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Conto termico e certificati bianchi

Conto Termico

Conto termico e certificati bianchi

Per lo sviluppo sostenibile della termica da biomassa legnosa

Operatori della filiera a confronto per promuovere l’uso corretto degli incentivi

Il Centro Congressi Veronafiere sarà teatro di un importante convegno dedicato agli operatori della filiera del legno organizzato da AIEL e Progetto Fuoco, in collaborazione con il GSE. Il 12 dicembre 2019 si farà il punto sulla promozione e l’uso corretto degli incentivi. Un’ampio spazio sarà dedicato al confronto e alle domande del pubblico in merito agli aspetti più critici.
In un clima di crescente sfiducia nei confronti del Conto Termico, questa sarà l’occasione per chiedere chiarezza nell’applicazione dei Certificati Bianchi, e per portare l’attenzione al punto di vista delle aziende.

Verona, 12 dicembre 2019
Auditorium Verdi Centro Congressi Veronafiere
Ore 9.30 – 13.30

Programma:

  • Introduzione e saluti, aspettando Progetto Fuoco 2020
    Raul Barbieri | direttore di Piemmeti
  • Conto termico: strumento strategico per la riqualificazione energetica e ambientale del parco generatori a biomasse. Considerazioni e proposte
    Marino Berton | AIEL
  • Conto termico 2.0 per le biomasse. Sviluppo del meccanismo e principali novità per i privati e le Pubbliche Amministrazioni
    Alessandra Galatioto | Promozione e Ass.za alle Imprese GSE
  • Question time sul Conto termico 2.0, Interventi 2B
    Moderazione a cura di AIEL, risposte a cura del GSE
  • Certificati bianchi per le biomasse. Guida alla corretta applicazione
    Alessandra Galatioto | Promozione e Ass.za alle Imprese GSE
  • Question time sui Certificati bianchi per le biomasse
    Moderazione a cura di AIEL, risposte a cura del GSE
  • Conclusioni
    Roberto Moneta | Amministratore Delegato GSE

Scarica il programma in pdf.

Prenota il tuo posto in prima fila (partecipazione gratuita):

Conto Termico

Nasce il “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento a biomassa”

Uscirà a febbraio, in occasione di Progetto Fuoco

Sarà il primo “Repertorio 2020/2022 delle aziende del settore del riscaldamento  a biomassa

Il più completo database internazionale delle aziende che operano nel settore del riscaldamento e della produzione di energia attraverso la combustione di legna uscirà in occasione di Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 a Veronafiere.

1.000 aziende, 350 pagine, 48 classi merceologiche sono i numeri di questo nuovo strumento di lavoro, redatto in italiano, inglese, francese e tedesco.

Distribuito in 10.000 copie

Il Repertorio verrà stampato in 10.000 copie e verrà venduto in Fiera agli operatori e on-line su www.progettofuoco.com, distribuito in Fiera ad espositori, delegazioni di operatori stranieri, autorità e rappresentanti delle Istituzioni ma soprattutto inviato in modo mirato a studi di progettazione italiani e stranieri, importatori e distributori stranieri, buyers della grande distribuzione e distribuito a operatori durante le presenze all’estero di Progetto Fuoco.

TOP Aziende: massima visibilità all’eccellenza

Nelle prime pagine del Repertorio, una sezione denominata “TOP Aziende” ospiterà in due pagine italiano/inglese il profilo delle aziende che vorranno emergere e presentarsi in modo più approfondito.

Clicca qui per prenotare la doppia pagina italiano/inglese da inserire nella sezione “TOP Aziende”

 

Give Me Fire, per le startup selezionate l’occasione di partecipare al CES di Las Vegas. Il 31 ottobre scadono i termini per candidarsi al bando

Give Me Fire, per le startup l’occasione di partecipare al CES di Las Vegas.

Il 31 ottobre scadono i termini per candidarsi al bando

Progetto Fuoco può portare le startup selezionate nell’ambito della sua iniziativa “Give Me Fire” al CES di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia, la cui prossima edizione è in programma dal 7 al 10 gennaio 2020.

Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, è il primo bando internazionale rivolto alle imprese innovative italiane ed europee che fanno innovazione nel settore del riscaldamento e dell’energia prodotti dalla legna. A promuovere il concorso sono Progetto Fuoco e Blum, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Nuova partnership con Tilt

Grazie a una partneship stretta tra Blum e Tilt, per le aziende innovative che si candidano c’è un’occasione da non perdere: le startup che saranno selezionate per l’Award passeranno automaticamente alla fase di preselezione per partecipare al CES. Tilt infatti è la realtà che seleziona le startup che rappresenteranno l’Italia nella vetrina globale del CES. Solo 50 tra le realtà innovative che si candidano alla call di Tilt potranno effettivamente prendere il volo per Las Vegas. Ebbene, le startup selezionate a Give Me Fire salteranno la prima fase di selezione e potranno partecipare alla Tilt Academy che nell’arco di un mese può dare loro gli strumenti necessari per competere a livello internazionale. La seconda è, se selezionate da Tilt, portare il loro “fuoco” dell’innovazione a Las Vegas.

Candidature aperte fino al 31 ottobre

Scade il 31 ottobre il termine per presentare la propria candidatura a Give Me Fire. La scadenza è ora fissata alle ore 18 del 31 ottobre 2019. Basta compilare il modulo al link www.progettofuoco.com/givemefire (per informazioni: segreteria@blum.vision).

