AIEL e Progetto Fuoco rinnovano l’accordo di collaborazione

AIEL è partner tecnico di Progetto Fuoco 2020

E’ stato firmato nei giorni scorsi il rinnovo della collaborazione tra Piemmeti spa ed AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali.

AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali sarà dunque il partner tecnico dei prossimi eventi di Piemmeti spa: Italia Legno Energia, in programma presso la Fiera Di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019 e Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona.

Un partner che rappresenta tutta la filiera

AIEL è l’associazione delle imprese della filiera legno-energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro (Padova) presso il Campus di Agripolis, che da 15 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizzazione energetica delle biomasse agroforestali, in particolare i biocombustibili legnosi (www.aiel.cia.it).

L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle industrie italiane ed europee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 700 M€ di fatturato). Sul fronte dei biocombustibili rappresenta circa 150 produttori di legna e cippato e 60 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet.

Certificazione: una sicurezza per produttori e consumatori

AIEL ha fondato e gestisce in Italia tre sistemi di certificazione: ENplus (pellet), Biomassplus (legna, cippato e bricchette) e Aria Pulita (stufe, inserti, caldaie domestiche a legna e pellet).

Visibilità a 360° per il settore delle biomasse legnose e del riscaldamento a legna

Piemmeti spa è la società di Veronafiere specializzata nell’organizzazione di manifestazioni tecniche tra le quali spicca Progetto Fuoco di Verona, che con 800 espositori e 70.000 visitatori (25% stranieri) è il più importante appuntamento al mondo nel settore della biomassa.

Oltre a Progetto Fuoco, Piemmeti organizza PF Tecnologie a Bari, Italia Legno Energia ad Arezzo e Legno&Edilizia ed Ecohouse a Verona, proponendosi quindi come unico driver qualificato di promozione e visibilità per le imprese del settore del riscaldamento sostenibile.

 

L’evoluzione delle stufe ad accumulo

 

Le stufe ad accumulo in maiolica riconquistano un posto d’onore

Sono le più scelte per il riscaldamento della casa grazie alla costante evoluzione tecnologica

Questi apparecchi, costruiti artigianalmente sul posto, possono oggi adattarsi anche alle esigenze di riscaldamento delle case a basso consumo energetico e alle loro caratteristiche architettoniche, integrandosi perfettamente con gli ambienti che le ospitano, grazie alla libertà espressiva che le nuove tecnologie offrono al fumista costruttore. L’impiego di appositi di programmi di calcolo consente infatti di progettarle e dimensionarle correttamente, modellandole secondo le esigenze funzionali degli spazi abitativi e il gusto del committente.

Rendimenti elevati ed emissioni ridotte

L’evoluzione tecnologica delle camere di combustione caratterizza questi apparecchi per redimenti sempre più elevati ed emissioni ridotte, in linea con i più stringenti limiti previsti dalle normative attuali, ma anche con la propensione ad anticipare quelli di futura introduzione.

Di notevole interesse è anche la possibilità di integrare, nelle stufe ad accumulo, innovativi bruciatori funzionanti a tiraggio naturale, alimentati in modo discontinuo con due cariche al giorno di pellet. Il loro funzionamento permette che un processo di “micro-gassificazione” ordini le fasi di combustione e ottimizzi in modo separato i processi di pirolisi della biomassa e di gassificazione delle braci. I gas così ottenuti possono bruciare in una camera separata, offrendo un rendimento estremamente elevato e minimizzando l’emissione di incombusti.

stufe ad accumulo

Una gestione semplificata

La gestione della stufa ad accumulo, in maiolica o in muratura costruita sul posto, può essere molto semplificata dalla possibilità di automazione. L’utente deve occuparsi solo di caricarla e accenderla correttamente, seguendo le istruzioni del fumista, una o due volte al giorno secondo la necessità. Un affidabile dispositivo di automazione gestisce il corretto afflusso dell’aria fino alla completa combustione della carica, senza che siano necessari ulteriori interventi. La legna brucia in modo ottimale e i prodotti della combustione, percorrendo il giro fumi alla velocità di progetto, cedono il loro calore al sistema di accumulo, costruito con mattoni refrattari e maiolica, che lo rilascerà in modo continuo per le successive 12 o 24 ore, riscaldando piacevolmente gli ambienti ai quali è asservito.

