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Biomasse e polveri sottili

Per migliorare la qualità dell’aria il futuro passa dalle energie rinnovabili non dal petrolio.

Durante ogni stagione termica l’inquinamento atmosferico diventa il tema centrale di un acceso dibattito. Gli elevati livelli di polveri sottili nell’aria, complici le condizioni di alta pressione e assenza di vento così tipiche della Pianura Padana, richiamano provvedimenti di limitazione del traffico. Quest’anno fino ai diesel euro 6, come è stato il caso di Roma. Ma anche il riscaldamento a biomassa legnosa, legna e pellet, è stato additato da più parti come principale responsabile dell’emergenza smog. È necessario però fare chiarezza ed evitare di diffondere informazioni distorte o parziali che non propongono soluzioni concrete e credibili. Opinionisti, ricercatori del mondo scientifico o portatori di interessi si sono espressi in modo categorico citando dati ed esprimendo opinioni incomplete e talvolta fuorvianti sulla connessione tra biomasse e polveri sottili.

Si è detto, infatti, che negli ultimi anni c’è stato un aumento dei consumi di legna e pellet.

Non è così. L’ultimo Rapporto Statistico GSE[1] attesta che negli ultimi 6 anni il consumo di legna e pellet nel settore residenziale è rimasto sostanzialmente stabile e a livello regionale una indagine di Arpa Veneto[2] del 2013 ha registrato un calo dei consumi di legna rispetto al 2006 di ben 260.000 tonnellate. Chi afferma il contrario è evidentemente disinformato. 

Anche il numero di generatori a legna e pellet si dice abbia visto un vero e proprio boom. 

Anche in questo caso si tratta di un dato inesatto. I dati dell’Osservatorio AIEL attestano come il numero dei generatori sia addirittura in leggero calo. Si passa da 9,4 milioni di generatori nel 2014 a 9,1 nel 2018. Anche a livello regionale si conferma questo trend. Arpa Lombardia ha rilevato che nell’arco di 8 anni ,dal 2008 al 2015, i generatori sono rimasti intorno alle 600.000 unità. Arpa Veneto ha rilevato solo un lieve incremento dell’1% dal 2006 al 2013 (672.000).

La qualità dell’aria è peggiorata in questi ultimi anni?

No, anzi. Lo dice l’Agenzia Europea per l’ambiente che attesta come negli ultimi 30 anni ci sia stato un generale miglioramento della qualità dell’aria. Nella città di Milano, ad esempio, nel 2005 i giorni oltre i limiti consentiti furono 152, mentre nel 2019 sono stati solo 72; nelle serie storiche il picco massimo nel capoluogo lombardo fu di 309 microgrammi/metro cubo nel 2002 contro i 107 del 2019 (dati Arpa Lombardia[3]). Certo ci sono stati periodi critici in quest’inverno appena trascorso. Ma la serie di provvedimenti degli ultimi anni hanno avuto la meglio nel dimostrare un generale miglioramento della qualità dell’aria.

Sono state adottate infatti misure strutturali, e non emergenziali, in molte regioni ed in particolare in quelle del Bacino padano, che hanno sancito per legge di non poter utilizzare generatori fino a 2 stelle[4] a partire dal 2018 e fino a 3 stelle a partire dal 1° gennaio di quest’anno: si tratta di almeno 1 milione di generatori che, considerati tecnologicamente obsoleti e inquinanti per quanto riguarda i livelli di polveri sottili, che sono stati spenti per legge! In questo modo si contribuisce a migliorare la qualità dell’aria e il consumatore, dal canto suo, può orientare la propria scelta verso gli oltre 2.600 modelli di generatori più virtuosi a 4 e 5 stelle classificati nell’ambito della certificazione ariaPulita®[5].

Ma chi controlla che queste norme vengano rispettate?

AIEL chiede da anni che siano previsti rigorosi controlli. I limiti di utilizzo per le classi qualitative di apparecchi a biomasse meno virtuose devono essere rispettati. Devono inoltre essere implementati i catasti regionali degli impianti termici. Attraverso i catasti è possibile anche garantire le periodiche manutenzioni agli apparecchi per assicurarne i livelli ottimali di funzionamento.

In questo modo si contribuisce anche a rendere più responsabile l’utente finale. E’ lui che, con l’utilizzo quotidiano del generatore, svolge un ruolo determinante nel mantenere minimi i livelli di emissione e la correlazione tra biomasse e polveri sottili. Su questi temi nel 2018 AIEL ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente.

biomasse e polveri sottili

La quota di emissioni imputabile alla combustione di biomasse legnose è aumentata?

No, anche questa affermazione non è corretta. Le rilevazioni di Arpa Lombardia danno evidenza che dal 2010 al 2015 le emissioni di PM dalla combustione di biomasse in Regione sono diminuite di circa il 30%. Anche un’indagine condotta da Arpa Veneto ha confermato una riduzione del 20% delle PM prodotte da legna e pellet dal 2006 al 2013. Questo grazie al turnover tecnologico. Ovvero alla sostituzione dei vecchi apparecchi a biomasse con generatori, sempre a legna e pellet, ma più performanti dal punto di vista tecnico-ambientale. 

Questo dato è sufficiente per garantire al 40% della popolazione italiana che vive nel bacino padano di respirare un’aria pulita?

No, bisogna fare molto di più sia sul fronte della mobilità sostenibile sia sul fronte del riscaldamento domestico. Bisogna accelerre la transizione dai combustibili fossili a tutte le fonti rinnovabili. E il settore del riscaldamento domestico a biomasse si è fatto parte diligente nei confronti del problema. Si è investito molto in ricerca e innovazione tecnologica per rendere sempre più efficienti gli apparecchi e ridurne le emissioni.

I risultati ottenuti sono stati oggetto di una ricerca da parte di Altroconsumo, prestigiosa rivista del mondo consumeristico, che ha effettuato prove di laboratorio indipendenti su apparecchi a legna e pellet a 4 stelle con cicli di funzionamento reale, incluso accensione e spegnimento, dimostrando come le emissioni di polveri da parte dei generatori a legna e pellet si riducono da 4 a 8 volte rispetto ai fattori di emissione utilizzati dall’inventario ufficiale Inemar, ovvero i livelli di emissione medi del parco installato.

Bisogna quindi togliere gli incentivi al settore del riscaldamento a biomasse?

Se vogliamo migliorare la qualità dell’aria bisogna fare esattamente il contrario. È necessario intensificare l’impegno a incentivare la sostituzione dei vecchi e obsoleti apparecchi a legna e pellet. I nuovi e moderni generatori che garantiscono elevati livelli di efficienza energetica e basse emissioni di polveri.

La soluzione quindi è il GPL al posto delle biomasse?

