alla 12esima edizione di Progetto Fuoco, dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona. Lì si presenteranno alla giuria e al pubblico e potranno incontrare potenziali investitori e partner industriali. Il premio per la startup vincitrice consiste in servizi per un valore di 15 mila euro. Possono candidarsi tutte le aziende che innovano nel settore: dalle nuove forme del combustibile alle novità della filiera del legno, dai materiali alle soluzioni per i bruciatori, dal contenimento delle emissioni fino alle contaminazioni con le app, l’intelligenza artificiale e le reti 5G.

Kalon presenta Rivus

Come un corso d’acqua che divide due sponde

La stufa RIVUS e’ caratterizzata dalla sequenza ritmata di un fascio di lamine che separano due poderosi fianchi disponibili in metallo e in ceramica. Disegnata dallo Studio Angeletti Ruzza Design e prodotta da KALON una interessante nuova realtà industriale italiana che sta rivoluzionando il concetto di stufa a pellet sia per i plus tecnologici e produttivi che per l’accurato design . La bellezza di Rivus si esprime nella sua semplicità. Semplicità non significa basic o minimalismo. La semplicità implica lo spessore culturale ed emozionale di un prodotto. Materiali, dettagli, fattura, processo produttivo, emozioni, memoria: in questo senso la semplicità è espressione profonda di qualità. Per KALON parole come qualità, innovazione tecnologica, etica e sostenibilità ambientale sono il fulcro sul quale basare la propria produzione e ricercare nuova bellezza da offrire alle persone per migliorare la qualità della loro vita.

INNOVAZIONE

La stufa RIVUS rende omaggio al sistema di riscaldamento più innovativo, ecologico ed economico della contemporaneità esprimendo un’ accurata ricercatezza formale. La parola Kalon, che deriva dal greco e significa “bello” esprime pienamente la mission aziendale secondo la quale la ricerca di bellezza formale ed estetica si muove all’unisono con la dignità dei comportamenti pratici per cui il concetto di bello non può prescindere dal concetto di buono. Ecco quindi l’innovativa porta caratterizzata da una serie di lamine metalliche che cambiano la usuale percezione della porta delle stufe. La forza espressiva del materiale ceramico che evoca atmosfere domestiche completamente diverse da quelle del rivestimento in acciaio. Questi importanti aspetti formali e sensoriali vengono sostanziati dalla presenza della
tecnologia KALON COMBUSTION che combina l’azione del sensore di flusso (apparecchio che controlla l’aria comburente) con la filosofia di progettazione dei suoi scambiatori ad alta efficienza. Questi, sfruttano la tecnologia a fascio tubiero, che aumenta sensibilmente la superficie di scambio termico e, di conseguenza, il rendimento del prodotto. All’interno di ogni tubo, viene inserito infatti un turbolatore elicoidale che svolge la duplice azione di rallentare i gas di scarico con conseguente aumento del tempo di permanenza del calore all’interno dello scambiatore e abbattimento delle particelle inquinanti.
Grazie a questa tecnologia la stufa RIVUS è già conforme alla normativa ECODESIGN 2022 stabilita dall’Unione Europea. Il pellet per sua natura è già un materiale altamente ecologico rispetto ai combustibili fossili tradizionali come il gas o il gasolio e comporta un abbattimento di CO2 pari al 95% ma, i plus del pellet, uniti alle nuove tecnologie delle stufe di ultima generazione come RIVUS in classe energetica A+, migliorano ulteriormente la qualità dell’aria in termini di emissioni di particolato e di gas . I Regolamenti Ecodesign per gli apparecchi domestici a biomassa, entreranno in vigore nei 28 paesi dell’UE e in tutti i Paesi SEE (Spazio Economico Europeo) il 1° gennaio 2022 (Regolamento UE 2015/1185). Anche per quanto riguarda il comfort acustico del’ambiente in cui viene inserita, RIVUS è in categoria S-SILENT ossia ha un basso coefficiente di rumorosità ( inferiore ai 35 decibel); è dotata di una doppia porta ed ha un braciere in ghisa ad alto spessore.


kalon

MATERIALI UTILIZZATI

I prodotti Kalon sono composti da scambiatore e rivestimento estetico. Il prodotto Rivus steel presenta lo scambiatore nobilitato con il processo di sabbiatura e ultimato con vernice liquida resistente all’alta temperatura, ed il rivestimento estetico sabbiato e verniciato con poliestere raggrinzato a polvere. Il prodotto Rivus, a differisce nel rivestimento estetico, realizzato in ceramica texturizzata e smaltata.

TECNOLOGIE

La stufa RIVUS utilizza la tecnologia ad ARIA VENTILATA con ventilazione frontale ed è dotata della tecnologia KALON COMBUSTION che combina l’azione del sensore di flusso (apparecchio che controlla l’aria comburente) con la filosofia di progettazione dei suoi scambiatori ad alta efficienza. Questi, sfruttano la tecnologia a fascio tubiero, che aumenta sensibilmente la superficie di scambio termico e, di conseguenza, il rendimento del prodotto. Inoltre, all’interno di ogni tubo, viene inserito un turbolatore elicoidale, che svolge una duplice azione:
1- Rallentamento dei gas di scarico con conseguente aumento del tempo di permanenza del calore all’interno dello scambiatore
2 -Abbattimento delle particelle inquinanti