Evoluzione tecnologica per un prodotto su misura

L’evoluzione tecnologica, applicata con passione da artigiani qualificati, consente la costruzione di apparecchi modellati come un abito,” su misura” della casa e del gusto di chi la abita. Oggetti che mantengono un legame con una tradizione costruttiva radicata in un tempo molto lontano, conservandone la memoria, l’essenza. Una evoluzione che dialoga fra ancestralità e futuro, cercando di allontanarsi dalla “costrizione funzionale” delle forme per muoversi verso nuove figure, in una composizione di sagome più flessibile, coniugando armonia, qualità e benessere.

Un calore che penetra sotto la pelle

La presenza di una stufa ad accumulo costruita su misura emana un calore che penetra sotto la pelle, abbellisce la casa, la rende più accogliente e adatta ad apprezzare consapevolmente i momenti di pausa dagli impegni quotidiani accompagnati dal bagliore della fiamma. Troverete tutto il meglio che il mercato offre nel settore delle Stufe ad accumulo al prossimo Progetto Fuoco di Verona.

Per approfondire i percorsi formativi sulle stufe ad accumulo tradizionali o a micro-gassificazione:

www.assocosma.eu
Segreteria Assocosma: 335 7494100
mail segreteria@assocosma.eu

stufe ad accumulo

L’Italia che Rinnova – campagna di comunicazione a sostegno del settore del riscaldamento a biomassa

 

Dal legno l’energia nuova per un Paese sostenibile

L’Italia che rinnova: un grande progetto di comunicazione nell’interesse dell’ambiente, dei consumatori, del Paese

L’Italia che Rinnova è una campagna di comunicazione lanciata da associazioni, operatori e imprese del settore del riscaldamento a biomassa legnosa. La campagna ha lo scopo di valorizzare l’energia che viene dal legno, facendo emergere una realtà poco conosciuta: il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane.

Rinnovare l’energia vuol dire rinnovare la qualità della vita di tutti

Il legno: per un calore che unisca ambiente, risparmio e sviluppo, valorizziamo la più antica e più moderna delle energie rinnovabili

• È la prima energia rinnovabile (40% nel mondo, 33% in Italia)
• È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane
• Consente fino al 75% di risparmio sulla bolletta rispetto alle fonti fossili
• Genera imprese e posti di lavoro in Italia
• È un’eccellenza italiana: il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono Made in Italy
• Valorizza e tutela il patrimonio boschivo italiano
• Con le altre energie rinnovabili combatte l’effetto serra
• È un settore con forti investimenti in nuove tecnologie
• Già oggi i nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto ai vecchi generatori
• Contribuisce a rispettare i parametri europei sulle energie rinnovabili.

Cosa sono le energie rinnovabili?

Sono tutte quelle energie alternative alle energie da fonti fossili (petrolio, gas). Contrariamente alle fonti fossili, che tendono ad esaurirsi, le rinnovabili sono potenzialmente infinite. Le rinnovabili permettono di limitare le emissioni di C02 e quindi combattere il riscaldamento globale,uno dei più gravi pericoli per il pianeta. Inoltre consentono di produrre energia a costi più bassi. Aumentare la percentuale di energie rinnovabili è per tutti gli accordi internazionali ed europei un obiettivo irrinunciabile.

La prima energia rinnovabile è il legno

Il legno rappresenta un terzo delle energie rinnovabili italiane e un quarto in Europa (le altre rinnovabili principali sono eolico, fotovoltaico, solare, idroelettrico).

Scalda milioni di famiglie italiane

È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. 24 famiglie su 100 usano legna e pellet per il riscaldamento domestico (Istat 2013).

Risparmiare facendo bene all’ambiente

L’uso del riscaldamento a pellet e a legna consente un risparmio sulla bolletta fino al 75%. Non solo, un aspetto fondamentale è quello degli incentivi e delle agevolazioni fiscali che arrivano fino al 65%. Conoscere il Conto Termico è importante e conviene.

Crea posti di lavoro e imprese italiani

Dal legno nascono filiere locali che generano imprese e posti di lavoro. La ricchezza che crea non va all’estero ma resta nei nostri confini.

Un’eccellenza italiana con numeri da record

In pochi lo sanno, ma la produzione di stufe e camini è un’eccellenza italiana: tre apparecchi a pellet su quattro utilizzati in Europa sono “Made in Italy”. Qualità, tecnologia, design sono alla base di questo successo. In quasi nessun settore l’Italia ha un primato così forte.