Le 10 startup finaliste, selezionate da una giuria tecnica, parteciperanno con un desk gratuito alla 12esima edizione di Progetto Fuoco, dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona. Lì si presenteranno alla giuria e al pubblico e potranno incontrare potenziali investitori e partner industriali. Il premio per la startup vincitrice consiste in servizi per un valore di 15 mila euro. Possono candidarsi tutte le aziende che innovano nel settore: dalle nuove forme del combustibile alle novità della filiera del legno, dai materiali alle soluzioni per i bruciatori, dal contenimento delle emissioni fino alle contaminazioni con le app, l’intelligenza artificiale e le reti 5G.

Stufe Lotus: tre prodotti novità in anteprima

Una centrale elettrica per riscaldamento e cottura

Lotus Jubilee 35

Una stufa molto potente, alla quale è possibile aggiungere una sezione di cottura, che apre nuove possibilità per cucinare cibo e cuocere il pane. La sezione di cottura ha pratici ripiani e sezioni come in un normale forno. Se si desidera conservare il calore – per una distribuzione uniforme del calore per un periodo più lungo – Jubilee è disponibile anche nelle versioni con rivestimento Indian Night e pietra ollare.

L’enorme camera di combustione ospita tronchi lunghi fino a 50 cm. Il telaio sul retro della porta è realizzato in ghisa per una durata e una resistenza ottimali. La camera di combustione, realizzata in scamolex sagomato, è progettata per accogliere grandi volumi di legna. Tutto ciò garantisce che il calore venga utilizzato in modo ottimale. La facilità d’uso è progettata in ogni dettaglio e le leve di comando sono perfettamente integrate sopra lo stretto vano portaoggetti in legno, che può essere utilizzato per accendere materiali e accessori. La grande porta solida si apre facilmente.

Jubilee 35 è per coloro che desiderano l’esperienza di un grande incendio, con un gioco unico di fiamme e un’elevata produzione di calore. Per ulteriori dettagli sul prodotto collegati al sito aziendale www.lotusstoves.com

Lotus

Lotus M – Stufe straordinarie che offrono straordinarie prestazioni

La serie M comprende stufe a legna ad accumulo che combinano il meglio della stufa convettiva con il meglio della stufa radiante. L’anima in acciaio si scalda velocemente, accumula calore tramite la massa di pietra che poi rilascia lentamente calore uniforme e convettivo, per un comfort inimitabile. Il passaggio del calore dalla camera di combustione alla pietra è favorito dall’innovativo rivestimento interno in Charmotte. Le due leve permettono di regolare l’aria di entrata e di scegliere tra convettivo e radiante. Per ulteriori dettagli consultate il sito aziendale www.lotusstoves.com

Lotus

Modelli unici con possibilità uniche

La nuova gamma Lotus UNICO è un colpo estetico in termini di creazione di soluzioni uniche per la casa. Che si tratti di nuove costruzioni o caminetti esistenti, ora hai l’opportunità di creare la soluzione di design perfetta per il tuo ambiente. Con tre modelli – UNICO 11, 12 e 13 – sono possibili soluzioni architettoniche completamente nuove. Lotus UNICO offre un’esperienza eccezionale del fuoco e le superfici splendidamente rifinite riflettono la maestria superiore che è stata impiegata nella fabbricazione di questi inserti per caminetti. Tutti i modelli sono disponibili di serie con rivestimento ad alta temperatura nero opaco Senotherm. Questo produce un aspetto completamente unico e il doppio vetro nella porta e nei pannelli laterali assicura una confortevole emissione di calore. La camera di combustione extra large è realizzata in skamol sagomato che, pur garantendo una lunga durata, migliora anche il bellissimo gioco di fiamme e facilita una combustione pulita.

UNICO è molto più di un altro inserto per camini di Lotus. Ogni dettaglio contribuisce alla funzionalità e alla facilità d’uso delle stufe. L’elegante porta Soft-Close Comfort funziona come quando la porta della tua auto è chiusa ermeticamente, ma è altrettanto facile da aprire. Per ulteriori dettagli consultate il sito aziendale www.lotusstoves.com

Lotus

 

Potete toccare con mano i prodotti novità di Lotus Stoves durante Progetto Fuoco al Padiglione 4 Stand B-12.

Stufe AMG, calore con eleganza e carattere

Le anteprime di Progetto Fuoco

Stufe e termostufe con eleganza e carattere

I prodotti di AMG Spa sono elementi d’arredo in grado di arricchire con eleganza e carattere gli ambienti in cui viviamo. Stufe e termostufe, infatti, non sono progettate soltanto per riscaldare le nostre case, ma diventano anche, grazie all’esperienza e alla professionalità di chi le progetta, il cuore caldo dell’abitazione, arricchendosi di significati emozionali e dando vita a veri momenti di condivisione.

MINI5, innovazione dal design minimale

AMG

La novità di quest’anno è MINI5, una stufa dal design compatto e minimale impreziosito da dettagli come i piedini in legno e l’innovativo vetro magic. Grazie all’utilizzo del pellet come combustibile e alle possibilità offerte dal display di ultima generazione, è perfetta anche per i ritmi e gli stili di vita più moderni.

Elevati standard per la salvaguardia dell’ambiente

Adatta a tutti gli ambienti, MINI5 mantiene gli standard ecologici e di risparmio energetico che da tempo contraddistinguono AMG Spa.