E come? Con l’incentivo Conto Termico. E i primi risultati sono già apprezzabili. Nel 2017, a fronte di poco più di 23.400 interventi di sostituzione incentivati, è stato possibile ottenere una riduzione pari a 1.100 tonnellate annue di particolato (PM) e di circa 80.000 tonnellate annue di CO2 equivalente (Gse, 2018) [6]. Nel 2018, a fronte di un raddoppio degli interventi di sostituzione (pari a poco più di 46.000) è ragionevole affermare un raddoppio anche dei benefici ambientali derivanti. Ovvero una mancata emissione in atmosfera di 2.200 tonnellate annue di particolato (PM) e di circa 160.000 tonnellate annue di CO2equivalente. 

AIEL, Associazione Italia Energie Agroforestali, sostiene, infine che sia fondamentale che tutti gli incentivi alle biomasse legnose siano finalizzati esclusivamente ai generatori di qualità con alti rendimenti e basse emissioni, come già previsto dall’Accordo interministeriale sottoscritto a giugno 2019 nel corso del Clean Air Dialogue.

biomasse e polveri sottili

I rappresentanti del mondo petrolifero dicono che la soluzione alternativa alle biomasse legnose sia il GPL. Il Gas di Petrolio Liquefatto viene descritto come pulito e a zero polveri. Fingono di dimenticare che i principali responsabili del cambiamento climatico a scala planetaria sono proprio i combustibili di origine fossile, che emettono il principale gas climalterante che è la CO2. Per ogni megawattora di energia primaria prodotta, il gasolio emette in atmosfera 326 kg di CO2 equivalente, il GPL 270 kg di CO2 equivalente, il metano 250 kg di CO2 equivalente, il pellet solo 29 kg di CO2 equivalente, la legna da ardere 25 kg di CO2equivalente[7]. Anche molti altri Paesi Ue vanno in direzione diametralmente opposta a quella delle fonti fossili. Il Governo austriaco ha recentemente deciso di vietare l’installazione di caldaie a gasolio nelle nuove costruzioni. Anche la Norvegia ha proibito l’uso di gasolio e cherosene per il riscaldamento degli edifici (fonte: Bioenergy Europe).


[1] GSE Rapporto Statistico 2018 pubblicato nel dicembre 2019 – https://www.gse.it/documenti_site/Documenti GSE/Rapporti statistici/GSE – Rapporto Statistico FER 2018.pdf

[2] INDAGINE SUL CONSUMO DOMESTICO DI BIOMASSE LEGNOSE IN VENETO. Risultati dell’indagine campionaria e stima delle emissioni in atmosfera (2015). https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/file-e-allegati/Consumi%20domestici%20legna%20in%20Veneto_1.0.pdf

[3] ARPA Agenzia Regionale della Lombardia per la Protezione dell’Ambiente

[4] Certificazione ambientale dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide prevista dal  Decreto 7 novembre 2017 n. 186 del Ministero Ambiente, che classifica le prestazioni degli apparecchi in 5 classi di qualità da 1 a 5 stelle. 

[5] www.certificazioneariapulita.it

[6] https://www.gse.it/documenti_site/Documenti%20GSE/Rapporti%20delle%20attivit%C3%A0/GSE_RA2017.pdf

[7] I fattori di emissione LCA citati tengono conto del consumo di tutte le risorse lungo l’intero ciclo di vita della rispettiva fonte di energia. I fattori sono espressi in  kg CO2eq per MWh di energia finale. I fattori sono stati calcolati dall’ Università di Stoccarda (Institut für Energiewirtschaft und Rationelle Energieanwendung, IER), utilizzando il database GEMIS (Global Emissions Model for integrated Systems) Versione 4.95.

Granulebox

Dalla Francia il sistema che cambia lo stoccaggio del pellet

Un nuovo concetto di stoccaggio del pellet

«Dopo alcuni mesi di utilizzo della stufa a pellet, abbiamo scoperto che nessuna soluzione di stoccaggio per sacchi a pellet soddisfaceva le nostre esigenze, quindi abbiamo iniziato a pensare di proporne noi una, innovativa». A dirlo sono i due fratelli francesi che hanno brevettato Granulebox, una delle startup in gara a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. L’appuntamento con la manifestazione che mette in gara le migliori startup del settore è previsto dal 19 al 22 febbraio 2020, nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che si terrà anche in questa occasione a Verona Fiere. Progetto Fuoco promuove Give Me Fire insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Un sistema rivoluzionario

Granulebox punta a rivoluzionare il sistema di stoccaggio dei pellet di legno, il cui design è pensato per essere posizionato accanto alla stufa. Prodotto dall’azienda francese Bores Associes, ha una capacità di 55 chilogrammi e un’autonomia di circa otto giorni. La sua struttura è di acciaio spesso e resina epossidica, attrezzata con un vetro temperato di 4 millimetri per ridurre il rischio di incidenti. Depositare il pellet nelle vicinanze di una stufa in funzione completa l’asciugatura del legno, aumentando così l’efficienza della stufa stessa. A Granulebox si accompagnano alcuni accessori come una paletta dalla capacità di un chilogrammo, prodotta da una stampante 3D, e un filtro per la polvere. È inoltre possibile personalizzare la parte frontale di Granulebox con un design a scelta. «Per noi, il pellet di stoccaggio doveva essere pratico con una grande capacità di stoccaggio – spiegano i fondatori – e un design in modo che si adattasse meglio alla decorazione interna, durevole come elaborato con materiali di fascia alta, funzionale per facilitare il caricamento della stufa a pellet e fabbricato in Francia».

Thermorossi: le anteprime di Progetto Fuoco

Thermorossi, 50 anni di riscaldamento sostenibile

Sorta in una provincia ricca di tradizione metalmeccanica e aperta alle più innovative tecnologie, Thermorossi opera con successo da oltre 50 anni nel settore dei riscaldamento fino a diventare, oggi, una tra le più affermate ed avanzate industrie europee nella produzione di stufe, termocucine e caldaie. I prodotti sono sottoposti a rigorosi test da parte di enti autonomi preposti a valutarne caratteristiche costruttive, rendimenti e livelli delle emissioni, nonché la qualità del processo produttivo. Ogni fase di lavorazione, dal taglio al laser, alla piegatura, dalla saldatura robotizzata all’assemblaggio, è parte integrante del patrimonio aziendale. Thermorossi si avvale delle più moderne tecniche di produzione e tutti i prodotti sono conformi alle più severe normative europee.

Troverete i prodotti novità di Thermorossi alla prossima edizione di Progetto Fuoco, al Padiglione 7, Stand C-5

Bellavista Square

Thermorossi

Thermorossi dimostra continuamente la propria attenzione a percorrere nuove vie, con tecniche innovative e un design straordinario in grado di aprire nuovi segmenti di mercato. Bellavista Square: stufa a pellet dal design unico ed inconfondibile, ideale come soluzione a penisola per separare due ambienti grazie al vetro panoramico che garantisce una visione del fuoco a 270°.

