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Piemmeti: a Progetto Fuoco 2020 prove tecniche per future alleanze Italia-Spagna che guardano all’America Latina.

Gettate le basi per una nuova sinergia con la fiera Expobiomasa e l’associazione Avebiom

Un roadshow extraeuropeo per promuovere un settore decisivo per il futuro energetico del pianeta, puntando su un mercato in crescita, come quello dell’America Latina. E’ questo l’intento dichiarato dalla dirigenza di Piemmeti, che si prepara ad allargare ulteriormente il proprio raggio d’azione scommettendo su una futura alleanza italo-spagnola.

Nel corso della 12esima edizione di Progetto Fuoco (19-22 febbraio, fiera di Verona), infatti, il direttore generale di Piemmeti, Raul Barbieri, assieme al coordinatore di AIEL Marino Berton, ha incontrato il direttore di Expobiomasa, Jorge Herrero, e il presidente di Avebiom, Pablo Rodero Masdemont, per gettare le basi di una nuova possibile sinergia tra il salone scaligero leader mondiale nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna e la ‘sorella minore’ spagnola che si svolge ogni anno a Valladolid. Un tandem che vede in corsa anche l’italiana Aiel – Associazione italiana energia agroforestali (partner tecnico di Progetto Fuoco) e l’omonima associazione iberica Avebiom.

“Dopo 12 edizioni di Progetto Fuocoha dichiarato il direttore generale di Piemmeti, Raul Barbieri e i risultati record raggiunti quest’anno con 800 espositori arrivati da ogni latitudine, abbiamo deciso di allargare ulteriormente i nostri orizzonti non solo per continuare a crescere e garantire al settore della biomassa una piattaforma di riferimento a livello globale, ma anche per rafforzare la componente business. Ciò significa che, accanto alla nostra comprovata esperienza nel portare in Italia i più importanti produttori a livello internazionale, è giunto il momento di esportare il nostro know how e arrivare direttamente nei principali mercati di riferimento e in quelli emergenti con azioni mirate di promozione, informazione e formazione. Non a caso abbiamo deciso di scommettere su nuove possibili sinergie e su paesi dal forte potenziale di sviluppo, a partire dall’unione con  Expobiomasa e dall’America Latina, che auspichiamo possano portare a ulteriori alleanze per il futuro”.        

Presentata a Milano Progetto Fuoco 2020


RISCALDAMENTO A BIOMASSA, SETTORE IN CRESCITA CHE CONTRIBUISCE AD ABBATTERE POLVERI E CO2
A PROGETTO FUOCO 800 ESPOSITORI E L’INNOVAZIONE DELLE STARTUP 

Presentata a Milano, nella suggestiva cornice della Dream Factory, la 12° edizione di Progetto Fuoco, il più importante appuntamento al mondo dedicato al riscaldamento a biomassa.

Un settore in ottima forma che genera posti di lavoro e buone pratiche: il riscaldamento a biomassa e legna vede nell’Italia un polo d’eccellenza a livello mondiale. A Progetto Fuoco (19-22 febbraio, Fiera di Verona) sono attesi 75mila visitatori da oltre 70 Paesi del mondo e 800 espositori (per il 40% esteri) che presenteranno le migliori tecnologie che stanno contribuendo all’abbattimento di polveri e CO2. Un settore vivo e dinamico con una spiccata sensibilità ambientale, che per il primo anno si contaminerà con le idee e le tecnologie proposte da 12 startup europee che competono per la prima edizione di Give Me Fire Startup Award.

Ne hanno parlato Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, presidente e direttore generale di Verona Fiere Spa, Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti SpA, la società di Veronafiere che organizza Progetto Fuoco, Marino Berton, consulente strategico AIEL e Luca Barbieri, coordinatore dell’iniziativa Give Me Fire Startup Award.