Potete trovare MINI5 e gli altri prodotti novità targati AMG a Progetto Fuoco, Pad. 6 Stant B3. Per ulteriori dettagli consultate il sito aziendale www.amg-spa.com

AMG

Caminetto Urfeuer di Brunner, in anteprima a Progetto Fuoco

Per l’inizio di una lunga amicizia con il fuoco aperto

I caminetti Urfeuer sono una promessa: di sicurezza, di esperienza sensuale, di atmosfera pura. Una costruzione straordinaria, progettata, sviluppata e prodotta per piacere e divertimento – la massima qualità per i momenti più belli della vita. È una filosofia che è stata coltivata da BRUNNER negli ultimi 70 anni e che può essere trovata in ogni camino Urfeuer dal 1996.

Godere maggiormente del fuoco? Impossibile

Sentire, annusare, ascoltare il legno che brucia – essere il più vicino possibile, senza vetro, senza problemi tecnici. Probabilmente il più antico tipo di camino ha ancora oggi un fascino incomparabile. I caminetti Urfeuer sono prodotti da BRUNNER già dal 1996. Con un nuovo design tecnico sofisticato, si adattano perfettamente agli spazi abitativi attuali in ogni situazione. Design moderno e lineare con rivestimenti protettivi in ghisa minimalisti, che continua sulle facce esterne visibili del camino. Il camino Urfeuer si concentra sull’esperienza sensuale: la potenza di riscaldamento è meno importante. Distenditi, sogna e rilassati. Te lo meriti in questi tempi frenetici.

Sicurezza garantita

Un dettaglio importante per ogni fuoco aperto è la protezione anti-scintilla. Non importa se stai usando legno di conifere che fa scintille o vuoi essere sicuro che il camino sia sicuro dopo la fine della combustione – solo per assicurarti che non cadranno braci ardenti. Questa caratteristica di sicurezza è di serie su tutti i caminetti Urfeuer. La protezione anti-scintilla è realizzata in maglia di acciaio inossidabile con rivestimento nero che si muove su un meccanismo di guida semplice e stabile. Dal punto di vista tecnico, funziona come una porta vetrata ed è dotata di contrappesi per l’equilibrio. Il miglior accorgimento: nessuna dotazione tecnica è visibile un volta nascosta, perché la rete e la sua meccanica sono sollevate e abbassate attraverso uno stretto spazio tra le piastre di protezione antincendio. L’accesso è semplice e facile, poiché le piastre di protezione antincendio possono essere staccate senza alcun attrezzo. Alla fine, vale la pena ricordare che durante la combustione la rete anti-scintilla è quasi “invisibile” di fronte alle fiamme ardenti, vale a dire che la noterete a malapena quando abbassata.

Brunner

Aspirazione e scarico dell’aria brevettati

L’arte di progettare un camino aperto per gli spazi abitativi consiste nell’evitare che i gas del fumo si diffondano nella stanza. Con il sistema di scarico in attesa di brevetto sviluppato da BRUNNER appositamente per i caminetti Urfeuer, è possibile garantire un funzionamento senza fumo anche in ambienti ristretti.

Bilanciamento della pressione con l’aria dell’ambiente

I fuochi aperti di solito consumano enormi volumi d’aria dalla stanza di installazione. Negli edifici più vecchi, è possibile compensare questi volumi d’aria mancanti attraverso crepe e lacune su porte e finestre. Gli attuali metodi di costruzione con involucro edilizio isolato e ermetico lo rendono impossibile per definizione. Pertanto, i caminetti Urfeuer hanno un bilanciamento della pressione controllabile grazie a una presa d’aria esterna di dimensioni generose (ø 250 mm). Ciò consente un sufficiente “rifornimento di aria ausiliaria” che viene anche preriscaldato contemporaneamente e fornito come tale in modo piacevole alle aree all’interno.

Puoi toccare con mano prodotti come il caminetto Urfeuer visitando l’area espositiva di Brunner durante Progetto Fuoco nel Padiglione 5 stand A-11. Visitare il sito Web dell’azienda per ulteriori dettagli sui prodotti Brunner su www.brunner.eu

É nel legno il futuro energetico del nostro paese

Con ‘L’Italia che rinnova’, il settore fa squadra per sconfiggere i pregiudizi e valorizzare l’energia che nasce dal legno

“L’informazione è una via obbligata per promuovere tanto la qualità quanto il valore sociale e culturale di un settore che, pur rappresentando un volano importante per il nostro Paese, è ancora troppo spesso in balia di fake news e pregiudizi. Agire secondo la logica della cooperazione per promuovere la conoscenza è dunque indispensabile non solo per valorizzare e far crescere ulteriormente il patrimonio dato dall’utilizzo del legno come fonte di energia e calore, ma anche per ottenere risultati importanti sul piano della corretta comunicazione. E in questo senso la massiccia coesione che ci contraddistingue sta già fornendo risposte concrete sia a livello istituzionale che di divulgazione su larga scala”. A dirlo durante la recente edizione di Italia Legno Energia ad Arezzo è stato Raul Barbieri, direttore di Piemmeti Spa (società organizzatrice della manifestazione e di Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio a Verona), che ha aperto l’incontro dedicato a L’Italia che rinnova.

