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La startup Blucomb vince la prima edizione di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award

L’innovazione nel settore fuoco ha una nuova stella: è Blucomb

La startup di Udine è la vincitrice della prima edizione di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, il premio internazionale dedicato all’innovazione nei settori del riscaldamento e dell’energia prodotti dalla legna e dalle biomasse, promosso da Progetto Fuoco e Blum, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali. Il verdetto è stato pronunciato da una giuria formata da dieci esperti il 22 febbraio, giornata conclusiva della dodicesima edizione di Progetto Fuoco alla Fiera di Verona. In gara c’erano 12 aziende innovative – dieci italiane, una francese e una belga – selezionate tramite una call internazionale e ospitate nel primo Give Me Fire Innovation Village al Padiglione 9 del salone scaligero. Blucomb si è aggiudicata un premio consistente in servizi per un valore di 15 mila euro, tra cui postazioni gratuite in uno stand alla quarta edizione di Italia Legno Energia, l’evento promosso da Progetto Fuoco alla Fiera di Arezzo dal 4 al 6 febbraio 2021, e all’edizione 2022 di Progetto Fuoco alla Fiera di Verona.

Un bruciatore a microgassificazione per una maggiore efficienza e basse emissioni

Blucomb è un bruciatore a microgassificazione per stufe a pellet che garantisce grande efficienza e basse emissioni. Ciò è possibile perché suddivide la combustione in due parti: prima trasforma il combustibile in carbone e gas, e solo successivamente li brucia, il tutto senza il bisogno di utilizzare energia. Una storia che affonda le radici nei laboratori dell’Università di Udine, di cui Blucomb nasce come spin-off nel 2012: per un progetto con il professor Alessandro Peressotti sono stati realizzati dei fornelli migliorati per la cottura dei cibi nei Paesi in via di sviluppo, da cui è nato poi l’attuale bruciatore. Nell’ambito di progetti internazionali, Blucomb insegna alle popolazioni locali di alcuni paesi dell’Africa occidentale (Ghana, Togo, Sierra Leone, Camerun, Burundi, Zimbabwe, Etiopia) come costruire il fornello con materiali e tecnologie disponibili in loco.

L’innovazione sotto i riflettori a Progetto Fuoco

«La prima edizione di Give Me Fire ha mantenuto le promesse – commenta Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti, la società di Veronafiere che organizza Progetto Fuoco -, scattando la fotografia di un settore in cui la competizione si gioca sempre più sull’innovazione di prodotto, dalla ricerca di minori emissioni e maggiori rendimenti fino a una concezione di design in linea con le tendenze della contemporaneità».

Un nuovo modello di business

«È stata una bella sfida – aggiunge Luca Barbieri di Blum –, iniziata con un’intensa attività di scouting e maturata attraverso il programma del Give Me Fire Innovation Village nel corso di Progetto Fuoco. Un’esperienza da cui anche chi non è stato premiato si porta a casa qualcosa: i contatti con potenziali clienti e partner industriali possono essere preziosi, come gli scambi di idee con esperti e colleghi startupper».

La tecnologia del calore

«Il nostro brevetto consiste in una camera di reazione che mette ordine nelle reazioni che ci sono all’interno della combustione – dice il fisico Carlo Ferrato, co-founder di Blucomb -. Dividiamo la combustione in due fasi: trasformiamo prima il pellet in carbone e in gas combustibile e, in una seconda fase, trasformiamo il carbone in gas combustibile e cenere. Questo consente di produrre un gas infiammabile che viene poi miscelato all’aria per ottenere combustioni molto pulite rispetto alle stufe a pellet tradizionali, che non differenziano le fasi e bruciano tutto assieme. A differenza di queste ultime, inoltre, Blucomb funziona senza corrente elettrica. Siamo partiti con l’Università di Udine: con il professor Alessandro Peressotti della facoltà di Agraria abbiamo realizzato dei fornelli migliorati per la cottura dei cibi nei Paesi in via di sviluppo. Abbiamo adattato quella soluzione alle stufe domestiche e alle piccole caldaie. Tutti i nostri bruciatori permettono di ottenere combustioni con valori emissivi ottimi, e si possono applicare alle stufe tradizionali migliorandone di molto l’efficienza, grazie all’adattabilità in termini di durata della combustione e di potenza».

Il premio del pubblico

Il premio del pubblico, assegnato dai visitatori dello stand che hanno compilato centinaia di schede inserendole nelle apposite urne, è stato assegnato a Sûti Design & Utility, brand di stufe a pellet caratterizzate da un design particolare e da un’alta tecnologia, creato dall’azienda belga Distri & Design.

Le altre start up premiate

Tra le 12 startup in gara la giuria ha selezionato tre semifinaliste: sul podio, oltre a Blucomb, hanno trovato posto sono Pyro & Tech – startup di Villa di Tirano (Sondrio) che ha realizzato il sistema Hybrid che coniuga i vantaggi di un micro cogeneratore con quelli di una caldaia a biomassa – e Black Box Green – startup di Fiorano Modenese (Modena) che propone un sistema di monitoraggio, analisi e controllo per la corretta efficienza energetica del sistema di combustione o gassificazione di biomasse che si può gestire tramite cloud.

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