Pop stufa a pellet

Thermorossi

Siete amanti della musica e sognate un look glamour? Ecco a Voi Pop: la stufa a pellet in soli 46 cm di diametro, fatevi conquistare dalla sua personalità e dai preziosi dettagli che la rendono irresistibilmente attraente. Perfetta per una collocazione ad angolo, grazie all’uscita fumi centrale in asse con la stufa. Top in ghisa e fianchi in acciaio. Disponibile anche in versione ermetica.

Compact Slim caldaia a pellet

Thermorossi

Caldaia a pellet salvaspazio, grazie alla sua ridotta profondità (solo 40 cm) e agli attacchi idraulici superiori può essere accostata al muro. Ideale per tutti coloro che hanno problemi di spazio e necessitano di elevate potenze. Interfacciata con l’accumulo a stratificazione brevettato Flat 250 assicura la migliore configurazione all’impianto, produce acqua calda sanitaria sfruttando al meglio gli spazi a disposizione. Dotata di serie dell’innovativo bruciatore motorizzato con tecnologia brevettata PELLETPOWER® mantiene il rendimento costante nell’arco dell’intera giornata senza interruzioni. Nessun spreco di combustibile, rapido ammortamento dell’investimento, facilità di pulizia perché i residui della combustione vengono rimossi ai lati e raccolti nel cassetto cenere.

Margherita cucina a legna

Thermorossi

Libera la tua fantasia in cucina grazie all’ingegnoso dispositivo brevettato «PANEPIZZA».  Un’unica grande porta racchiude due forni indipendenti: gestisci come vuoi il calore, il forno superiore è in grado di sfruttare temperature più alte grazie ad un giro fumi dedicato.  Entrambi i forni hanno la base in pietra ollare e termometro dedicato. Acqua, lievito e farina e si compie una piccola magia in casa. Tre ingredienti apparentemente molto semplici, danno origine a qualcosa di incredibilmente speciale e profumato, che unisce tutta la famiglia.

Per ulteriori informazioni su Thermorossi visitate il sito web aziendale www.thermorossi.it

Stufe Lotus: tre prodotti novità in anteprima

Una centrale elettrica per riscaldamento e cottura

Lotus Jubilee 35

Una stufa molto potente, alla quale è possibile aggiungere una sezione di cottura, che apre nuove possibilità per cucinare cibo e cuocere il pane. La sezione di cottura ha pratici ripiani e sezioni come in un normale forno. Se si desidera conservare il calore – per una distribuzione uniforme del calore per un periodo più lungo – Jubilee è disponibile anche nelle versioni con rivestimento Indian Night e pietra ollare.

L’enorme camera di combustione ospita tronchi lunghi fino a 50 cm. Il telaio sul retro della porta è realizzato in ghisa per una durata e una resistenza ottimali. La camera di combustione, realizzata in scamolex sagomato, è progettata per accogliere grandi volumi di legna. Tutto ciò garantisce che il calore venga utilizzato in modo ottimale. La facilità d’uso è progettata in ogni dettaglio e le leve di comando sono perfettamente integrate sopra lo stretto vano portaoggetti in legno, che può essere utilizzato per accendere materiali e accessori. La grande porta solida si apre facilmente.

Jubilee 35 è per coloro che desiderano l’esperienza di un grande incendio, con un gioco unico di fiamme e un’elevata produzione di calore. Per ulteriori dettagli sul prodotto collegati al sito aziendale www.lotusstoves.com

Lotus

Lotus M – Stufe straordinarie che offrono straordinarie prestazioni

La serie M comprende stufe a legna ad accumulo che combinano il meglio della stufa convettiva con il meglio della stufa radiante. L’anima in acciaio si scalda velocemente, accumula calore tramite la massa di pietra che poi rilascia lentamente calore uniforme e convettivo, per un comfort inimitabile. Il passaggio del calore dalla camera di combustione alla pietra è favorito dall’innovativo rivestimento interno in Charmotte. Le due leve permettono di regolare l’aria di entrata e di scegliere tra convettivo e radiante. Per ulteriori dettagli consultate il sito aziendale www.lotusstoves.com

Lotus

Modelli unici con possibilità uniche

La nuova gamma Lotus UNICO è un colpo estetico in termini di creazione di soluzioni uniche per la casa. Che si tratti di nuove costruzioni o caminetti esistenti, ora hai l’opportunità di creare la soluzione di design perfetta per il tuo ambiente. Con tre modelli – UNICO 11, 12 e 13 – sono possibili soluzioni architettoniche completamente nuove. Lotus UNICO offre un’esperienza eccezionale del fuoco e le superfici splendidamente rifinite riflettono la maestria superiore che è stata impiegata nella fabbricazione di questi inserti per caminetti. Tutti i modelli sono disponibili di serie con rivestimento ad alta temperatura nero opaco Senotherm. Questo produce un aspetto completamente unico e il doppio vetro nella porta e nei pannelli laterali assicura una confortevole emissione di calore. La camera di combustione extra large è realizzata in skamol sagomato che, pur garantendo una lunga durata, migliora anche il bellissimo gioco di fiamme e facilita una combustione pulita.

UNICO è molto più di un altro inserto per camini di Lotus. Ogni dettaglio contribuisce alla funzionalità e alla facilità d’uso delle stufe. L’elegante porta Soft-Close Comfort funziona come quando la porta della tua auto è chiusa ermeticamente, ma è altrettanto facile da aprire. Per ulteriori dettagli consultate il sito aziendale www.lotusstoves.com

Lotus

 

Potete toccare con mano i prodotti novità di Lotus Stoves durante Progetto Fuoco al Padiglione 4 Stand B-12.

Aduro H3 Lux e Aduro H5: in anteprima a Progetto Fuoco

Aduro

Sviluppa, produce e commercializza stufe a legna ed ibride caratterizzate da un moderno design Danese. L’azienda è specializzata nello sviluppo di stufe altamente tecnologiche secondo i più moderni principi di combustione. Non fa compromessi in termini di qualitá del prodotto e la nostra costante ricerca delle soluzioni più innovative per combinare un estetica moderna e raffinata con una facilità d’uso ci ha permesso di stabilire una forte presenza in tutta Europa con più di 350.000 unità vendute.

H3 Lux e H5

Cos’è Aduro Hybrid? La più bella stufa a pellet del mondo? La stufa a legna più versatile esistente? O magari è la somma delle due cose e tanto altro ancora! La serie Aduro H introduce una nuova generazione di stufe a legna, permettendo l’uso di due combustibili: pellet e legna. La combustione a legna crea un ambiente caldo ed accogliente mentre la funzione pellet consente di scaldare la casa in ogni momento.