Informazione contro disinformazione

L’Italia che rinnova è una campagna di comunicazione messa in campo da associazioni, istituzioni, operatori e imprese del settore per dare seguito ad una massiccia azione di sensibilizzazione sui vantaggi legati alluso del legno, che oggi rappresenta la prima energia rinnovabile (40% nel mondo; 33% in Italia). Schierati con L’Italia che rinnova sono, non a caso, AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), RisorsaLegno, ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini) e ASSOCOSMA (Associazione Nazionale Costruttori Stufe ad accumulo), riuniti sotto quattro grandi obiettivi: spiegare, informare, sconfiggere pregiudizi, far apprezzare il lavoro svolto dalla filiera dell’energia che nasce dal legno.

legno

I risultati di un settore che rinnova

Il trend che negli ultimi anni vede il comparto sempre più performante sul fronte dei risultati ottenuti sotto diversi aspetti. Quello politico, con una crescente attenzione anche sul piano squisitamente normativo. Quello associativo, con una sempre più massiccia unione d’intenti a difesa di un interesse comune. Quello dell’innovazione, con le aziende ormai pronte a trasformare l’evoluzione tecnologica in opportunità. Quello informativo, con iniziative sempre più strutturate e capillari.

Un incontro per gli attori del cambiamento

L’incontro promosso a Italia Legno Energia, ha riunito in uno stesso tavolo il Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, l’On. Filippo Gallinella, la Presidente di Legambiente Arezzo, Chiara Signorini, il Direttore di AIEL, Marino Berton, e Raul Barbieri, in rappresentanza anche di RisorsaLegno. Principale denominatore di ogni intervento: la questione della sostenibilità, che oggi gioca un ruolo decisivo non solo dal punto di vista strettamente ambientale, ma anche economico. Dal legno, ad esempio, nascono filiere locali che generano imprese e posti lavoro, creando dunque ricchezza dentro i confini nazionali.

Energia sostenibile per il bosco e per l’ambiente

Il legno rappresenta un terzo delle energie rinnovabili italiane e un quarto di quelle europee, ma è anche la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie del nostro Paese e soprattutto un’energia che aiuta i boschi. Attraverso la gestione sostenibile, il nostro patrimonio verde cresce più sano e più forte e aiuta a combattere l’effetto serra. Un aspetto cruciale, quello dei boschi italiani che, secondo l’On. Gallinella: “Rappresentano un capitale ancora troppo poco utilizzato e che invece andrebbe gestito meglio e valorizzato perché capace di produrre interesse per l’intero Paese”.

E in tema di utilità su larga scala, Chiara Signorini di Legambiente Arezzo ha posto inoltre l’accento sulla necessità di “fornire risposte scientifiche contro il dilagare di fake news e allo stesso tempo di fare massa critica per fornire elementi che diano consapevolezza ai consumatori, ancora oggi non del tutto informati sui concetti di qualità e sicurezza quando accendono una stufa”.

A ricordare infine il valore del bosco, inteso come bene inalienabile di tutti che va curato, è stato Marino Berton di AIEL, che ha focalizzato l’attenzione proprio sull’importanza della gestione sostenibile del patrimonio forestale, in quanto sinonimo di territorio, economia, energia e dunque sostenibilità, senza tralasciare la centralità di Italia Legno Energia: “Una sede decisiva – ha detto – per fare networking ma anche un’occasione per mostrare la straordinaria evoluzione tecnologica che sta interessando l’intero settore”.

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Progetto fuoco, primo bando per le start up 15mila euro

L’innovazione passa anche per l’energia del legno e per i nuovi sistemi con cui scaldiamo le nostre case, scuole, fabbriche e uffici.

Manca un mese alla scadenza della call di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, il primo bando internazionale rivolto alle imprese innovative italiane ed europee, che vuole “mettere a fuoco” il futuro del settore del riscaldamento e dell’energia prodotti dalla legna. A promuovere il concorso sono Progetto Fuoco, la principale fiera mondiale nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna, e Blum, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali. La dodicesima edizione si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona.

Le startup finaliste, selezionate da una giuria tecnica, vi parteciperanno con un desk gratuito all’interno della nuova area tematica dedicata all’innovazione. Lì gli innovatori si presenteranno alla giuria e al pubblico e potranno incontrare potenziali investitori e partner industriali. La realtà vincitrice, scelta dalla giuria dopo alcuni pitch, si aggiudicherà un premio consistente in servizi per un valore di 15 mila euro.

”Give Me Fire sarà la grande novità di questa dodicesima edizione – spiega Raul Barbieri, direttore generale di Progetto Fuoco -. Per essere leader non basta continuare a fare bene quello che si sa fare, serve la spinta e il coraggio di rischiare, proponendo qualcosa di nuovo. Anche in un settore maturo come quello del Fuoco gli scenari cambiano, nuove abitudini e tecnologie ridefiniscono continuamente i mercati e gli orizzonti produttivi».

Riscaldamento a legna e a pellet: un mercato con ampi margini di crescita

Sette imprenditori fanno il punto sui risultati raggiunti e sulle future sfide del settore del riscaldamento a legna

Un andamento positivo e con ampi margini di crescita, accompagnato da una sempre maggiore consapevolezza da parte del consumatore finale sul fronte della qualità della materia prima, della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica.

Per contro, sussistono ancora delle lacune dal punto di vista della conoscenza delle reali capacità del settore, tuttora sottostimate e vittime di fake news e disinformazione. E’ questo il sentiment generale emerso nel corso dell’ultima edizione di Italia Legno Energia, la manifestazione leader del 2019 per la filiera energetica “dal bosco al camino”, che si è svolta a marzo alla Fiera di Arezzo sotto la regia di Piemmeti Spa (società di Veronafiere, che negli anni pari organizza a Verona Progetto Fuoco, la più importante fiera al mondo nel settore del riscaldamento a biomassa).