L’energia che aiuta i boschi

Molti pensano che utilizzare l’energia che viene dal legno danneggi i boschi e le foreste. È vero esattamente il contrario. Attraverso la gestione forestale sostenibile il nostro patrimonio verde cresce più sano e forte. Negli ultimi 50 anni la superficie boschiva dell’Italia è raddoppiata, cresce di 1.000 metri cubi al minuto.

Indispensabile per l’Europa

In base agli obiettivi europei per il 2030, l’Italia è chiamata a raggiungere la quota del 32% di energie rinnovabili. I combustibili legnosi sono una delle principali fonti energetiche per ottenere questo fondamentale risultato.

Combattere le emissioni

Abbattere le emissioni da polveri sottili è una priorità per la qualità dell’aria e per la salute . Le emissioni sono causate da tanti fattori: traffico e riscaldamento sono tra i più importanti. Il settore del riscaldamento con energie dal legno è in prima fila per combattere le emissioni. Come? Innanzitutto con l’innovazione tecnologica perché il problema delle emissioni è dovuto ad apparecchi vecchi, superati, poco efficienti. I nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto a stufe, caldaie e camini di vecchia generazione *.

*L’associazione di settore (AIEL) ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente per abbattere verticalmente le emissioni in pochi anni in tutta Italia.

Le associazioni promotrici di L’Italia che Rinnova, saranno presenti a Progetto Fuoco 2020.

  

A RAI1 si parla di riscaldamento a legna e pellet

Si è parlato di riscaldamento a legna, di qualità del pellet e di corretta manutenzione martedì 18 dicembre alle 7.39 nel corso della trasmissione MattinaRai1.

Raul Barbieri, Direttore Generale di Progetto Fuoco, ha risposto alla domande di Franco Di Mare e Benedetta Rinaldi sui vantaggi, le caratteristiche dei prodotti e gli incentivi collegati al loro acquisto.

Clicca qui per vedere l’intervista. (minuto 34.50)

#riscaldamentoalegna #riscaldamentoapellet #contotermico#progettofuoco

European Bioenergy Day: per il 2018 l’Italia parte dal 19 novembre

43 giorni di energia pulita per l’Europa nel 2018

Sono i giorni di autosufficienza energetica forniti dalla bioenergia quest’anno

Quest’anno l’energia da biomassa sarà in grado di soddisfare i bisogni energetici dei 28 stati dell’Unione Europea per ben 43 giorni, due in più dell’anno scorso.

L’energia da biomassa è essenziale per il fabbisogno energetico degli stati europei. Bioenergy Europe, suddividendo i dati di consumo energetico nei giorni dell’anno, ha ottenuto risultati conformanti sull’aumento dell’uso delle energie rinnovabili.

  •  293 giorni: dal 1 gennaio al 2 ottobre l’Europa dipende dai combustibili fossili e dall’energia nucleare.
  • 72 giorni: dal 20 ottobre in poi l’Europa si alimenta di energie rinnovabili.
  • 43 giorni: la bioenergia, da sola, contribuisce per ben 43 giorni, dal 19 novembre al 31 dicembre!

Ma quali sono le fonti di bioenergia, e per quanto ognuno di esse contribuisce ai 43 giorni di indipendenza energetica? Secondo i dati di Bioenergy Europe le quattro fonti di bioenergia contribuiscono ognuna come segue:

  • 3 giorni da RSU (Rifiuti Solidi Urbani)
  • 5 giorni da biogas
  • 5 giorni da bioetanolo
  • 30 giorni da biomassa solida legnosa

Il raggiungimento degli obiettivi del 2010

La bioenergia risulta essenziale al raggiungimento degli obiettivi europei per il 2020. E’ questo il traguardo in cui ci si aspetta che la bioenergia contribuisca al raggiungimento del 20% del fabbisogno energetico europeo coperto da energie rinnovabili. Nel 2015 i consumi da bioenergia hanno raggiunto l’equivalente di 111.807 kilotonnellate di carburante, raddoppiando i valori del 2000. Secondo le proiezioni, nel 2020 si dovrebbe raggiungere l’equivalente di 140.000 kilotonnellate di carburante, una crescita del 255 rispetto al 2015.

