pellet in estate

Perché è meglio acquistare il pellet in estate?

I consigli di AIEL per sfruttare al meglio la bassa stagione termica

Con il 15 aprile si è ufficialmente chiusa la stagione termica 2019: dopo le fatiche dell’inverno, le nostre stufe avranno a disposizione un’intera estate di riposo, durante la quale però è saggio non restare con le mani in mano. Lo consiglia AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di informazione e sensibilizzazione degli utenti finali per aiutarli a riscaldarsi con la legna e il pellet risparmiando e rispettando l’ambiente.

Prezzi più bassi e competitivi

Quello estivo – rileva AIEL – può essere considerato come un periodo di bassa stagione, sia per i rivenditori di combustibile che per gli installatori e i manutentori di impianti a biomassa legnosa, i quali registrano i loro picchi di mercato nel resto dell’anno solare. Ed è proprio durante la bassa stagione, si sa, che diventa più  facile per i clienti riuscire ad ottenere prezzi più bassi e competitivi per i servizi che decidono di acquistare. Questa regola vale anche per il rifornimento stagionale di pellet e legna da ardere, grazie al “prezzo pre-stagionale”, il più conveniente dell’anno, che i rivenditori di combustibile a biomassa legnosa riservano a chi decide di rifornirsi nel periodo che va da maggio ad agosto, quando il mercato della legna da ardere e del pellet vede una naturale flessione della domanda.

Il pellet in estate ha prezzi meno variabili

Il prezzo pre-stagionale è meno soggetto alle variabili che fanno oscillare i prezzi di pellet e legna da ardere durante l’alta stagione, variabili che si accompagnano ad un maggiore stress per il consumatore per riuscire ad individuare l’occasione migliore per l’acquisto. Da settembre infatti, il prezzo di legna e pellet è legato a variabili come le temperature registrate (a temperature più rigide corrisponderanno prezzi più alti del combustibile) e anche l’andamento dei prezzi dei combustibili fossili, a sua volta legato a dinamiche politiche non controllabili e difficilmente prevedibili, può determinare cambiamenti significativi sul prezzo dei combustibili a biomassa.

pellet

 

Anche d’estate solo pellet certificato

Per essere sicuro di acquistare solo combustibile della miglior qualità invece è importante rivolgersi ai produttori e distributori di legna e pellet certificati: identificarli è facile grazie al marchio ENplus® che, grazie a un sistema di controlli trasparente e rigoroso lungo tutta la filiera, certifica l’alta qualità del pellet, e a Biomassplus che garantisce tracciabilità, sostenibilità e qualità della legna da ardere.

L’Accordo del Bacino Padano

Va ricordato inoltre che, partire dalla stagione termica 2018- 2019, è in vigore un nuovo obbligo per i consumatori che utilizzano generatori di calore a pellet domestici (cioè di potenza termica nominale inferiore ai 35 Kw). È infatti possibile impiegare esclusivamente pellet certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2, che ha come elemento distintivo principale un contenuto di ceneri inferiore allo 0,7%. Tale obbligo è previsto dall’Accordo del Bacino Padano siglato tra Ministero dell’Ambiente e Regioni (Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte) per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria.

Alle Regioni del Bacino Padano si sono recentemente aggiunte anche il Lazio e l’Umbria che hanno siglato un analogo Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente.  Nel documento (adottato per il Lazio con DGR n. 459 del 2/8/2018; per l’Umbria con DGR n. 1276 del 12/11/2018), entrambe si sono impegnate a “prevedere l’obbligo di utilizzare nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet che sia certi cato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certi cazione accreditato”. In Lazio l’impegno è riferito all’intero territorio regionale, mentre per l’Umbria è limitato all’Area critica della Conca Ternana.

Rispettare gli obblighi di legge grazie a controlli trasparenti e rigorosi

Per essere certi di rispettare la normativa, i consumatori possono contare sulle garanzie del pellet certificato ENplus®: l’unico che, grazie a un sistema di controlli trasparente e rigoroso lungo tutta la filiera, garantisce al consumatore un prodotto sostenibile e di alta qualità, certificando la conformità del pellet alle classi di qualità più elevate. Il pellet ENplus® è prodotto con la stessa qualità in tutti gli stabilimenti produttivi nel mondo. I requisiti qualitativi previsti sono persino più restrittivi rispetto alle norme tecniche di riferimento. Acquistando pellet con il marchio ENplus®  il consumatore è sicuro di rispettare gli obblighi di legge.

Non solo il pellet in estate, anche le manutenzioni sono più convenienti

Effettuare il rifornimento durante il periodo estivo non è l’unico accorgimento utile per diminuire costi e stress che si accompagnano al momento dell’acquisto: anche i manutentori di apparecchi hanno meno carico di lavoro durante il periodo più caldo dell’anno. Per questo può essere il momento ideale per eseguire la pulizia ordinaria dell’apparecchio e soprattutto per far effettuare da un tecnico manutentore in possesso dell’apposita abilitazione e in regola con i corsi di aggiornamento o di qualifica per installare impianti a fonti di energia rinnovabili, la manutenzione straordinaria obbligatoria.

Le stufe efficienti fanno bene all’ambiente

Queste accortezze permetteranno di allungare la vita della stufa, garantendone il miglior funzionamento nel tempo. Una stufa pulita, ben manutentata, che brucia solo materiale legnoso di qualità è anche una stufa efficiente, che emette poche polveri e rispetta l’ambiente.

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