Aduro

Aduro H5

Attenzione all’ambiente

Tutte le stufe Aduro sono progettate da architetti Danesi con lo scopo principale di coniugare un design moderno e rispettoso per l’ambiente ad un prezzo competitivo. A dimostrazione del nostro impegno per proteggere l’ambiente troverai sulla maggior parte delle nostre stufe la certificazione ambientale più severa al mondo, la Nordic Swan Ecolabel. Questa certificazione assicura basse emissioni (<2g/Kg di legna) alto rendimento e produzione responsabile. Utilizzando una stufa Aduro avrete una fonte di riscaldamento CO2 Neutral che usa  solo energia rinnovabile.

Qualitá a prezzi competitivi

In Danimarca e in tutta europa, Aduro è un referente per una produzione di alta qualità, innovazione e design a prezzi altamente competitivi. Produzione efficiente e logistica intelligente assicurano che i nostri prodotti siano disponibili al cliente finale ad un rapporto qualità/prezzo elevato. L’azienda sviluppa costantemente i propri prodotti per rispondere alle esigenze del cliente con nuovi modelli  dal design accattivante e con un’alta funzionalitá.

Vincitore del Premio Europeo alle imprese impegnate per l’ambiente 2018

Lunedì 18 giugno 2018, Aduro A/S è stata insignita a livello nazionale del prestigioso Premio Europeo alle imprese impegnate per l’ambiente, nella categoria “Prodotti e servizi sostenibili”. Il premio è stato assegnato per l’innovativo e sostenibile prodotto Aduro Hybrid. Il Premio Europeo alle imprese impegnate per l’ambiente viene riconosciuto alle imprese Europee più attente all’ambiente, con l’intento di promuovere iniziative innovative e sostenibili.

Visitate lo stand Aduro a Progetto Fuoco 2020, Padiglione 6 Stand A-13, per toccare con mano tutte le novità. Per ulteriori informazioni consulta il sito aziendale www.aduro.it

Aduro

Aduro H3 Lux

Stufe AMG, calore con eleganza e carattere

Le anteprime di Progetto Fuoco

Stufe e termostufe con eleganza e carattere

I prodotti di AMG Spa sono elementi d’arredo in grado di arricchire con eleganza e carattere gli ambienti in cui viviamo. Stufe e termostufe, infatti, non sono progettate soltanto per riscaldare le nostre case, ma diventano anche, grazie all’esperienza e alla professionalità di chi le progetta, il cuore caldo dell’abitazione, arricchendosi di significati emozionali e dando vita a veri momenti di condivisione.

MINI5, innovazione dal design minimale

AMG

La novità di quest’anno è MINI5, una stufa dal design compatto e minimale impreziosito da dettagli come i piedini in legno e l’innovativo vetro magic. Grazie all’utilizzo del pellet come combustibile e alle possibilità offerte dal display di ultima generazione, è perfetta anche per i ritmi e gli stili di vita più moderni.

Elevati standard per la salvaguardia dell’ambiente

Adatta a tutti gli ambienti, MINI5 mantiene gli standard ecologici e di risparmio energetico che da tempo contraddistinguono AMG Spa.

Potete trovare MINI5 e gli altri prodotti novità targati AMG a Progetto Fuoco, Pad. 6 Stant B3. Per ulteriori dettagli consultate il sito aziendale www.amg-spa.com

AMG

Caminetto Urfeuer di Brunner, in anteprima a Progetto Fuoco

Per l’inizio di una lunga amicizia con il fuoco aperto

I caminetti Urfeuer sono una promessa: di sicurezza, di esperienza sensuale, di atmosfera pura. Una costruzione straordinaria, progettata, sviluppata e prodotta per piacere e divertimento – la massima qualità per i momenti più belli della vita. È una filosofia che è stata coltivata da BRUNNER negli ultimi 70 anni e che può essere trovata in ogni camino Urfeuer dal 1996.

Godere maggiormente del fuoco? Impossibile

Sentire, annusare, ascoltare il legno che brucia – essere il più vicino possibile, senza vetro, senza problemi tecnici. Probabilmente il più antico tipo di camino ha ancora oggi un fascino incomparabile. I caminetti Urfeuer sono prodotti da BRUNNER già dal 1996. Con un nuovo design tecnico sofisticato, si adattano perfettamente agli spazi abitativi attuali in ogni situazione. Design moderno e lineare con rivestimenti protettivi in ghisa minimalisti, che continua sulle facce esterne visibili del camino. Il camino Urfeuer si concentra sull’esperienza sensuale: la potenza di riscaldamento è meno importante. Distenditi, sogna e rilassati. Te lo meriti in questi tempi frenetici.

Sicurezza garantita

Un dettaglio importante per ogni fuoco aperto è la protezione anti-scintilla. Non importa se stai usando legno di conifere che fa scintille o vuoi essere sicuro che il camino sia sicuro dopo la fine della combustione – solo per assicurarti che non cadranno braci ardenti. Questa caratteristica di sicurezza è di serie su tutti i caminetti Urfeuer. La protezione anti-scintilla è realizzata in maglia di acciaio inossidabile con rivestimento nero che si muove su un meccanismo di guida semplice e stabile. Dal punto di vista tecnico, funziona come una porta vetrata ed è dotata di contrappesi per l’equilibrio. Il miglior accorgimento: nessuna dotazione tecnica è visibile un volta nascosta, perché la rete e la sua meccanica sono sollevate e abbassate attraverso uno stretto spazio tra le piastre di protezione antincendio. L’accesso è semplice e facile, poiché le piastre di protezione antincendio possono essere staccate senza alcun attrezzo. Alla fine, vale la pena ricordare che durante la combustione la rete anti-scintilla è quasi “invisibile” di fronte alle fiamme ardenti, vale a dire che la noterete a malapena quando abbassata.

Brunner

Aspirazione e scarico dell’aria brevettati

L’arte di progettare un camino aperto per gli spazi abitativi consiste nell’evitare che i gas del fumo si diffondano nella stanza. Con il sistema di scarico in attesa di brevetto sviluppato da BRUNNER appositamente per i caminetti Urfeuer, è possibile garantire un funzionamento senza fumo anche in ambienti ristretti.

Bilanciamento della pressione con l’aria dell’ambiente

I fuochi aperti di solito consumano enormi volumi d’aria dalla stanza di installazione. Negli edifici più vecchi, è possibile compensare questi volumi d’aria mancanti attraverso crepe e lacune su porte e finestre. Gli attuali metodi di costruzione con involucro edilizio isolato e ermetico lo rendono impossibile per definizione. Pertanto, i caminetti Urfeuer hanno un bilanciamento della pressione controllabile grazie a una presa d’aria esterna di dimensioni generose (ø 250 mm). Ciò consente un sufficiente “rifornimento di aria ausiliaria” che viene anche preriscaldato contemporaneamente e fornito come tale in modo piacevole alle aree all’interno.