Il ruolo del legno

Il legno è sempre stato il materiale per eccellenza usato come fonte di energia in Europa. Ma negli ultimi decenni l’innovazione tecnologica ha modificato drasticamente il modo in cui la biomassa legnosa viene utilizzata per produrre energia. grazie alle ricerche di Bioenergy Europe siamo in grado di avere un quadro ben preciso di come il legno contribuisca ai consumi energetici europei. Il settore del riscaldamento domestico occupa ancora una buona fetta del consumo energetico da biomassa legnosa, con una quota del 27%, seguito a ruota dall’industria con impianti oltre 1 megawatt, che si attesta al 22%, e nell’uso di truciolato e scarti legnosi, al 14%. Il consumo di pellet in impianti di ultima generazione sta crescendo velocemente, attestandosi al 6% del consumo totale di energia dal legno. Contrariamente a quello che spesso di pensa, la biomassa legnosa usata a fini energetici proviene da una gestione responsabile ed ecosostenibile della foresta.

Riscaldamento e condizionamento

Il ruolo del riscaldamento e del condizionamento degli ambienti ha ampi margini di miglioramento: rappresentano il 50% dei consumi energetici europei, di cui, al momento, l’82% è coperto dai combustibili fossili. In questo contesto le rinnovabili sono diventate una priorità essenziale per il raggiungimento dell’indipendenza energetica. Al momento, in questo ambito, la bioenergia è la prima energia rinnovabile utilizzata per riscaldamento e condizionamento, con una quota dell’88%, il 16% del totale dei consumi energetici in questo ambito. I margini di miglioramento sono pertanto decisamente ampi!

Il Bioenergy Day

La data simbolica del 19 novembre celebra l’European Bioenergy Day, il giorno in cui l’Europa si libera della dipendenza energetica dai combustibili fossili e può sostenersi confidando esclusivamente sulla Bioenergia. I risultati del 2018 sono stupefacenti se si guarda indietro alla situazione del 2000. A quel tempo la bioenergia forniva solamente 18 giorni di energia pulita e rinnovabile all’anno all’Europa. Da quella data sono stati fatti grandi passi: sono stati creati posti di lavoro ed opportunità economiche, un europeo su due che lavora nell’ambito delle rinnovabili è impiegato nel settore delle bioenergie, parliamo di 500.000 posti di lavoro, l’equivalente del settore farmaceutico! Al contempo la bioenergia aiuta a ridurre la dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili: solo nel 2015 ha permesso di risparmiare 32 milioni di euro in importazioni di carburante.

Ma c’è ancora molto da fare. In Italia 2 impianti per il riscaldamento a biomassa legnosa su 10 sono tecnologicamente obsoleti e andrebbero rimpiazzati con impianti ad alta efficienza.

La campagna per l’istituzione dell’European Bioenergy Day è guidata da Bioenergy Europe, e sostenuta in Italia da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali). La giornata ha lo scopo di sensibilizzare ed informare  i cittadini, e tutti gli attori del settore energetico, su ruolo spesso poco riconosciuto che la bioenergia ricopre nel panorama energetico europeo. Secondo Bioenergy Europe, entro il 2030 l’European Bioenergy Day potrebbe attestarsi ai primi di ottobre, raggiungendo il traguardo del 32% di fabbisogno energetico coperto dalle rinnovabili. Siamo convinti che la bioenergia sia molto più di una fonte di energia, è anche un percorso affidabile verso una transizione più veloce verso l’indipendenza dai combustibili fossili.

*Fonte dati Bioenergy Europe

* Progetto Fuoco sostiene l’European Bioenergy Day

Alter Ego di Caminetti Montegrappa, la rivoluzione delle stufe a pellet

La tecnica al servizio dell’estetica

Il sistema brevettato Plug In e il design unico danno vita ad una stufa a pellet mai vista prima

Design accattivante, tecnologie avanzate e ottime prestazioni energetiche: sono queste le caratteristiche di Alter Ego, la nuova stufa di Caminetti Montegrappa, azienda storica nata nel 1976 alle pendici del Monte Grappa, in provincia di Vicenza.

Alter Ego rappresenta la rivoluzione del mondo del pellet grazie all’innovativa tecnologia brevettata Plug In: il sistema split system, cuore di Plug In, è composto da due unità collegate tra loro, una frontale tonda ed armoniosa, e l’altra composta da un innovativo vano tecnico posteriore.

Mai come ora, l’estetica è libera di esplorare nuovi mondi e la tecnica di trovare nuove soluzioni.

Libero da vincoli tecnici, il design dà vita ad una nuova bellezza: Alter Ego è accattivante e senza eguali, mentre le sue dimensioni compatte garantiscono il minimo ingombro della stufa, rendendola adatta anche a piccoli ambienti. La parte superiore è decorata con un elegante gioco di rilievi, dalle linee morbide e sinuose. La grande porta frontale, invece, garantisce un’ampia visione del fuoco: 180 gradi di puro fascino e di calda luce, che creano un’immediata sensazione di benessere e un’atmosfera rilassante.
Il pannello posto dietro il corpo centrale rotondo è completamente personalizzabile. Alter Ego si adatta così a tutti gli stili, a tutte le esigenze, a tutte le mille sfumature dell’io.

