Articoli

Nasce il “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento a biomassa”

Uscirà a febbraio, in occasione di Progetto Fuoco

Sarà il primo “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento  a biomassa

Il più completo database internazionale delle aziende che operano nel settore del riscaldamento e della produzione di energia attraverso la combustione di legna uscirà in occasione di Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 a Veronafiere.

1.000 aziende, 350 pagine, 48 classi merceologiche sono i numeri di questo nuovo strumento di lavoro, redatto in italiano, inglese, francese e tedesco.

Distribuito in 10.000 copie

Il Repertorio verrà stampato in 10.000 copie e verrà venduto in Fiera agli operatori e on-line su www.progettofuoco.com, distribuito in Fiera ad espositori, delegazioni di operatori stranieri, autorità e rappresentanti delle Istituzioni ma soprattutto inviato in modo mirato a studi di progettazione italiani e stranieri, importatori e distributori stranieri, buyers della grande distribuzione e distribuito a operatori durante le presenze all’estero di Progetto Fuoco.

TOP Aziende: massima visibilità all’eccellenza

Nelle prime pagine del Repertorio, una sezione denominata “TOP Aziende” ospiterà in due pagine italiano/inglese il profilo delle aziende che vorranno emergere e presentarsi in modo più approfondito.

Clicca qui per prenotare la doppia pagina italiano/inglese da inserire nella sezione “TOP Aziende”

 

Give Me Fire, per le startup selezionate l’occasione di partecipare al CES di Las Vegas. Il 31 ottobre scadono i termini per candidarsi al bando

Give Me Fire, per le startup l’occasione di partecipare al CES di Las Vegas.

Il 31 ottobre scadono i termini per candidarsi al bando

Progetto Fuoco può portare le startup selezionate nell’ambito della sua iniziativa “Give Me Fire” al CES di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia, la cui prossima edizione è in programma dal 7 al 10 gennaio 2020.

Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, è il primo bando internazionale rivolto alle imprese innovative italiane ed europee che fanno innovazione nel settore del riscaldamento e dell’energia prodotti dalla legna. A promuovere il concorso sono Progetto Fuoco e Blum, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Nuova partnership con Tilt

Grazie a una partneship stretta tra Blum e Tilt, per le aziende innovative che si candidano c’è un’occasione da non perdere: le startup che saranno selezionate per l’Award passeranno automaticamente alla fase di preselezione per partecipare al CES. Tilt infatti è la realtà che seleziona le startup che rappresenteranno l’Italia nella vetrina globale del CES. Solo 50 tra le realtà innovative che si candidano alla call di Tilt potranno effettivamente prendere il volo per Las Vegas. Ebbene, le startup selezionate a Give Me Fire salteranno la prima fase di selezione e potranno partecipare alla Tilt Academy che nell’arco di un mese può dare loro gli strumenti necessari per competere a livello internazionale. La seconda è, se selezionate da Tilt, portare il loro “fuoco” dell’innovazione a Las Vegas.

Candidature aperte fino al 31 ottobre

Scade il 31 ottobre il termine per presentare la propria candidatura a Give Me Fire. La scadenza è ora fissata alle ore 18 del 31 ottobre 2019. Basta compilare il modulo al link www.progettofuoco.com/givemefire (per informazioni: segreteria@blum.vision).

Le 10 startup finaliste, selezionate da una giuria tecnica, parteciperanno con un desk gratuito alla 12esima edizione di Progetto Fuoco, dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona. Lì si presenteranno alla giuria e al pubblico e potranno incontrare potenziali investitori e partner industriali. Il premio per la startup vincitrice consiste in servizi per un valore di 15 mila euro. Possono candidarsi tutte le aziende che innovano nel settore: dalle nuove forme del combustibile alle novità della filiera del legno, dai materiali alle soluzioni per i bruciatori, dal contenimento delle emissioni fino alle contaminazioni con le app, l’intelligenza artificiale e le reti 5G.

European Bioenergy Day: per il 2018 l’Italia parte dal 19 novembre

43 giorni di energia pulita per l’Europa nel 2018

Sono i giorni di autosufficienza energetica forniti dalla bioenergia quest’anno

Quest’anno l’energia da biomassa sarà in grado di soddisfare i bisogni energetici dei 28 stati dell’Unione Europea per ben 43 giorni, due in più dell’anno scorso.

L’energia da biomassa è essenziale per il fabbisogno energetico degli stati europei. Bioenergy Europe, suddividendo i dati di consumo energetico nei giorni dell’anno, ha ottenuto risultati conformanti sull’aumento dell’uso delle energie rinnovabili.

  •  293 giorni: dal 1 gennaio al 2 ottobre l’Europa dipende dai combustibili fossili e dall’energia nucleare.
  • 72 giorni: dal 20 ottobre in poi l’Europa si alimenta di energie rinnovabili.
  • 43 giorni: la bioenergia, da sola, contribuisce per ben 43 giorni, dal 19 novembre al 31 dicembre!