Puoi toccare con mano prodotti come il caminetto Urfeuer visitando l’area espositiva di Brunner durante Progetto Fuoco nel Padiglione 5 stand A-11. Visitare il sito Web dell’azienda per ulteriori dettagli sui prodotti Brunner su www.brunner.eu

Collezione stufe ibride by Piazzetta: riscaldano a legna e pellet

Collezione stufe Infinity Plus Line by Piazzetta: le originali e innovative stufe ibride che riscaldano a legna e pellet

Una sola stufa: due combustibili, legna e pellet.

INFINITY è l’ultima collezione di stufe nata in casa Piazzetta: sei modelli innovativi ad altissimo contenuto tecnologico e con caratteristiche uniche. Sei estetiche diverse per soddisfare soluzioni d’arredo dal gusto contemporaneo, moderno o classico tutte con rivestimenti in pregiata Maiolica. Una collezione che coniuga tecnologia, ricercato design e lavorazione artigianale della Maiolica realizzata a mano.

Una nuova generazione di stufe Piazzetta

I modelli di questa collezione fanno parte di una nuova generazione di stufe sviluppate secondo Ecodesign 2022 con ottimizzazione delle prestazioni ambientali e mantenimento delle elevate qualità funzionali. E’ possibile scegliere di passare da un combustibile all’altro senza interruzione di funzionamento per un comfort ottimale. Anche in assenza di energia elettrica è comunque possibile utilizzarla a legna.

Massima praticità

La stufa, per la massima praticità, può essere gestita dal telecomando e dall’App My PIAZZETTA (di serie), è possibile programmare accensioni, spegnimenti e monitorarne il funzionamento a pellet anche da remoto. Caricando i ceppi passa la stufa passa automaticamente a funzionare a legna. Il sistema Infinity Control gestisce il funzionamento a controllo elettronico sia a pellet che a legna. In assenza di energia elettrica, è comunque possibile utilizzarla a legna.

Con una sola stufa è possibile riscaldare:

• con l’esclusivo sistema di ventilazione forzata Multifuoco®, che garantisce uniformità di temperatura nell’ambiente e consente la canalizzazione del calore anche in altri ambienti.
• per convezione naturale
• sistema di accumulo HSS che regala oltre 10 ore di calore anche dopo lo spegnimento del fuoco

Tra le caratteristiche costruttive esclusive che le contraddistinguono:

• monoblocco è ermetico, con prelievo dell’aria comburente dall’esterno
• il particolare design del braciere del pellet migliora combustione e qualità della fiamma, riducendo i residui di cenere
• l’assenza dell’aspiratore fumi per la massima silenziosità, anche a pellet il tiraggio della canna fumaria è naturale
• un segnale acustico avvisa quando è necessario effettuare una ricarica, sia di legna che di pellet
• sono presenti vari dispositivi elettronici che monitorano il funzionamento e differenti sistemi di sicurezza

I modelli

INFINITY E228 D

Dal design moderno e ricercato si distingue per i due volumi che si sovrappongono regalando dinamicità a questo modello dalle forme pulite. Nel modello in foto il rivestimento, in pregiata Maiolica realizzata a mano, è nella versione bicolore soluzione che esalta la peculiarità dei due volumi.

Piazzetta

INFINITY E228 M-H

Angoli e bordi arrotondati, dimensioni importanti fanno apprezzare al meglio l’estetica ricercata di questo modello e il rivestimento in pregiata Maiolica realizzato in pochi pezzi di grandi dimensioni. Questo modello con un notevole sviluppo verticale (h 182), oltre a divenire elemento di arredo e stile, ben si presta ad installare il kit optional HeatStorageSystem per l’accumulo che rilascia calore anche per molte ore dopo lo spegnimento del fuoco.

Piazzetta

INFINITY E228 C e C-H

Eleganti e ricercati questi due modelli richiamano le preziose Kakelofen di un tempo. Il design classico e raffinato fa apprezzare al meglio dettagli e lavorazioni del rivestimento realizzato in pregiata Maiolica, fatta a mano da maestri artigiani, che con grande perizia riescono a realizzare pezzi di così grandi dimensioni. I due modelli, che per la loro ricercatezza divengono naturalmnte un elemento di arredo e stile si differenziano per le altezze.

Piazzetta

Stufa IBRIDA E228 C a PELLET E LEGNA con rivestimento in Maiolica Rosso_ dim 65Lx60Px146H cm.

 

Per ulteriori informazioni visita il sito piazzetta.com e visita lo stand Piazzetta a Progetto Fuoco Padiglione 6 Stand C1

 

 

Riscaldamento a legna e a pellet: un mercato con ampi margini di crescita

Sette imprenditori fanno il punto sui risultati raggiunti e sulle future sfide del settore del riscaldamento a legna

Un andamento positivo e con ampi margini di crescita, accompagnato da una sempre maggiore consapevolezza da parte del consumatore finale sul fronte della qualità della materia prima, della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica.

Per contro, sussistono ancora delle lacune dal punto di vista della conoscenza delle reali capacità del settore, tuttora sottostimate e vittime di fake news e disinformazione. E’ questo il sentiment generale emerso nel corso dell’ultima edizione di Italia Legno Energia, la manifestazione leader del 2019 per la filiera energetica “dal bosco al camino”, che si è svolta a marzo alla Fiera di Arezzo sotto la regia di Piemmeti Spa (società di Veronafiere, che negli anni pari organizza a Verona Progetto Fuoco, la più importante fiera al mondo nel settore del riscaldamento a biomassa).

Lo stato dell’arte

A fare il punto, in particolare, sullo stato dell’arte del settore del riscaldamento a legna e della produzione di energia con le biomasse agro-forestali sono stati:

  • Domenico Dal Tio, responsabile del settore pellet di La TiEsse (primo produttore e distributore di pellet e tronchetti di legno vergine in Italia);
  • Andrea Ferraro, general sales manager di AMG (gruppo leader a livello mondiale nella produzione di articoli funzionanti a pellet);
  • Nicole Florian, responsabile degli uffici acquisti di Florian group (una delle principali realtà nel mercato del legno in Italia che attraverso Flo.it risponde alla missione dell’ecosostenibilità con una nuova linea di prodotti da combustione);
  • Mario Muraro, titolare e General Manager di Klover srl;
  • Gianni Ragusa, amministratore delegato de La Nordica-Extraflame (da 50 anni leader nel settore del riscaldamento);
  • Sila Ronchiato, responsabile area amministrazione di Ronchiato Gino & C. s.n.c. (società specializzata nella commercializzazione di legna, pellet e tronchetti di legno);
  • Gino Scagnoli, direttore commerciale di Laminox Idro (produttrice di stufe e caldaie a pellet tra le più apprezzate sul mercato).