8 kW di pura potenza

Grazie alla doppia ventilazione- laterale e superiore- e all’irraggiamento termico, permettono di diffondere il calore in maniera uniforme e costante. Il serbatoio da 20 kg consente un’autonomia di lunga durata, mentre il sistema di doppia chiusura garantisce una maggiore sicurezza. Alter Ego è dotato di un radiocomando touch screen retroilluminato.

La camera di combustione è costruita in ghisa, materiale che garantisce elevate prestazioni e un’eccellente conduzione termica. Inoltre, Alter Ego è dotato di un bruciatore cilindrico profondo, lo scarico fumi integrato può essere anche coassiale, ideale per gli edifici passivi e piccoli ambienti.

La tecnologia Plug In di Alter Ego è avanzata e l’installazione è facile quanto quella delle comuni stufe a pellet: la procedura di prima accensione effettuata da un tecnico non è obbligatoria, grazie ai test effettuati su ogni singolo prodotto a fine linea produttiva.

La ricerca dei migliori materiali e delle tecnologie più evolute nel mondo del riscaldamento

Si tratta di un elemento fondamentale nella strategia aziendale di Caminetti Montegrappa. Alter Ego è il risultato di tale ricerca: il connubio tra le forme armoniose, le migliori prestazioni energetiche e l’innovazione del brevetto Plug In creano un prodotto unico, progettato per chi ricerca sempre l’eccellenza.

Tutte le informazioni tecniche su Alter Ego sul sito di Caminetti Montegrappa e su PF Magazine

 

Biarritz: la nuova stufa a legna Lacunza

Le novità degli espositori di Progetto Fuoco

Sostenibilità, affidabilità e design

LACUNZA , appartenente al gruppo imprenditoriale Lacunza Kalor SAL Gruppo , lancia la stufa a legna in ghisa BIARRITZ. È una stufa basata sulla sostenibilità, l’affidabilità e il design unico tipici di LACUNZA.  La stufa BIARRITZ ha un efficiente sistema a doppia combustione per ottenere una combustione perfetta e quindi risparmiare, mantenere la canna fumaria pulita e contribuire alla sostenibilità ambientale. Ha un’uscita fumi superiore, posacenere, vetro serigrafato e un sistema di vetro pulito straordinariamente efficiente, offrendo così una visione più ampia del fuoco. A questo si aggiunge il suo design moderno.

La scelta dei materiali

La stufa a legna BIARRITZ offre la possibilità di scegliere tra ghisa e vermiculite, materiale di serie. Questo è un materiale composto fondamentalmente da silicati di alluminio, magnesio e ferro. È un materiale nuovo che si distingue per l’eccellente isolamento, l’elevata resistenza, l’estetica e la leggerezza. Inoltre, la vermiculite LACUNZA ha una densità e uno spessore maggiori e utilizza piastre più piccole, in modo che, con un uso corretto, non si rompano né si crepino.

Caratteristiche tecniche

In termini di caratteristiche tecniche, la stufa a legna BIARRITZ ha una capacità di riscaldamento fino a 177 m3, una gamma di potenza da 5 a 10 kW, un’efficienza del 76% e basse emissioni di CO (0,10%), combinato con oltre 50 anni di esperienza e crescita dell’azienda.

Dove acquistare Biarritz

Questa stufa è garantita e certificata per la vendita in tutta Europa grazie al fatto che LACUNZA è posizionata all’avanguardia rispetto al rispetto delle normative internazionali. La stufa BIARRITZ di LACUNZA soddisfa gli standard più esigenti in Francia, Belgio, Italia, Germania, Svizzera o Austria. Cioè, ha la garanzia AEFECC , (Associazione spagnola dei produttori di stufe, caminetti e cucine per combustibili solidi), Flamme Verte in Francia, BlmSchV-2 in Germania o Arrete Royal in Belgio, tra gli altri. La stufa a legna BIARRITZ non solo garantisce la conformità alle attuali normative europee e alla marcatura CE, ma certifica anche la conformità agli standard più severi nei paesi più esigenti in termini di emissioni ed efficienza termica.