Progetto Fuoco è la più importante fiera di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna, e si svolge ogni due anni alla Fiera di Verona. All’ultima edizione, nel 2018, hanno partecipato oltre 71 mila visitatori, dei quali 15 mila stranieri provenienti da 70 Paesi, e 782 aziende espositrici, di cui 322 estere provenienti da 40 Paesi. https://www.progettofuoco.com/

Blum. Business as a medium

Giulio Todescan

giulio.todescan@blum.vision

+39.344.2930701

Principali novità nel quadro normativo degli impianti a biomasse

Principali novità nel quadro normativo degli impianti a biomasse

Workshop organizzato da AIEL, con il patrocinio del CTI

Progetto Fuoco – Verona, 19/02/2020 presso Pad. 3 – Area workshop stand AIEL

Inizio alle ore 14.00, fine lavori ore 17.00


PRESENTAZIONE

Il seminario è rivolto agli installatori-manutentori, ai progettisti, ai costruttori di generatori di calore e agli operatori del settore rinnovabili.

Il quadro normativo, di interesse per gli impianti a biomasse, è particolarmente dinamico. Siamo in una fase di intensa riforma e revisione di molte norme, che incideranno in modo rilevante sullo sviluppo del mercato.

La prima parte, dopo alcune considerazioni introduttive inerenti alla stesura e l’applicazione delle norme, restituirà una panoramica sull’attuale sviluppo del quadro normativo, con riferimento sia alle attività dei gruppi consultivi sia a quelle delle commissioni tecniche del CTI.

Nella seconda parte ci sarà un focus su quattro norme tecniche di particolare interesse per il settore biomasse, di recente pubblicazione o in fase di pubblicazione.

Nella terza parte ci sarà un intervento di Regione Lombardia che presenterà la nuova Deliberazione della Giunta Regionale che introduce importanti novità nelle disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici a biomasse.   

PROGRAMMA

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Introduzione e moderazione

Antonio Panvini, Direttore Generale CTI

Sviluppo della normativa tecnica del settore biomasse

Dario Molinari, project leader del CTI

UNI 10389-2 – Misurazioni in opera delle emissioni

Giovanni Raimondini, coordinatore CT 252

UNI 10683 – verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti fino a 35 kW

Gianni Santarossa, componente del Tavolo Tecnico GAD di AIEL

UNI 8065 – Trattamento dell’acqua negli impianti per la climatizzazione e produzione di ACS

Mauro Braga, coordinatore CT 253

UNI 10412 – Sicurezza idronica impianti termici

Gianluigi Codemo, AIEL – Dipartimento Tecnico Normativo (DTN)

Nuove disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e le ispezioni degli impianti termici a biomasse in Regione Lombardia

Gian Luca Gurrieri | Unità Organizzativa Clima e qualità dell’aria di Regione Lombardia

Question time

K-INN Tech

Il recupero energetico arriva dagli scarti

Ecco lo spin-off dell’Università di Padova

Ha la forza dell’Università di Padova alle spalle. Un ateneo multidisciplinare e innovativo, prima per qualità della ricerca in Italia. K-INN Tech è uno spin-off dell’ateneo veneto e una startup Innovativa specializzata nella sperimentazione e modellazione a supporto della progettazione e dell’ottimizzazione dei processi produttivi. Una delle «magnifiche 12» che sono state scelte per partecipare a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, la manifestazione che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco. Una competiton ad alto tasso tecnologico, promossa proprio da Progetto Fuoco insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Uno studio sulle biomasse di scarto

Molta importanza è rivolta allo studio dello sfruttamento energetico a partire dalle biomasse di scarto. K-INN Tech supporta la progettazione di caldaie per recuperare energia termica da biomasse solide non convenzionali, difficili da trattare termicamente a causa dell’elevato contenuto di umidità, come lo stallatico, la pollina e gli scarti vegetali. Gli obiettivi perseguiti sono quelli della riduzione dell’impatto ambientale e della prevenzione di reazioni esotermiche spontanee. 