7 imprenditori, un unico obiettivo: il riscaldamento a legna

Sette imprenditori, ognuno con le proprie specializzazioni, accomunati da un unico obiettivo: presidiare un mercato promettente, sfruttando le opportunità offerte dagli incentivi statali e dal turnover tecnologico, che oggi più che mai è in grado di rispondere alle richieste del mercato, alle esigenze dei clienti e alla sfida ambientale. Sette voci unanimi anche nel sostenere quanto sia decisivo partecipare a fiere di settore, come Progetto Fuoco e Italia Legno Energia, intese come momenti strategici di aggiornamento e di confronto, e quanto sia importante sostenere il lavoro portato avanti dalle Associazioni di categoria, AIEL in testa, sul fronte delle campagne informative e di sensibilizzazione sull’uso del riscaldamento a legna e la produzione di energia.

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Tra le prime energie rinnovabili: e pochi lo sanno

“La biomassa – ha dichiarato Gianni Ragusaè tra le prime energie rinnovabili; ci sono circa quattro milioni di apparecchi pronti per essere sostituiti; abbiamo un sistema incentivante su cui poter contare. Ciò significa nuovi impianti a regola d’arte, un turnover tecnologico per i prodotti obsoleti e l’incentivazione all’uso di combustibili certificati. Alla luce di questi tre fattori non possiamo che essere ottimisti per il futuro del settore del riscaldamento a legna. Le prospettive sono ottime, ma c’è da lavorare molto sull’informazione e sulla formazione degli operatori del comparto.

Noi ad esempio da 10 anni abbiamo un’academy attraverso cui formiamo almeno 1000 tecnici all’anno a vari livelli. Formiamo i nostri rivenditori anche dal punto di vista commerciale, nel senso che indichiamo le giuste prassi da fare per consigliare il privato nell’acquisto dei nostri prodotti. Tuttavia siamo ancora un po’ vittime di un’informazione che è abbastanza lontana dalla realtà, quindi un lavoro molto importante lo dobbiamo fare anche sulla chiarezza nei confronti dell’utente.

In un mercato come il nostro è giunto il momento di responsabilizzarci e cominciare a ragionare in maniera diversa. Dobbiamo sapere che da soli non andiamo lontano, quindi dobbiamo unirci e dare risposte concrete, come per altro stiamo già facendo con il progetto L’Italia che rinnova, al fine di partecipare ad un’operazione di informazione e formazione capillare che porti alla luce quelle che sono veramente le cose importanti per il settore. Allo stesso tempo dobbiamo continuare sulla strada del miglioramento tecnologico dei nostri prodotti, investendo sulla ricerca e su una maggiore professionalità. Oggi per fare seriamente il nostro lavoro dobbiamo portare un valore aggiunto sul mercato, non solamente legato al design, ma anche alla concretezza del prodotto immesso”.

Un trend positivo, ma un futuro impegnativo

Dello stesso avviso è anche Mario Muraro, secondo il quale: “Il nostro settore sta attraversando un periodo delicato e subisce attacchi continui da parte di chi non ha interesse che si vendano prodotti funzionanti a legna e a pellet. Al tempo stesso, però, ci aiutano gli incentivi per l’acquisto di questi prodotti, a condizione che soddisfino gli ultimi requisiti in termini di efficienza ed emissioni. Vedo quindi un futuro impegnativo, ma sono fiducioso e sicuro che il trend positivo degli ultimi anni continuerà anche per i prossimi”.

Una visione favorevole arriva pure da Andrea Ferraro, che spiega: “Ci sono sicuramente delle prospettive molto positive per il riscaldamento a legna, frutto non solo di una mia discreta conoscenza del mercato, visto che vi opero da 25 anni, ma anche da una valutazione dei miei stessi competitor che testimoniano un andamento buono, soprattutto negli ultimi 2 anni, e che insieme a me vedono degli sviluppi importanti per i prossimi 3/5 anni. Volendo essere un po’ più lungimiranti mi sbilancerei nel dire che vedo positivamente anche il 2030. Mi riferisco al raggiungimento dei limiti imposti che desideriamo raggiungere prima e superare poi. Ciò per dare prima di tutto continuità al nostro settore e poi per dare fiducia ad un mercato che merita di essere attenzionato con più professionalità”.

Variabili di mercato e instabilità dei prezzi

E se Gino Scagnoli parla di un mercato ormai maturo con posizioni che si stanno consolidando, Domenico Dal Tio precisa invece, nel caso del pellet, che si tratta di un mercato sicuramente cresciuto rispetto a 10/12 anni fa, ma ancora difficile da prevedere a causa di diversi aspetti che ne influenzano prezzi, quantità, flussi di materiale: “Il mercato del biocombustibile in Italia è sicuramente più organizzato rispetto a qualche anno fa, ma non così tanto da poter essere facilmente inquadrato. Ci sono troppe variabili ingestibili, a cominciare dalla più importante e imprevedibile, vale a dire il meteo.

Quando le temperature si alzano, i consumi diminuiscono e si creano degli overstock che generano dei cali di prezzo; se abbiamo una serie di inverni freddi consecutivi, si crea la situazione opposta. Una contingenza, quest’ultima, purtroppo sempre più rara. La forte oscillazione tra inverni rigidi e inverni miti vanifica ogni sorta di programmazione e qualsiasi scelta genera o degli overstock o degli shortage di magazzino. Se poi ci aggiungiamo uno scenario legato all’approvvigionamento della materia prima estremamente costoso, è facile capire quanto sia complicato per un produttore italiano come me rimanere su questo mercato. Sappiamo che i produttori tricolore coprono qualche punto percentuale del fabbisogno nazionale ed è estremamente difficile competere con quel 90% di pellet che arriva dall’estero”.  

Il giusto prezzo del riscaldamento a legna

Sotto la lente poi con Nicole Florian il problema del giusto prezzo del pellet, a volte in balia di cattivi commercianti: “Bisogna far comprendere che un prodotto di qualità costa. Una piccola lacuna, comunque, a cui fa fronte un momento di espansione con un mercato che è al 100% in salute”. Sila Ronchiato, infatti, conferma l’aumento di richiesta di pellet, ma ne spiega il motivo tenendo conto del percorso di decarbonizzazione di grosse centrali elettriche messo in atto in diversi paesi europei: “La conversione a pellet di questi grandi impianti, sottrae milioni di tonnellate di prodotto generando una forte domanda di materiale.

È questo uno dei motivi per cui, nel nostro mercato interno, nel corso del 2018, abbiamo registrato un prezzo del combustibile leggermente superiore nonostante l’inverno appena terminato sia stato particolarmente mite. Quanto detto viene confermato dai prezzi attuali del pre-stagionale; il mercato italiano attendeva delle quotazioni di partenza più incisive, vista l’invernata sottotono, ma evidentemente i produttori registrano richieste da parte di altri paesi europei. Ciò nonostante il pellet rimane un combustibile di origine naturale, economico e caratterizzato dalla comodità di impiego, dato che viene bruciato in apparecchi che si possono facilmente programmare”.