La sicurezza prima di tutto

La stufa BIARRITZ è progettata per godere di una combustione ottimale accompagnata dalla massima sicurezza. La sicurezza è molto importante in LACUNZA, che si preoccupa di offrire un prodotto sicuro dotato di tutte le garanzie. La stufa Biarritz e supportata dai certificati e dal Sistema Qualità Lacunza, che consente una tracciabilità assoluta.

Dal progetto alla produzione

Tutti i prodotti LACUNZA sono progettati esclusivamente internamente, questo ha permesso all’azienda di emergere tra i leader del settore. Non solo, tutti i suoi prodotti hanno i più alti indici di efficienza energetica e sono già completamente adattati alle normative che l’UE richiederà nel 2022 (Ecodesign). Pertanto, questa stufa ha il certificato di energia A, offre vantaggi come una maggiore efficienza, consumi ridotti e maggiori risparmi.

Se siete alla ricerca dell’esclusività di un design unico, che riscalda la casa, e contribuisce a preservare l’ambiente, Biarritz è la stufa a legna ideale.

Tutte le informazioni sul sito web di Lacunza.

Pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente il protocollo siglato con AIEL per la riduzione delle emissioni degli impianti termici a biomasse legnose

Legnaro (Pd), 30/07/2018.

Il Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare (MATTM) ha pubblicato sul proprio sito web il testo integrale del Protocollo d’intesa per la riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose, siglato nel giugno scorso in occasione dell’Assemblea dei soci AIEL, dal Presidente Domenico Brugnoni e da Mariano Grillo, Direttore Generale per i Rifiuti e l’Inquinamento del MATTM.

Con questo Protocollo un’intera filiera si assume impegni concreti per contribuire al processo di risanamento della qualità dell’aria, in relazione sia ai livelli di particolato PM10 che di Benzo(a)pirene. Impegni che guardano al futuro, con l’obiettivo di ridurre del 70% le emissioni entro il 2030.

Per la prima volta, un’Istituzione di governo accoglie e sottoscrive le proposte di AIEL, che si pone come alleata delle istituzioni per un progetto di ampio respiro, coerente con gli scopi e gli obiettivi “dell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”, sottoscritto un anno fa dal Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare (MATTM) con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Punto di partenza dell’intesa, la necessità di dare avvio ad una campagna di rottamazione degli oltre 4 milioni di apparecchi con più di 20 anni di età presenti in Italia, grazie alle risorse rese disponibili dal Conto Termico: 900 milioni di euro per la sostituzione di generatori obsoleti con moderne stufe e caldaie alimentate a biomassa legnosa.

Sono 5 le azioni proposte da Aiel per la qualità dell’aria:

  1. TURN OVER TECNOLOGICO.Le imprese costruttrici di generatori domestici e caldaie a biomasse assumono l’impegno di investire in ricerca e sviluppo per proseguire nel processo di innovazione tecnologica dell’attuale parco dei generatori e per garantire nell’arco dei prossimi 12 anni emissioni sempre più contenute e migliori rendimenti. Il Ministero dell’Ambiente riconosce e condivide l’utilità delle finalità perseguite con il sistema di certificazione volontaria ariaPulita™.
  2. BIOCOMBUSTIBILI DI QUALITÀ. Introdurre criteri qualitativi e di certificazione dei combustibili legnosi: legna, cippato, pellet, bricchette.
  3. PROFESSIONALITÀ. Garantire la professionalità degli installatori e manutentori attraverso un più preciso e definito percorso di formazione e aggiornamento.
  4. MANUTENZIONE PERIODICA. Aggiornare i Catasti regionali dei generatori e intensificare la sorveglianza sull’applicazione delle norme vigenti.
  5. BUONE PRATICHE. Avviare una campagna nazionale, rivolta ai consumatori per promuovere le buone pratiche per un uso corretto dei generatori a biomasse.

Per raggiungere questi obiettivi AIEL si impegna a:

  • Assicurare lo sviluppo di ariaPulita™, il sistema di certificazione volontario degli apparecchi domestici alimentati a legna o pellet.
  • Realizzare campagne informative sulla riqualificazione energetica e ambientale degli impianti a biomasse e dei sistemi fumari e per promuovere le buone pratiche di utilizzo degli impianti e dei combustibili.
  • Attivare processi formativi per l’aggiornamento e la qualificazione professionale degli installatori e dei manutentori di impianti a biomasse legnose.
  • Promuovere l’adozione della “guida rapida al corretto uso degli apparecchi domestici a legna e pellet”da allegare al libretto di uso e manutenzione degli impianti termici in vendita.
  • Promuovere e favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte dell’industria per accelerare il processo di innovazione tecnologica per la riduzione delle emissioni.