La scienza a servizio del cliente

Applicazioni di grande interesse commerciale sono la sintesi in fiamma (FSP) di ossidi complessi catalitici (perovskiti), la produzione di nanoparticelle di soot e le applicazioni con microonde per reazioni endotermiche. «K-INN Tech eredita più di 20 anni di esperienza nella ricerca applicata nell’Università di Padova – è spiegato sul sito della startup – all’interno dell’ampio campo dell’ingegneria delle reazioni chimiche. Abbiamo sviluppato competenze uniche nel concepire e realizzare modelli e test su misura, in modo da rispondere alle esigenze del cliente e indirizzarlo a uno sviluppo tecnologico, il tutto tramite un approccio scientifico».

Pyro & Tech

La caldaia smart (a biomassa) che dialoga con gli altri dispositivi

Crearsi (e usare) energia pulita

Con la caldaia capace di cambiare volto: non più un «freddo» dispositivo tecnico, ma un cervello energetico smart capace di interfacciarsi con altri dispositivi. Hybrid, l’idea della startup Pyro & Tech, parteciperà a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. La manifestazione si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco. Una competiton ad alto tasso tecnologico, promossa proprio da Progetto Fuoco insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Superare il concetto di caldaia

Hybrid coniuga tutti i vantaggi di un micro cogeneratore con quelli di una caldaia a biomassa. L’obiettivo del dispositivo realizzato dalla startup Pyro & Tech di Villa di Tirano (Sondrio) è superare il concetto di caldaia relegata nel locale tecnico. La caldaia diventa invece di fatto un vero e proprio cervello energetico che utilizza solo fonti rinnovabili interfacciandosi con altri dispositivi. È dotato di un essiccatore miniaturizzato, per permettere di alimentate il sistema con biomasse più umide. La parte termica comprende un reattore ibrido innovativo, il vero cuore di Hybrid, in grado di generare energia termica e syngas.

Funzionamento innovativo

Innovativo è anche il suo funzionamento. Permette in tempo reale un riconoscimento della biomassa in ingresso, eliminando di fatto il problema dell’utilizzo di un solo tipo di biomassa specifica. La combustione avviene in un crogiolo attentamente studiato per funzionare con diverse granulometrie di materiali. Si passa dalla segatura ad un cippato di pezzatura G20 o pellet. Un controllo molto avanzato della combustione permette di abbassare al minimo le emissioni in atmosfera. Il syngas prodotto nella zona pirolitica all’interno del reattore viene convogliato a seconda dell’esigenza al motore endotermico in dotazione o nel crogiolo. Di fatto, quando il sistema esce dalla fase di accensione e riscaldamento, Hybrid diventa una “caldaia” a gassificazione, sfruttandone tutti i vantaggi di efficienza.

Planeta Renewables

Il biocombustibile innovativo arriva dal miscanto

Dal miscanto all’agripellet

Da un’erba perenne che cresce su terreni incolti, non adatti a scopi agricoli, al combustibile green per il settore del fuoco (e non solo). Con una collaborazione fertile fra accademia e mondo imprenditoriale: Planeta Renewables, infatti, è una startup incubata dall’Università Cattolica di Milano. Con le altre 11 finaliste si giocherà il primo award dell’innovazione nel settore, quello ospitato da Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. La manifestazione si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che la promuove insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

L’innovazione del biocombustibile

Planeta Renewables è una startup ospitata dall’Università Cattolica di Milano. L’azienda punta alla realizzazione, gestione e valorizzazione di una filiera industriale basata sull’utilizzo della biomassa legnosa Miscanthus (miscanto). Si tratta di una delle più promettenti coltivazioni energetiche non alimentari per il settore della bioeconomia e bioenergia. La coltivazione cresce su terreni marginali, incolti e degradati non adatti alla filiera alimentare. Planeta Renewables produce una serie di biocombustibili innovativi derivati dal miscanto. Agripellet, bricchetti e tronchetti derivanti da coltivazioni a filiera corta dedicate e non in competizione con la produzione alimentare.