Ma quali sono le fonti di bioenergia, e per quanto ognuno di esse contribuisce ai 43 giorni di indipendenza energetica? Secondo i dati di Bioenergy Europe le quattro fonti di bioenergia contribuiscono ognuna come segue:

  • 3 giorni da RSU (Rifiuti Solidi Urbani)
  • 5 giorni da biogas
  • 5 giorni da bioetanolo
  • 30 giorni da biomassa solida legnosa

Il raggiungimento degli obiettivi del 2010

La bioenergia risulta essenziale al raggiungimento degli obiettivi europei per il 2020. E’ questo il traguardo in cui ci si aspetta che la bioenergia contribuisca al raggiungimento del 20% del fabbisogno energetico europeo coperto da energie rinnovabili. Nel 2015 i consumi da bioenergia hanno raggiunto l’equivalente di 111.807 kilotonnellate di carburante, raddoppiando i valori del 2000. Secondo le proiezioni, nel 2020 si dovrebbe raggiungere l’equivalente di 140.000 kilotonnellate di carburante, una crescita del 255 rispetto al 2015.

Il ruolo del legno

Il legno è sempre stato il materiale per eccellenza usato come fonte di energia in Europa. Ma negli ultimi decenni l’innovazione tecnologica ha modificato drasticamente il modo in cui la biomassa legnosa viene utilizzata per produrre energia. grazie alle ricerche di Bioenergy Europe siamo in grado di avere un quadro ben preciso di come il legno contribuisca ai consumi energetici europei. Il settore del riscaldamento domestico occupa ancora una buona fetta del consumo energetico da biomassa legnosa, con una quota del 27%, seguito a ruota dall’industria con impianti oltre 1 megawatt, che si attesta al 22%, e nell’uso di truciolato e scarti legnosi, al 14%. Il consumo di pellet in impianti di ultima generazione sta crescendo velocemente, attestandosi al 6% del consumo totale di energia dal legno. Contrariamente a quello che spesso di pensa, la biomassa legnosa usata a fini energetici proviene da una gestione responsabile ed ecosostenibile della foresta.

Riscaldamento e condizionamento

Il ruolo del riscaldamento e del condizionamento degli ambienti ha ampi margini di miglioramento: rappresentano il 50% dei consumi energetici europei, di cui, al momento, l’82% è coperto dai combustibili fossili. In questo contesto le rinnovabili sono diventate una priorità essenziale per il raggiungimento dell’indipendenza energetica. Al momento, in questo ambito, la bioenergia è la prima energia rinnovabile utilizzata per riscaldamento e condizionamento, con una quota dell’88%, il 16% del totale dei consumi energetici in questo ambito. I margini di miglioramento sono pertanto decisamente ampi!

Il Bioenergy Day

La data simbolica del 19 novembre celebra l’European Bioenergy Day, il giorno in cui l’Europa si libera della dipendenza energetica dai combustibili fossili e può sostenersi confidando esclusivamente sulla Bioenergia. I risultati del 2018 sono stupefacenti se si guarda indietro alla situazione del 2000. A quel tempo la bioenergia forniva solamente 18 giorni di energia pulita e rinnovabile all’anno all’Europa. Da quella data sono stati fatti grandi passi: sono stati creati posti di lavoro ed opportunità economiche, un europeo su due che lavora nell’ambito delle rinnovabili è impiegato nel settore delle bioenergie, parliamo di 500.000 posti di lavoro, l’equivalente del settore farmaceutico! Al contempo la bioenergia aiuta a ridurre la dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili: solo nel 2015 ha permesso di risparmiare 32 milioni di euro in importazioni di carburante.

Ma c’è ancora molto da fare. In Italia 2 impianti per il riscaldamento a biomassa legnosa su 10 sono tecnologicamente obsoleti e andrebbero rimpiazzati con impianti ad alta efficienza.

La campagna per l’istituzione dell’European Bioenergy Day è guidata da Bioenergy Europe, e sostenuta in Italia da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali). La giornata ha lo scopo di sensibilizzare ed informare  i cittadini, e tutti gli attori del settore energetico, su ruolo spesso poco riconosciuto che la bioenergia ricopre nel panorama energetico europeo. Secondo Bioenergy Europe, entro il 2030 l’European Bioenergy Day potrebbe attestarsi ai primi di ottobre, raggiungendo il traguardo del 32% di fabbisogno energetico coperto dalle rinnovabili. Siamo convinti che la bioenergia sia molto più di una fonte di energia, è anche un percorso affidabile verso una transizione più veloce verso l’indipendenza dai combustibili fossili.

*Fonte dati Bioenergy Europe

* Progetto Fuoco sostiene l’European Bioenergy Day