Quando la tecnologia rompe con il passato

In quest’ultimo caso, a fare la differenza rispetto al passato, è sicuramente l’avanzamento tecnologico, che ormai consente di raggiungere alti rendimenti, una gestione confortevole e automatizzata e soprattutto bassissimi livelli di emissioni inquinanti.

“Se volessimo semplificare con un intervallo numerico, negli ultimi 5 anni – spiega Gino Scagnoli il livello di emissioni è sceso da 10 a 3. Oggi abbiamo delle caldaie che hanno drasticamente ridotto la diffusione di polveri sottili, perché sono stati messi in pratica degli accorgimenti per migliorare la combustione e ridurre le emissioni inquinanti”. Miglioramenti che Mario Muraro sintetizza nel concetto fondamentale di Ricerca e Sviluppo, parlando delle proprie dinamiche aziendali: “Noi stiamo investendo tantissimo, in termini di risorse umane ed economiche, per avere prodotti sempre più performanti e con emissioni in linea con le più restrittive normative a livello europeo”.

E chiarisce ulteriormente Andrea Ferraro: “Attualmente abbiamo a disposizione degli argomenti reali e tangibili che portano a evidenti risultati, attraverso la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie, per l’ottenimento di macchine performanti. Non si tratta quindi di impianti inquinanti e nocivi per la salute, come quelli installati 20-30 anni fa. Gli apparecchi di nuova generazione sono rispondenti alle moderne esigenze”.

Un chiave di volta per il settore

Un aspetto fondamentale, quello dell’evoluzione, su cui si sofferma anche Domenico Dal Tio, nel sottolineare che si tratta di una vera propria chiave di volta per il settore: “Eliminando i sistemi di riscaldamento vetusti e inefficienti la questione delle emissioni migliora drasticamente. Un problema, tra l’altro, relativo, perché non esiste ad oggi un sistema di riscaldamento che non crei emissioni, tolto il solare e il fotovoltaico. Anzi, va sottolineato che i sistemi di riscaldamento a gas e gasolio sono molto più impattanti a livello ambientale. Inoltre stiamo parlando di fonti non rinnovabili. La differenza tra biomassa e petrolio è proprio questa. Quindi ben venga l’energia green ed ecosostenibile del pellet, però generata con sistemi di combustione moderni”.

Riscaldamento a legna ed energia green

Entra ancora più nel dettaglio Gianni Ragusa: “Oggi per fare seriamente il nostro lavoro dobbiamo portare un valore aggiunto sul mercato che non deve essere solamente legato al design, ma anche alla concretezza del prodotto immesso. Guardando al pellet, ad esempio, l’avvento dell’elettronica ha dato una grossa mano per il controllo sia delle emissioni in quanto polveri che CO2. Mentre per la legna lo sviluppo è dettato da canoni fisici soprattutto, quindi è stato molto più difficile arrivare a certi risultati. Ma analizzando, ad esempio, le prime certificazioni sui livelli di CO2 di uno dei nostri modelli di stufa a legna, ormai da 20 anni sul mercato, si evince con dati alla mano che emetteva valori superiori di almeno 10 volte rispetto ad oggi. Quindi lo forzo e il risultato ottenuti sono decisamente importanti”.

Più efficienza meno inquinamento

Elenca poi punto per punto gli aspetti che il settore sta affrontando a viso aperto per garantire più efficienza e meno inquinamento, fornendo risposte univoche e concrete Sila Ronchiato: “Continuare e stimolare il percorso di sostituzione dei vecchi apparecchi termici che risulta agevolato grazie all’esistenza delle detrazioni fiscali e del Conto Termico 2.0; adoperarci affinché l’installazione della stufa, caminetto o caldaia avvenga in maniera conforme e certificata; sottolineare sempre l’importanza delle manutenzioni periodiche effettuate da tecnici qualificati; aiutare e stimolare l’utilizzatore finale ad impiegare combustibili solidi di alta qualità affidandosi a rivenditori specializzati; ribadire che è fondamentale l’utilizzo di combustibile certificato di qualità”.

Prodotti certificati, e controllati rigorosamente

E qui entra in ballo, ad esempio per il pellet, lo schema di certificazione EN Plus che ne sancisce i parametri qualitativi lungo l’intera filiera di approvvigionamento, dalla selezione della materia prima alla consegna del prodotto all’utente finale. Cosa che sanno molto bene Nicole Florian e Sila Ronchiato. “Credo che l’obiettivo comune dei distributori qualificati, come lo siamo noi – precisa Sila Ronchiato – debba essere quello di fornire un prodotto chiaramente certificato e ancor più di alta qualità. Registriamo infatti consumatori sempre più orientati alla classe A1, sensibili alle prestazioni del prodotto al fine di ottenere una combustione ottimale ed evitare problemi con l’apparecchio. Per questo motivo auspichiamo controlli periodici più frequenti, ed anche non programmati, agli impianti di produzione con l’obiettivo di garantire un pellet dalla qualità costante che l’utilizzatore possa adoperare senza alcun disagio, godendo a pieno dei benefici del calore del legno”.

Oggi – aggiunge Nicole Florian – fortunatamente il cliente finale vuole sicurezza sul materiale che brucia ed ha molta sensibilità sul fronte ecologico. Con l’Enplus A1 c’è una sicurezza maggiore in tal senso. I clienti sono inoltre molto informatici e tecnologici, quindi ricercano il top per il risparmio e per la qualità. E lo Stato ci dà una mano con gli incentivi del Conto Termico”. Agevolazione, quest’ultima, che secondo Gianni Ragusa è il sistema incentivante più interessante in assoluto a livello europeo e che secondo Gino Scagnoli fa presagire delle buone chance di fatturato per i prossimi 2/3 anni.