Lo stato dell’arte

A fare il punto, in particolare, sullo stato dell’arte del settore del riscaldamento a legna e della produzione di energia con le biomasse agro-forestali sono stati:

  • Domenico Dal Tio, responsabile del settore pellet di La TiEsse (primo produttore e distributore di pellet e tronchetti di legno vergine in Italia);
  • Andrea Ferraro, general sales manager di AMG (gruppo leader a livello mondiale nella produzione di articoli funzionanti a pellet);
  • Nicole Florian, responsabile degli uffici acquisti di Florian group (una delle principali realtà nel mercato del legno in Italia che attraverso Flo.it risponde alla missione dell’ecosostenibilità con una nuova linea di prodotti da combustione);
  • Mario Muraro, titolare e General Manager di Klover srl;
  • Gianni Ragusa, amministratore delegato de La Nordica-Extraflame (da 50 anni leader nel settore del riscaldamento);
  • Sila Ronchiato, responsabile area amministrazione di Ronchiato Gino & C. s.n.c. (società specializzata nella commercializzazione di legna, pellet e tronchetti di legno);
  • Gino Scagnoli, direttore commerciale di Laminox Idro (produttrice di stufe e caldaie a pellet tra le più apprezzate sul mercato).

7 imprenditori, un unico obiettivo: il riscaldamento a legna

Sette imprenditori, ognuno con le proprie specializzazioni, accomunati da un unico obiettivo: presidiare un mercato promettente, sfruttando le opportunità offerte dagli incentivi statali e dal turnover tecnologico, che oggi più che mai è in grado di rispondere alle richieste del mercato, alle esigenze dei clienti e alla sfida ambientale. Sette voci unanimi anche nel sostenere quanto sia decisivo partecipare a fiere di settore, come Progetto Fuoco e Italia Legno Energia, intese come momenti strategici di aggiornamento e di confronto, e quanto sia importante sostenere il lavoro portato avanti dalle Associazioni di categoria, AIEL in testa, sul fronte delle campagne informative e di sensibilizzazione sull’uso del riscaldamento a legna e la produzione di energia.

legna

 

Tra le prime energie rinnovabili: e pochi lo sanno

“La biomassa – ha dichiarato Gianni Ragusaè tra le prime energie rinnovabili; ci sono circa quattro milioni di apparecchi pronti per essere sostituiti; abbiamo un sistema incentivante su cui poter contare. Ciò significa nuovi impianti a regola d’arte, un turnover tecnologico per i prodotti obsoleti e l’incentivazione all’uso di combustibili certificati. Alla luce di questi tre fattori non possiamo che essere ottimisti per il futuro del settore del riscaldamento a legna. Le prospettive sono ottime, ma c’è da lavorare molto sull’informazione e sulla formazione degli operatori del comparto.

Noi ad esempio da 10 anni abbiamo un’academy attraverso cui formiamo almeno 1000 tecnici all’anno a vari livelli. Formiamo i nostri rivenditori anche dal punto di vista commerciale, nel senso che indichiamo le giuste prassi da fare per consigliare il privato nell’acquisto dei nostri prodotti. Tuttavia siamo ancora un po’ vittime di un’informazione che è abbastanza lontana dalla realtà, quindi un lavoro molto importante lo dobbiamo fare anche sulla chiarezza nei confronti dell’utente.

In un mercato come il nostro è giunto il momento di responsabilizzarci e cominciare a ragionare in maniera diversa. Dobbiamo sapere che da soli non andiamo lontano, quindi dobbiamo unirci e dare risposte concrete, come per altro stiamo già facendo con il progetto L’Italia che rinnova, al fine di partecipare ad un’operazione di informazione e formazione capillare che porti alla luce quelle che sono veramente le cose importanti per il settore. Allo stesso tempo dobbiamo continuare sulla strada del miglioramento tecnologico dei nostri prodotti, investendo sulla ricerca e su una maggiore professionalità. Oggi per fare seriamente il nostro lavoro dobbiamo portare un valore aggiunto sul mercato, non solamente legato al design, ma anche alla concretezza del prodotto immesso”.

Un trend positivo, ma un futuro impegnativo

Dello stesso avviso è anche Mario Muraro, secondo il quale: “Il nostro settore sta attraversando un periodo delicato e subisce attacchi continui da parte di chi non ha interesse che si vendano prodotti funzionanti a legna e a pellet. Al tempo stesso, però, ci aiutano gli incentivi per l’acquisto di questi prodotti, a condizione che soddisfino gli ultimi requisiti in termini di efficienza ed emissioni. Vedo quindi un futuro impegnativo, ma sono fiducioso e sicuro che il trend positivo degli ultimi anni continuerà anche per i prossimi”.

Una visione favorevole arriva pure da Andrea Ferraro, che spiega: “Ci sono sicuramente delle prospettive molto positive per il riscaldamento a legna, frutto non solo di una mia discreta conoscenza del mercato, visto che vi opero da 25 anni, ma anche da una valutazione dei miei stessi competitor che testimoniano un andamento buono, soprattutto negli ultimi 2 anni, e che insieme a me vedono degli sviluppi importanti per i prossimi 3/5 anni. Volendo essere un po’ più lungimiranti mi sbilancerei nel dire che vedo positivamente anche il 2030. Mi riferisco al raggiungimento dei limiti imposti che desideriamo raggiungere prima e superare poi. Ciò per dare prima di tutto continuità al nostro settore e poi per dare fiducia ad un mercato che merita di essere attenzionato con più professionalità”.