Il bio distretto energetico

È in corso d’opera la realizzazione di un bio-distretto energetico nel Nord Italia. Il Distretto consiste in una coltivazione dedicata di miscanto a cui verrà affiancato nelle immediate vicinanze un impianto di piccola taglia per la produzione di energia rinnovabile, elettrica e termica, in regime di cogenerazione.

Granulebox

Dalla Francia il sistema che cambia lo stoccaggio del pellet

Un nuovo concetto di stoccaggio del pellet

«Dopo alcuni mesi di utilizzo della stufa a pellet, abbiamo scoperto che nessuna soluzione di stoccaggio per sacchi a pellet soddisfaceva le nostre esigenze, quindi abbiamo iniziato a pensare di proporne noi una, innovativa». A dirlo sono i due fratelli francesi che hanno brevettato Granulebox, una delle startup in gara a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. L’appuntamento con la manifestazione che mette in gara le migliori startup del settore è previsto dal 19 al 22 febbraio 2020, nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che si terrà anche in questa occasione a Verona Fiere. Progetto Fuoco promuove Give Me Fire insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Un sistema rivoluzionario

Granulebox punta a rivoluzionare il sistema di stoccaggio dei pellet di legno, il cui design è pensato per essere posizionato accanto alla stufa. Prodotto dall’azienda francese Bores Associes, ha una capacità di 55 chilogrammi e un’autonomia di circa otto giorni. La sua struttura è di acciaio spesso e resina epossidica, attrezzata con un vetro temperato di 4 millimetri per ridurre il rischio di incidenti. Depositare il pellet nelle vicinanze di una stufa in funzione completa l’asciugatura del legno, aumentando così l’efficienza della stufa stessa. A Granulebox si accompagnano alcuni accessori come una paletta dalla capacità di un chilogrammo, prodotta da una stampante 3D, e un filtro per la polvere. È inoltre possibile personalizzare la parte frontale di Granulebox con un design a scelta. «Per noi, il pellet di stoccaggio doveva essere pratico con una grande capacità di stoccaggio – spiegano i fondatori – e un design in modo che si adattasse meglio alla decorazione interna, durevole come elaborato con materiali di fascia alta, funzionale per facilitare il caricamento della stufa a pellet e fabbricato in Francia».

Black Box Green

La Black Box Green che rende gli impianti più efficienti e abbatte lo spreco energetico

Combattere gli sprechi energetici, rendendo gli impianti sempre più efficienti. Il consumo di energia negli edifici, infatti, corrisponde a oltre il 30% del totale ed il grado di inefficienza in questo settore è elevato. Questa l’idea di Black Box Green, startup di Fiorano Modenese (Modena), una delle 12 finaliste di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, la manifestazione che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che la promuove insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Il sistema di monitoraggio dell’efficienza energetica

Black Box Green è un sistema di monitoraggio, analisi e controllo per la corretta efficienza energetica del sistema di combustione o gassificazione di biomasse. Il sistema è basato sul controllo continuo e online dei principali parametri che definiscono il corretto rapporto stechiometrico della combustione. Oltre a questi parametri, che vengono elaborati dal Sistema Fire in remoto, si raccolgono anche i dati relativi al peso della biomassa consumata e delle ore di funzionamento per definire il rendimento effettivo del generatore. Inoltre, vengono raccolti i dati relativi ai livelli di NOx, SOx e delle Polveri sottili PM10-4-2,5-1 emessi in atmosfera.