LE AZIENDE PROTAGONISTE IN PILLOLE

  • Andrea Ferraro – Gruppo AMG Spa: “Con una gamma assolutamente completa di stufe ad aria e acqua rispondiamo a qualsiasi esigenza del cliente, garantendo un’offerta trasversale e dal miglior rapporto qualità-prezzo. I numeri ci danno ragione, perché da 2 anni confermano AMG come primo produttore al mondo di apparecchiature funzionanti a pellet”.
  • Nicole Florian – Florian group: “Il pellet lo facciamo dagli scarti di materiale, perché dall’albero non si butta via niente”.
  • Domenico Dal Tio – La TiEsse: “Lavoriamo su tutto il territorio nazionale, isole comprese, soddisfando i clienti anche nei momenti più critici della stagione invernale. Negli anni abbiamo inoltre diversificato il nostro pacchetto clienti che oggi va dal rivenditore tradizionale alla grande distribuzione organizzata”.
  • Gianni Ragusa – La Nordica-Extraflame: “Nel 2018 abbiamo festeggiato i 50 anni, quindi presidiamo il mercato dal ‘68 seguendone ogni fase di sviluppo/contrazione. Siamo una delle poche aziende che abbracciano a 360° il settore, dal riscaldamento a legna e a pellet alla cottura a legna con le nostre cucine che, pur conservando il design di una volta, oggi sono prodotti a 4 stelle e tecnologicamente avanzati, come la nuova serie Family”.
  • Sila Ronchiato – Ronchiato Gino & C. s.n.c.: “Siamo sempre orientati alla ricerca della qualità. Per quanto riguarda la legna da ardere siamo certificati biomassplus® come produttori in Bosnia e come distributori in Italia. Crediamo fortemente in questo progetto e, cercando di diffondere la cultura della qualità della legna da ardere, promuoviamo questo marchio biomassplus®”.
  • Gino Scagnoli Laminox Idro: “Abbiamo in commercio alcuni prodotti quasi in esclusiva, come Jessica Natural, una stufa a pellet senza elettricità, che alla fiera di Lione in Francia ha ottenuto nel 2016 la Palma d’argento per l’innovazione, e come Butterfly, una stufa a semigassificazione a 5 stelle che ha invece conquistato la palma d’oro”.
  • Mario Muraro Klover: “Il 2018 è stato molto importante, poiché abbiamo sviluppato sistemi innovativi che spaziano dalla combustione all’interazione dell’utente con il prodotto, attraverso WiFi intelligente e robusti automatismi. Quest’anno stiamo lavorando ad un nuovo progetto che rappresenterà la vera evoluzione del nostro prodotto, e che presenteremo alla prossima edizione di Progetto Fuoco”.

Perché è meglio acquistare il pellet in estate?

I consigli di AIEL per sfruttare al meglio la bassa stagione termica

Con il 15 aprile si è ufficialmente chiusa la stagione termica 2019: dopo le fatiche dell’inverno, le nostre stufe avranno a disposizione un’intera estate di riposo, durante la quale però è saggio non restare con le mani in mano. Lo consiglia AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di informazione e sensibilizzazione degli utenti finali per aiutarli a riscaldarsi con la legna e il pellet risparmiando e rispettando l’ambiente.

Prezzi più bassi e competitivi

Quello estivo – rileva AIEL – può essere considerato come un periodo di bassa stagione, sia per i rivenditori di combustibile che per gli installatori e i manutentori di impianti a biomassa legnosa, i quali registrano i loro picchi di mercato nel resto dell’anno solare. Ed è proprio durante la bassa stagione, si sa, che diventa più  facile per i clienti riuscire ad ottenere prezzi più bassi e competitivi per i servizi che decidono di acquistare. Questa regola vale anche per il rifornimento stagionale di pellet e legna da ardere, grazie al “prezzo pre-stagionale”, il più conveniente dell’anno, che i rivenditori di combustibile a biomassa legnosa riservano a chi decide di rifornirsi nel periodo che va da maggio ad agosto, quando il mercato della legna da ardere e del pellet vede una naturale flessione della domanda.

Il pellet in estate ha prezzi meno variabili

Il prezzo pre-stagionale è meno soggetto alle variabili che fanno oscillare i prezzi di pellet e legna da ardere durante l’alta stagione, variabili che si accompagnano ad un maggiore stress per il consumatore per riuscire ad individuare l’occasione migliore per l’acquisto. Da settembre infatti, il prezzo di legna e pellet è legato a variabili come le temperature registrate (a temperature più rigide corrisponderanno prezzi più alti del combustibile) e anche l’andamento dei prezzi dei combustibili fossili, a sua volta legato a dinamiche politiche non controllabili e difficilmente prevedibili, può determinare cambiamenti significativi sul prezzo dei combustibili a biomassa.

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Anche d’estate solo pellet certificato

Per essere sicuro di acquistare solo combustibile della miglior qualità invece è importante rivolgersi ai produttori e distributori di legna e pellet certificati: identificarli è facile grazie al marchio ENplus® che, grazie a un sistema di controlli trasparente e rigoroso lungo tutta la filiera, certifica l’alta qualità del pellet, e a Biomassplus che garantisce tracciabilità, sostenibilità e qualità della legna da ardere.

L’Accordo del Bacino Padano

Va ricordato inoltre che, partire dalla stagione termica 2018- 2019, è in vigore un nuovo obbligo per i consumatori che utilizzano generatori di calore a pellet domestici (cioè di potenza termica nominale inferiore ai 35 Kw). È infatti possibile impiegare esclusivamente pellet certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2, che ha come elemento distintivo principale un contenuto di ceneri inferiore allo 0,7%. Tale obbligo è previsto dall’Accordo del Bacino Padano siglato tra Ministero dell’Ambiente e Regioni (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte) per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria.

Alle Regioni del Bacino Padano si sono recentemente aggiunte anche il Lazio e l’Umbria che hanno siglato un analogo Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente.  Nel documento (adottato per il Lazio con DGR n. 459 del 2/8/2018; per l’Umbria con DGR n. 1276 del 12/11/2018), entrambe si sono impegnate a “prevedere l’obbligo di utilizzare nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet che sia certi cato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certi cazione accreditato”. In Lazio l’impegno è riferito all’intero territorio regionale, mentre per l’Umbria è limitato all’Area critica della Conca Ternana.

Rispettare gli obblighi di legge grazie a controlli trasparenti e rigorosi

Per essere certi di rispettare la normativa, i consumatori possono contare sulle garanzie del pellet certificato ENplus®: l’unico che, grazie a un sistema di controlli trasparente e rigoroso lungo tutta la filiera, garantisce al consumatore un prodotto sostenibile e di alta qualità, certificando la conformità del pellet alle classi di qualità più elevate. Il pellet ENplus® è prodotto con la stessa qualità in tutti gli stabilimenti produttivi nel mondo. I requisiti qualitativi previsti sono persino più restrittivi rispetto alle norme tecniche di riferimento. Acquistando pellet con il marchio ENplus®  il consumatore è sicuro di rispettare gli obblighi di legge.

Non solo il pellet in estate, anche le manutenzioni sono più convenienti

Effettuare il rifornimento durante il periodo estivo non è l’unico accorgimento utile per diminuire costi e stress che si accompagnano al momento dell’acquisto: anche i manutentori di apparecchi hanno meno carico di lavoro durante il periodo più caldo dell’anno. Per questo può essere il momento ideale per eseguire la pulizia ordinaria dell’apparecchio e soprattutto per far effettuare da un tecnico manutentore in possesso dell’apposita abilitazione e in regola con i corsi di aggiornamento o di qualifica per installare impianti a fonti di energia rinnovabili, la manutenzione straordinaria obbligatoria.

Le stufe efficienti fanno bene all’ambiente

Queste accortezze permetteranno di allungare la vita della stufa, garantendone il miglior funzionamento nel tempo. Una stufa pulita, ben manutentata, che brucia solo materiale legnoso di qualità è anche una stufa efficiente, che emette poche polveri e rispetta l’ambiente.

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