Variabili di mercato e instabilità dei prezzi

E se Gino Scagnoli parla di un mercato ormai maturo con posizioni che si stanno consolidando, Domenico Dal Tio precisa invece, nel caso del pellet, che si tratta di un mercato sicuramente cresciuto rispetto a 10/12 anni fa, ma ancora difficile da prevedere a causa di diversi aspetti che ne influenzano prezzi, quantità, flussi di materiale: “Il mercato del biocombustibile in Italia è sicuramente più organizzato rispetto a qualche anno fa, ma non così tanto da poter essere facilmente inquadrato. Ci sono troppe variabili ingestibili, a cominciare dalla più importante e imprevedibile, vale a dire il meteo.

Quando le temperature si alzano, i consumi diminuiscono e si creano degli overstock che generano dei cali di prezzo; se abbiamo una serie di inverni freddi consecutivi, si crea la situazione opposta. Una contingenza, quest’ultima, purtroppo sempre più rara. La forte oscillazione tra inverni rigidi e inverni miti vanifica ogni sorta di programmazione e qualsiasi scelta genera o degli overstock o degli shortage di magazzino. Se poi ci aggiungiamo uno scenario legato all’approvvigionamento della materia prima estremamente costoso, è facile capire quanto sia complicato per un produttore italiano come me rimanere su questo mercato. Sappiamo che i produttori tricolore coprono qualche punto percentuale del fabbisogno nazionale ed è estremamente difficile competere con quel 90% di pellet che arriva dall’estero”.  

Il giusto prezzo del riscaldamento a legna

Sotto la lente poi con Nicole Florian il problema del giusto prezzo del pellet, a volte in balia di cattivi commercianti: “Bisogna far comprendere che un prodotto di qualità costa. Una piccola lacuna, comunque, a cui fa fronte un momento di espansione con un mercato che è al 100% in salute”. Sila Ronchiato, infatti, conferma l’aumento di richiesta di pellet, ma ne spiega il motivo tenendo conto del percorso di decarbonizzazione di grosse centrali elettriche messo in atto in diversi paesi europei: “La conversione a pellet di questi grandi impianti, sottrae milioni di tonnellate di prodotto generando una forte domanda di materiale.

È questo uno dei motivi per cui, nel nostro mercato interno, nel corso del 2018, abbiamo registrato un prezzo del combustibile leggermente superiore nonostante l’inverno appena terminato sia stato particolarmente mite. Quanto detto viene confermato dai prezzi attuali del pre-stagionale; il mercato italiano attendeva delle quotazioni di partenza più incisive, vista l’invernata sottotono, ma evidentemente i produttori registrano richieste da parte di altri paesi europei. Ciò nonostante il pellet rimane un combustibile di origine naturale, economico e caratterizzato dalla comodità di impiego, dato che viene bruciato in apparecchi che si possono facilmente programmare”.

Quando la tecnologia rompe con il passato

In quest’ultimo caso, a fare la differenza rispetto al passato, è sicuramente l’avanzamento tecnologico, che ormai consente di raggiungere alti rendimenti, una gestione confortevole e automatizzata e soprattutto bassissimi livelli di emissioni inquinanti.

“Se volessimo semplificare con un intervallo numerico, negli ultimi 5 anni – spiega Gino Scagnoli il livello di emissioni è sceso da 10 a 3. Oggi abbiamo delle caldaie che hanno drasticamente ridotto la diffusione di polveri sottili, perché sono stati messi in pratica degli accorgimenti per migliorare la combustione e ridurre le emissioni inquinanti”. Miglioramenti che Mario Muraro sintetizza nel concetto fondamentale di Ricerca e Sviluppo, parlando delle proprie dinamiche aziendali: “Noi stiamo investendo tantissimo, in termini di risorse umane ed economiche, per avere prodotti sempre più performanti e con emissioni in linea con le più restrittive normative a livello europeo”.

E chiarisce ulteriormente Andrea Ferraro: “Attualmente abbiamo a disposizione degli argomenti reali e tangibili che portano a evidenti risultati, attraverso la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie, per l’ottenimento di macchine performanti. Non si tratta quindi di impianti inquinanti e nocivi per la salute, come quelli installati 20-30 anni fa. Gli apparecchi di nuova generazione sono rispondenti alle moderne esigenze”.

Un chiave di volta per il settore

Un aspetto fondamentale, quello dell’evoluzione, su cui si sofferma anche Domenico Dal Tio, nel sottolineare che si tratta di una vera propria chiave di volta per il settore: “Eliminando i sistemi di riscaldamento vetusti e inefficienti la questione delle emissioni migliora drasticamente. Un problema, tra l’altro, relativo, perché non esiste ad oggi un sistema di riscaldamento che non crei emissioni, tolto il solare e il fotovoltaico. Anzi, va sottolineato che i sistemi di riscaldamento a gas e gasolio sono molto più impattanti a livello ambientale. Inoltre stiamo parlando di fonti non rinnovabili. La differenza tra biomassa e petrolio è proprio questa. Quindi ben venga l’energia green ed ecosostenibile del pellet, però generata con sistemi di combustione moderni”.

Riscaldamento a legna ed energia green

Entra ancora più nel dettaglio Gianni Ragusa: “Oggi per fare seriamente il nostro lavoro dobbiamo portare un valore aggiunto sul mercato che non deve essere solamente legato al design, ma anche alla concretezza del prodotto immesso. Guardando al pellet, ad esempio, l’avvento dell’elettronica ha dato una grossa mano per il controllo sia delle emissioni in quanto polveri che CO2. Mentre per la legna lo sviluppo è dettato da canoni fisici soprattutto, quindi è stato molto più difficile arrivare a certi risultati. Ma analizzando, ad esempio, le prime certificazioni sui livelli di CO2 di uno dei nostri modelli di stufa a legna, ormai da 20 anni sul mercato, si evince con dati alla mano che emetteva valori superiori di almeno 10 volte rispetto ad oggi. Quindi lo forzo e il risultato ottenuti sono decisamente importanti”.