CERTIFICAZIONI

RIVUS e RIVUS STEEL sono conformi alla normativa ECODESIGN 2022. Il regolamento Ecodesign specifica le modalità di applicazione 2009/125/ CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in merito ai criteri di progettazione ecocompatibile per gli apparecchi a biomassa. L’obiettivo del regolamento è migliorare le prestazioni ambientali dei nuovi generatori di calore a biomassa. Per questo motivo, dalla sua entrata in vigore, potranno essere commercializzati solamente gli apparecchi in grado di rispettare i requisiti di efficienza ed emissioni previsti. Il regolamento sarà obbligatorio e dovrà essere direttamente
applicato da ciascuno degli Stati membri dell’Unione Europea a partire dal 1 gennaio. RIVUS e RIVUS STEEL sono classificate 4 stelle quando la norma entrata in vigore quest’anno in Italia prevede la presenza di stufe a 3 stelle. L’attenzione che Kalon pone nei confronti dell’ambiente è assoluta e tutti i suoi sforzi sono orientati verso una sempre maggiore ottimizzazione dei rendimenti termici con sempre inferiori emissioni di CO2.

Potete trovare questo e altri prodotti Kalon durante Progetto Fuoco Padiglione 7 Stand A-7. Per ulteriori informazioni consultate il sito aziendale www.kalonstufe.it

FRÖLING: caldaie a pellet e cippato a 5 stelle

In anteprima mondiale a Progetto Fuoco: FRÖLING mod. PE1c, caldaia a “5” Stelle!

La Caldaia a pellet PE1c a condensazione in acciaio INOX con elettrofiltro integrato 16 / 22 kW

La caldaia a condensazione a pellet PE1c Pellet di nuova concezione è dotata di serie di un innovativo sistema di condensazione. In spazi ridottissimi, questa nuova tecnologia assicura rendimenti ancora più elevati e un funzionamento economico ed estremamente silenzioso. Inoltre, la nuova PE1c Pellet è caratterizzata da un comfort elevato, emissioni contenute e consumi elettrici ridotti.

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Froling

FRÖLING mod. T4e, caldaia a cippato a  “5” Stelle con elettrofiltro integrato 20 – 250 kW

Comoda, compatta, economica e sicura. La nuova T4e della ditta Froling soddisfa tutte le esigenze. Grazie al funzionamento completamente automatico “intelligente” questa caldaia consente una combustione efficiente sia del cippato sia dei pellet.

La camera di combustione in carburo di silicio permette alla T4e di raggiungere rendimenti elevati (fino al 93,7%) con emissioni minime. L’uso, studiato nei minimi dettagli, di azionamenti a risparmio energetico garantisce consumi elettrici estremamente bassi.

Grazie alla struttura modulare e alle dimensioni compatte, la T4e Froling è particolarmente facile da introdurre e installare. Alla consegna, la caldaia è completamente assemblata, dotata di collegamenti elettrici e testata.

Nello sviluppo della T4e si è posta la massima attenzione a efficienza energetica, durata e stabilità. Durante il funzionamento, la T4e consuma pochissima energia mantenendo bassi i costi operativi. Ciò è efficacemente comprovato anche dalla certificazione EnergieGenie.

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Potrete trovare la ditta Froling a Progetto Fuoco Pad. 3   Stand D-3

Froling srl
Via J. Ressel 2H
I-39100 Bolzano (BZ)

Telefono: +39 0471 060460
Fax: +39 0471 060470
Mailinfo@froeling.it

Stufa ad aria Diva di Klover, in anteprima a Progetto Fuoco

Le novità di Progetto Fuoco

La nuova stufa a pellet DIVA Air & Multi-air di Klover

Dal design moderno e lineare, è studiata per donare carattere e raffinatezza all’ambiente nel quale viene inserita. Disponibile nella versione AIR con ventilazione forzata a 5 livelli di potenza. Con l’innovativo sistema  MULTI-AIR si garantiscono performance di canalizzazione in altri ambienti, fino a 9 metri di distanza, anche senza isolamento. Si possono raggiungere quindi 2 ambienti contemporaneamente con gestione separata tramite termostato ambiente.

Massima efficienza minimo ingombro

Sviluppata su appena 27 cm di profondità, non ha bisogno di ulteriore ingombro grazie all’ispezione frontale totale. Il frontale è in quarzo bianco e vetro in due varianti cream e soapstone, mentre la versione Wood  presenta inserti in legno massello nei colori wengè, rovere e blanc. La predisposizione per l’uscita scarico fumi è superiore, posteriore o laterale. E’ dotata di sensori di sicurezza sia sulla porta che sul serbatoio ermetico.

Il bruciatore autopulente brevettato Klover

La stufa Diva Air-Multiair deve le sue prestazioni anche al brevetto Klover  del suo bruciatore autopulente. Grazie alla rotazione parziale e inversa, in pochi secondi esegue autonomamente la pulizia con uno scarico uniforme dei residui nel vano ceneri. Il sistema anti-intasamento dell’aria comburente e il sistema d’accensione ultra rapido offrono una sicurezza totale.

Tecnologia al tuo servizio

Il Wi-Fi è di serie e, grazie all’app intelligente Klover Home, è possibile un controllo completo della stufa anche lontano da casa. Il telecomando touch screen consente inoltre di gestire la tua stufa anche da diverse distanze nell’abitazione.

Sostenibilità Made in Italy

La Diva Air-Multiair si presenta in classe energetica A++ e certificata Ecodesign 2022, pertanto ecocompatibile in termini di emissioni inquinanti, efficienza e rendimento. È  prodotta interamente in Italia e rientra negli incentivi previsti dal Conto Termico 2.0.

Potete trovare questa e altre novità di Klover, come la thermo stufa Style 180 Plus, a Progetto Fuoco 2020 Pad.7 stand A-10. Per altri dettagli sul prodotto consultate il sito dell’azienda.

klover