Monitoraggio web in cloud

In base ai valori di efficienza o inefficienza della combustione è possibile procedere con comandi on/off o modulanti per migliorare il rapporto stechiometrico (se il sistema è predisposto in tal senso). Sulla piattaforma web in cloud è possibile aggiungere un numero illimitato di impianti monitorati con funzioni di controllo, allarme, statistiche, confronto ed elaborazione automatica della Firma Energetica (Energy Signature) se il sistema è a servizio di edifici ad uso non industriale. Tutti i dati raccolti sono inviati al cloud via Gprs, wi-fi o Tcp/Ip a seconda della richiesta del cliente. In caso di accoppiamento a generatori elettrici il sistema Black Box Fire analizza anche la produzione elettrica e ne calcola le prestazioni di efficienza globale.

Conto termico e certificati bianchi

Conto Termico

Conto termico e certificati bianchi

Per lo sviluppo sostenibile della termica da biomassa legnosa

Operatori della filiera a confronto per promuovere l’uso corretto degli incentivi

Il Centro Congressi Veronafiere sarà teatro di un importante convegno dedicato agli operatori della filiera del legno organizzato da AIEL e Progetto Fuoco, in collaborazione con il GSE. Il 12 dicembre 2019 si farà il punto sulla promozione e l’uso corretto degli incentivi. Un’ampio spazio sarà dedicato al confronto e alle domande del pubblico in merito agli aspetti più critici.
In un clima di crescente sfiducia nei confronti del Conto Termico, questa sarà l’occasione per chiedere chiarezza nell’applicazione dei Certificati Bianchi, e per portare l’attenzione al punto di vista delle aziende.

Verona, 12 dicembre 2019
Auditorium Verdi Centro Congressi Veronafiere
Ore 9.30 – 13.30

Programma:

  • Introduzione e saluti, aspettando Progetto Fuoco 2020
    Raul Barbieri | direttore di Piemmeti
  • Conto termico: strumento strategico per la riqualificazione energetica e ambientale del parco generatori a biomasse. Considerazioni e proposte
    Marino Berton | AIEL
  • Conto termico 2.0 per le biomasse. Sviluppo del meccanismo e principali novità per i privati e le Pubbliche Amministrazioni
    Alessandra Galatioto | Promozione e Ass.za alle Imprese GSE
  • Question time sul Conto termico 2.0, Interventi 2B
    Moderazione a cura di AIEL, risposte a cura del GSE
  • Certificati bianchi per le biomasse. Guida alla corretta applicazione
    Alessandra Galatioto | Promozione e Ass.za alle Imprese GSE
  • Question time sui Certificati bianchi per le biomasse
    Moderazione a cura di AIEL, risposte a cura del GSE
  • Conclusioni
    Roberto Moneta | Amministratore Delegato GSE

Scarica il programma in pdf.

Prenota il tuo posto in prima fila (partecipazione gratuita):

Conto Termico

Nasce il “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento a biomassa”

Uscirà a febbraio, in occasione di Progetto Fuoco

Sarà il primo “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento  a biomassa

Il più completo database internazionale delle aziende che operano nel settore del riscaldamento e della produzione di energia attraverso la combustione di legna uscirà in occasione di Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 a Veronafiere.

1.000 aziende, 350 pagine, 48 classi merceologiche sono i numeri di questo nuovo strumento di lavoro, redatto in italiano, inglese, francese e tedesco.

Distribuito in 10.000 copie

Il Repertorio verrà stampato in 10.000 copie e verrà venduto in Fiera agli operatori e on-line su www.progettofuoco.com, distribuito in Fiera ad espositori, delegazioni di operatori stranieri, autorità e rappresentanti delle Istituzioni ma soprattutto inviato in modo mirato a studi di progettazione italiani e stranieri, importatori e distributori stranieri, buyers della grande distribuzione e distribuito a operatori durante le presenze all’estero di Progetto Fuoco.

TOP Aziende: massima visibilità all’eccellenza

Nelle prime pagine del Repertorio, una sezione denominata “TOP Aziende” ospiterà in due pagine italiano/inglese il profilo delle aziende che vorranno emergere e presentarsi in modo più approfondito.

Clicca qui per prenotare la doppia pagina italiano/inglese da inserire nella sezione “TOP Aziende”