Più efficienza meno inquinamento

Elenca poi punto per punto gli aspetti che il settore sta affrontando a viso aperto per garantire più efficienza e meno inquinamento, fornendo risposte univoche e concrete Sila Ronchiato: “Continuare e stimolare il percorso di sostituzione dei vecchi apparecchi termici che risulta agevolato grazie all’esistenza delle detrazioni fiscali e del Conto Termico 2.0; adoperarci affinché l’installazione della stufa, caminetto o caldaia avvenga in maniera conforme e certificata; sottolineare sempre l’importanza delle manutenzioni periodiche effettuate da tecnici qualificati; aiutare e stimolare l’utilizzatore finale ad impiegare combustibili solidi di alta qualità affidandosi a rivenditori specializzati; ribadire che è fondamentale l’utilizzo di combustibile certificato di qualità”.

Prodotti certificati, e controllati rigorosamente

E qui entra in ballo, ad esempio per il pellet, lo schema di certificazione EN Plus che ne sancisce i parametri qualitativi lungo l’intera filiera di approvvigionamento, dalla selezione della materia prima alla consegna del prodotto all’utente finale. Cosa che sanno molto bene Nicole Florian e Sila Ronchiato. “Credo che l’obiettivo comune dei distributori qualificati, come lo siamo noi – precisa Sila Ronchiato – debba essere quello di fornire un prodotto chiaramente certificato e ancor più di alta qualità. Registriamo infatti consumatori sempre più orientati alla classe A1, sensibili alle prestazioni del prodotto al fine di ottenere una combustione ottimale ed evitare problemi con l’apparecchio. Per questo motivo auspichiamo controlli periodici più frequenti, ed anche non programmati, agli impianti di produzione con l’obiettivo di garantire un pellet dalla qualità costante che l’utilizzatore possa adoperare senza alcun disagio, godendo a pieno dei benefici del calore del legno”.

Oggi – aggiunge Nicole Florian – fortunatamente il cliente finale vuole sicurezza sul materiale che brucia ed ha molta sensibilità sul fronte ecologico. Con l’Enplus A1 c’è una sicurezza maggiore in tal senso. I clienti sono inoltre molto informatici e tecnologici, quindi ricercano il top per il risparmio e per la qualità. E lo Stato ci dà una mano con gli incentivi del Conto Termico”. Agevolazione, quest’ultima, che secondo Gianni Ragusa è il sistema incentivante più interessante in assoluto a livello europeo e che secondo Gino Scagnoli fa presagire delle buone chance di fatturato per i prossimi 2/3 anni.

LE AZIENDE PROTAGONISTE IN PILLOLE

  • Andrea Ferraro – Gruppo AMG Spa: “Con una gamma assolutamente completa di stufe ad aria e acqua rispondiamo a qualsiasi esigenza del cliente, garantendo un’offerta trasversale e dal miglior rapporto qualità-prezzo. I numeri ci danno ragione, perché da 2 anni confermano AMG come primo produttore al mondo di apparecchiature funzionanti a pellet”.
  • Nicole Florian – Florian group: “Il pellet lo facciamo dagli scarti di materiale, perché dall’albero non si butta via niente”.
  • Domenico Dal Tio – La TiEsse: “Lavoriamo su tutto il territorio nazionale, isole comprese, soddisfando i clienti anche nei momenti più critici della stagione invernale. Negli anni abbiamo inoltre diversificato il nostro pacchetto clienti che oggi va dal rivenditore tradizionale alla grande distribuzione organizzata”.
  • Gianni Ragusa – La Nordica-Extraflame: “Nel 2018 abbiamo festeggiato i 50 anni, quindi presidiamo il mercato dal ‘68 seguendone ogni fase di sviluppo/contrazione. Siamo una delle poche aziende che abbracciano a 360° il settore, dal riscaldamento a legna e a pellet alla cottura a legna con le nostre cucine che, pur conservando il design di una volta, oggi sono prodotti a 4 stelle e tecnologicamente avanzati, come la nuova serie Family”.
  • Sila Ronchiato – Ronchiato Gino & C. s.n.c.: “Siamo sempre orientati alla ricerca della qualità. Per quanto riguarda la legna da ardere siamo certificati biomassplus® come produttori in Bosnia e come distributori in Italia. Crediamo fortemente in questo progetto e, cercando di diffondere la cultura della qualità della legna da ardere, promuoviamo questo marchio biomassplus®”.
  • Gino Scagnoli Laminox Idro: “Abbiamo in commercio alcuni prodotti quasi in esclusiva, come Jessica Natural, una stufa a pellet senza elettricità, che alla fiera di Lione in Francia ha ottenuto nel 2016 la Palma d’argento per l’innovazione, e come Butterfly, una stufa a semigassificazione a 5 stelle che ha invece conquistato la palma d’oro”.
  • Mario Muraro Klover: “Il 2018 è stato molto importante, poiché abbiamo sviluppato sistemi innovativi che spaziano dalla combustione all’interazione dell’utente con il prodotto, attraverso WiFi intelligente e robusti automatismi. Quest’anno stiamo lavorando ad un nuovo progetto che rappresenterà la vera evoluzione del nostro prodotto, e che presenteremo alla prossima edizione di Progetto Fuoco”.