Il Ministero dell’Ambiente da parte sua si impegna a:

  • Proporre al Ministero dello sviluppo economico (MISE) l’estensione dell’incentivazione alla sostituzione degli impianti termici esistenti a biomassa con impianti a biomassa delle classi di qualità più elevate.
  • Proporre al MISE di condizionare l’incentivazione della sostituzione degli impianti termici obsoleti alimentati a legna da ardere, bricchetti e cippato alla certificazione di tali biocombustibili solidi,(attraverso la certificazione BiomassplusÒ) al rispetto di idonee forme di tracciabilità e di criteri di sostenibilità ambientale volti ad assicurare, a parità di energia prodotta, una riduzione delle emissioni di inquinanti e di biossido di carbonio.
  • Proporre al MISE un aggiornamento delle norme relative alla qualificazione degli installatori di impianti alimentati a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare gli attuali percorsi formativi obbligatori.

L’accordo è aperto all’adesione delle Regioni e delle Province autonome che si impegnano ad intensificare e potenziare le operazioni di controllo degli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformità, della compilazione dei Libretti d’impianto e registrazione degli impianti termici civili a biomasse negli appositi Catasti Informatici regionali.

È possibile leggere il testo completo dell’accordo sul sito del Ministero dell’ambiente.

#PERUNARIAPULITA è il nostro impegno e l’impegno di tutti

 

AIEL è l’associazione delle imprese della filiera legno-energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro (Padova) presso il Campus di Agripolis, che da 15 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizzazione energetica delle biomasse agroforestali, in particolare i biocombustibili legnosi (www.aiel.cia.it). L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle industrie italiane ed europee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 800 M€ di fatturato). Sul fronte dei biocombustibili rappresenta circa 150 produttori di legna e cippato e 60 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet. AIEL ha fondato e gestisce in Italia tre sistemi di certificazione: ENplus (pellet), Biomassplus (legna, cippato e bricchette) e Aria Pulita (stufe, inserti, caldaie domestiche a legna e pellet).

Contact

Ufficio stampa AIEL

 

Raffaela Saccardi

raffaelasaccardi@gmail.com

Mob. 370 3090 789

 

Francesca Maito

maito.aiel@cia.it

Mob. 347 4028 650

Italia Legno Energia, 22-24 marzo 2019: ad Arezzo l’unica fiera italiana del 2019 dedicata al settore delle biomasse

Sono iniziati i preparativi della terza edizione di Italia Legno Energia, in programma dal 22 al 24 marzo 2019 presso la Fiera di Arezzo.

Questo appuntamento assume un’importanza strategica per la visibilità e la promozione del comparto, poiché è l’unico appuntamento italiano dedicato al settore delle biomasse in programma nel 2019.

I numeri di Italia Legno Energia (ed. 2017)

  • 25.000mq di superficie espositiva
  • 183 espositori, 146 diretti e 37 rappresentati, di cui 62 esteri
  • 19.300 visitatori provenienti da tutte le Regioni Italiane

I settori merceologici di Italia Legno Energia

Ad Italia Legno Energia espongono i produttori di:

  • macchine ed attrezzature per il settore agroforestale e per la prima lavorazione del legno a fini energetici,
  • caldaie e macchine per il riscaldamento civile o domestico a legna,
  • stufe, caminetti, termocamini, cucine, barbecue
  • prodotti legnosi a fini energetici (legna da ardere, pellet e cippato)
  • attrezzature e prodotti per la fumisteria

rivolgendosi al pubblico degli agriturismi e imprese agricole, delle serre e vivai, alle attività commerciali, turistiche ed alberghiere, agli studi tecnici, progettisti ed architetti, installatori e rivenditori provenienti da tutta Italia, in particolar modo dall’Italia Centrale.

La manifestazione è aperta anche al pubblico.

Come Progetto Fuoco, anche per Italia Legno Energia AIEL sarà il partner tecnico dell’evento, con un ricco programma di incontri di formazione ed aggiornamento rivolto a tutti i protagonisti del settore.

Tutte le info su www.italialegnoenergia.it

 

PROGETTO FUOCO: TUTTI I NUMERI DELL’EDIZIONE 2018

Report finale Progetto Fuoco 2018 – 11^ edizione

Progetto Fuoco è il più importante evento mondiale nel settore del riscaldamento a legna.