Perché è meglio acquistare il pellet in estate?

I consigli di AIEL per sfruttare al meglio la bassa stagione termica

Con il 15 aprile si è ufficialmente chiusa la stagione termica 2019: dopo le fatiche dell’inverno, le nostre stufe avranno a disposizione un’intera estate di riposo, durante la quale però è saggio non restare con le mani in mano. Lo consiglia AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di informazione e sensibilizzazione degli utenti finali per aiutarli a riscaldarsi con la legna e il pellet risparmiando e rispettando l’ambiente.

Prezzi più bassi e competitivi

Quello estivo – rileva AIEL – può essere considerato come un periodo di bassa stagione, sia per i rivenditori di combustibile che per gli installatori e i manutentori di impianti a biomassa legnosa, i quali registrano i loro picchi di mercato nel resto dell’anno solare. Ed è proprio durante la bassa stagione, si sa, che diventa più  facile per i clienti riuscire ad ottenere prezzi più bassi e competitivi per i servizi che decidono di acquistare. Questa regola vale anche per il rifornimento stagionale di pellet e legna da ardere, grazie al “prezzo pre-stagionale”, il più conveniente dell’anno, che i rivenditori di combustibile a biomassa legnosa riservano a chi decide di rifornirsi nel periodo che va da maggio ad agosto, quando il mercato della legna da ardere e del pellet vede una naturale flessione della domanda.

Il pellet in estate ha prezzi meno variabili

Il prezzo pre-stagionale è meno soggetto alle variabili che fanno oscillare i prezzi di pellet e legna da ardere durante l’alta stagione, variabili che si accompagnano ad un maggiore stress per il consumatore per riuscire ad individuare l’occasione migliore per l’acquisto. Da settembre infatti, il prezzo di legna e pellet è legato a variabili come le temperature registrate (a temperature più rigide corrisponderanno prezzi più alti del combustibile) e anche l’andamento dei prezzi dei combustibili fossili, a sua volta legato a dinamiche politiche non controllabili e difficilmente prevedibili, può determinare cambiamenti significativi sul prezzo dei combustibili a biomassa.

pellet

 

Anche d’estate solo pellet certificato

Per essere sicuro di acquistare solo combustibile della miglior qualità invece è importante rivolgersi ai produttori e distributori di legna e pellet certificati: identificarli è facile grazie al marchio ENplus® che, grazie a un sistema di controlli trasparente e rigoroso lungo tutta la filiera, certifica l’alta qualità del pellet, e a Biomassplus che garantisce tracciabilità, sostenibilità e qualità della legna da ardere.

L’Accordo del Bacino Padano

Va ricordato inoltre che, partire dalla stagione termica 2018- 2019, è in vigore un nuovo obbligo per i consumatori che utilizzano generatori di calore a pellet domestici (cioè di potenza termica nominale inferiore ai 35 Kw). È infatti possibile impiegare esclusivamente pellet certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2, che ha come elemento distintivo principale un contenuto di ceneri inferiore allo 0,7%. Tale obbligo è previsto dall’Accordo del Bacino Padano siglato tra Ministero dell’Ambiente e Regioni (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte) per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria.

Alle Regioni del Bacino Padano si sono recentemente aggiunte anche il Lazio e l’Umbria che hanno siglato un analogo Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente.  Nel documento (adottato per il Lazio con DGR n. 459 del 2/8/2018; per l’Umbria con DGR n. 1276 del 12/11/2018), entrambe si sono impegnate a “prevedere l’obbligo di utilizzare nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet che sia certi cato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certi cazione accreditato”. In Lazio l’impegno è riferito all’intero territorio regionale, mentre per l’Umbria è limitato all’Area critica della Conca Ternana.

Rispettare gli obblighi di legge grazie a controlli trasparenti e rigorosi

Per essere certi di rispettare la normativa, i consumatori possono contare sulle garanzie del pellet certificato ENplus®: l’unico che, grazie a un sistema di controlli trasparente e rigoroso lungo tutta la filiera, garantisce al consumatore un prodotto sostenibile e di alta qualità, certificando la conformità del pellet alle classi di qualità più elevate. Il pellet ENplus® è prodotto con la stessa qualità in tutti gli stabilimenti produttivi nel mondo. I requisiti qualitativi previsti sono persino più restrittivi rispetto alle norme tecniche di riferimento. Acquistando pellet con il marchio ENplus®  il consumatore è sicuro di rispettare gli obblighi di legge.

Non solo il pellet in estate, anche le manutenzioni sono più convenienti

Effettuare il rifornimento durante il periodo estivo non è l’unico accorgimento utile per diminuire costi e stress che si accompagnano al momento dell’acquisto: anche i manutentori di apparecchi hanno meno carico di lavoro durante il periodo più caldo dell’anno. Per questo può essere il momento ideale per eseguire la pulizia ordinaria dell’apparecchio e soprattutto per far effettuare da un tecnico manutentore in possesso dell’apposita abilitazione e in regola con i corsi di aggiornamento o di qualifica per installare impianti a fonti di energia rinnovabili, la manutenzione straordinaria obbligatoria.

Le stufe efficienti fanno bene all’ambiente

Queste accortezze permetteranno di allungare la vita della stufa, garantendone il miglior funzionamento nel tempo. Una stufa pulita, ben manutentata, che brucia solo materiale legnoso di qualità è anche una stufa efficiente, che emette poche polveri e rispetta l’ambiente.

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