Numeri in sintesi

  • 782 aziende delle quali oltre 323 estere
  • 115.000 metri quadrati di superficie espositiva
  • 7 padiglioni espositivi (2,3,4,5,6,7,9) e area esterna
  • oltre 300 prodotti funzionanti, grazie all’impianto di aspirazione fumi
  • 777 visitatori, 15.527 dei quali stranieri

Gli Espositori

Gli espositori presenti sono stati 782, 667 diretti e 115 rappresentati.

Gli espositori stranieri sono stati 323 (42%), provenienti da 40 paesi diversi, principalmente Germania (54), Austria (40) e Francia (25).

Spagna, Polonia, Rep. Ceca, Grecia, Croazia e Belgio hanno presentato più di 10 espositori.

Gli espositori italiani sono 459 (58%) e provengono principalmente da Veneto (144) e Lombardia (102).

Complessivamente gli espositori italiani provengono da 18 diverse Regioni.

La provincia che ha presentato più espositori è Treviso (39).

Gli espositori si suddividono merceologicamente, con buona approssimazione, in questo modo:

  • Produttori app.domestici (stufe, caminetti, cucine…) 46%
  • Accessori per stufe e caminetti 7%
  • Produttori caldaie e grandi impianti a biomassa 21%
  • Produttori/Commercianti pellet e comb. 7%
  • Canne fumarie 6%
  • Componentistica 10%
  • Area esterna (macchine per la prima lavorazione del legno) 2%
  • Editoria e Associazioni 1%

I Visitatori

I visitatori presenti sono stati 71.777, 15.527 dei quali provenienti dall’estero.

I visitatori italiani sono stati 56.250.

Essi provengono da tutte le 110 province italiane, esclusa Ragusa.

In particolare:

  • sono aumentati i visitatori provenienti da Sicilia, Campania e Lombardia.
  • diminuzione contenute di presenze da Veneto, Trentino e Toscana.

Le maggiori presenze arrivano comunque da Veneto (27%) e Lombardia (17%).

I visitatori stranieri sono stati 15.527.

L’incremento rispetto all’edizione 2014 è stato del 7%.

Essi provengono da 70 diversi paesi del mondo.

In particolare:

  • sono aumentati i visitatori provenienti da Francia, Spagna, Germania, Austria, Polonia e Portogallo
  • diminuzione di presenze dal Regno Unito, in misura lieve da Serbia, Slovenia e Romania

Il 20% dei visitatori stranieri proviene dalla Francia mentre il 10% proviene dalla Spagna.

La tipologia del visitatore di Progetto Fuoco 2018 si può così riassumere:

  • produzione di settore 20%
  • rivendita-grossista-agente (trade) 45%
  • progettazione 12%
  • installazione/fumista 7%
  • termoidraulico 6%
  • altro 10%

E’ stata messa a punto un’imponente azione promozionale per aumentare ulteriormente la presenza di operatori esteri con l’organizzazione di delegazioni – organizzate in collaborazione con ICE e Veronafiere – provenienti dai principali mercati di sbocco della produzione italiana (in primis Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna e Paesi Scandinavi) ma anche da mercati emergenti quali Polonia, Russia, Grecia e Paesi Baltici e da nuovi mercati.

Inoltre Progetto Fuoco è stato presente con il proprio stand in tutte le principali fiere di settore.

Convegni

Sono stati organizzati più di 50 tra eventi, workshop e convegni.

AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali – è il partner tecnico di Progetto Fuoco ed ha organizzato 3 convegni e 9 workshop.

Altre collaborazioni: Assocosma, ANFUS, ADI Index, Confartigianato Imprese Veneto, ANVER, Fattoria del Legno e il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova.

Patrocini

Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Veneto, Comune di Verona, Provincia di Verona, Camera di Commercio di Verona, TESAF- Università di Padova, I-Bio-Net Università di Firenze.

I più bassi costi di partecipazione

Progetto Fuoco vanta i più bassi costi di partecipazione tra le principali fiere internazionali di settore, confermando di essere lo strumento promozionale a miglior costo-contatto.

Progetto Fuoco costa 108€/mq contro:

363€/mq di ISH Frankfurt,

254€/mq di MCE Milano,

231€/mq di Flam’Expo Lione,

118€/mq di Expobiomasa Valladolid e

110€/mq Energiesparmesse di Wels.

* Analisi effettuata su area libera senza angoli

La comunicazione

Verona, 9 aprile 2018.