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L’evoluzione delle stufe ad accumulo

Le stufe ad accumulo in maiolica riconquistano un posto d’onore

Sono le più scelte per il riscaldamento della casa grazie alla costante evoluzione tecnologica

Questi apparecchi, costruiti artigianalmente sul posto, possono oggi adattarsi anche alle esigenze di riscaldamento delle case a basso consumo energetico e alle loro caratteristiche architettoniche, integrandosi perfettamente con gli ambienti che le ospitano, grazie alla libertà espressiva che le nuove tecnologie offrono al fumista costruttore. L’impiego di appositi di programmi di calcolo consente infatti di progettarle e dimensionarle correttamente, modellandole secondo le esigenze funzionali degli spazi abitativi e il gusto del committente.

Rendimenti elevati ed emissioni ridotte

L’evoluzione tecnologica delle camere di combustione caratterizza questi apparecchi per redimenti sempre più elevati ed emissioni ridotte, in linea con i più stringenti limiti previsti dalle normative attuali, ma anche con la propensione ad anticipare quelli di futura introduzione.

Di notevole interesse è anche la possibilità di integrare, nelle stufe ad accumulo, innovativi bruciatori funzionanti a tiraggio naturale, alimentati in modo discontinuo con due cariche al giorno di pellet. Il loro funzionamento permette che un processo di “micro-gassificazione” ordini le fasi di combustione e ottimizzi in modo separato i processi di pirolisi della biomassa e di gassificazione delle braci. I gas così ottenuti possono bruciare in una camera separata, offrendo un rendimento estremamente elevato e minimizzando l’emissione di incombusti.

stufe ad accumulo

Una gestione semplificata

La gestione della stufa ad accumulo, in maiolica o in muratura costruita sul posto, può essere molto semplificata dalla possibilità di automazione. L’utente deve occuparsi solo di caricarla e accenderla correttamente, seguendo le istruzioni del fumista, una o due volte al giorno secondo la necessità. Un affidabile dispositivo di automazione gestisce il corretto afflusso dell’aria fino alla completa combustione della carica, senza che siano necessari ulteriori interventi. La legna brucia in modo ottimale e i prodotti della combustione, percorrendo il giro fumi alla velocità di progetto, cedono il loro calore al sistema di accumulo, costruito con mattoni refrattari e maiolica, che lo rilascerà in modo continuo per le successive 12 o 24 ore, riscaldando piacevolmente gli ambienti ai quali è asservito.

Evoluzione tecnologica per un prodotto su misura

L’evoluzione tecnologica, applicata con passione da artigiani qualificati, consente la costruzione di apparecchi modellati come un abito,” su misura” della casa e del gusto di chi la abita. Oggetti che mantengono un legame con una tradizione costruttiva radicata in un tempo molto lontano, conservandone la memoria, l’essenza. Una evoluzione che dialoga fra ancestralità e futuro, cercando di allontanarsi dalla “costrizione funzionale” delle forme per muoversi verso nuove figure, in una composizione di sagome più flessibile, coniugando armonia, qualità e benessere.

Un calore che penetra sotto la pelle

La presenza di una stufa ad accumulo costruita su misura emana un calore che penetra sotto la pelle, abbellisce la casa, la rende più accogliente e adatta ad apprezzare consapevolmente i momenti di pausa dagli impegni quotidiani accompagnati dal bagliore della fiamma. Troverete tutto il meglio che il mercato offre nel settore delle Stufe ad accumulo al prossimo Progetto Fuoco di Verona.

Per approfondire i percorsi formativi sulle stufe ad accumulo tradizionali o a micro-gassificazione:

www.assocosma.eu
Segreteria Assocosma: 335 7494100
mail segreteria@assocosma.eu

stufe ad accumulo

European Bioenergy Day: per il 2018 l’Italia parte dal 19 novembre

43 giorni di energia pulita per l’Europa nel 2018

Sono i giorni di autosufficienza energetica forniti dalla bioenergia quest’anno

Quest’anno l’energia da biomassa sarà in grado di soddisfare i bisogni energetici dei 28 stati dell’Unione Europea per ben 43 giorni, due in più dell’anno scorso.

L’energia da biomassa è essenziale per il fabbisogno energetico degli stati europei. Bioenergy Europe, suddividendo i dati di consumo energetico nei giorni dell’anno, ha ottenuto risultati conformanti sull’aumento dell’uso delle energie rinnovabili.

  •  293 giorni: dal 1 gennaio al 2 ottobre l’Europa dipende dai combustibili fossili e dall’energia nucleare.
  • 72 giorni: dal 20 ottobre in poi l’Europa si alimenta di energie rinnovabili.
  • 43 giorni: la bioenergia, da sola, contribuisce per ben 43 giorni, dal 19 novembre al 31 dicembre!

Ma quali sono le fonti di bioenergia, e per quanto ognuno di esse contribuisce ai 43 giorni di indipendenza energetica? Secondo i dati di Bioenergy Europe le quattro fonti di bioenergia contribuiscono ognuna come segue:

  • 3 giorni da RSU (Rifiuti Solidi Urbani)
  • 5 giorni da biogas
  • 5 giorni da bioetanolo
  • 30 giorni da biomassa solida legnosa

Il raggiungimento degli obiettivi del 2010

La bioenergia risulta essenziale al raggiungimento degli obiettivi europei per il 2020. E’ questo il traguardo in cui ci si aspetta che la bioenergia contribuisca al raggiungimento del 20% del fabbisogno energetico europeo coperto da energie rinnovabili. Nel 2015 i consumi da bioenergia hanno raggiunto l’equivalente di 111.807 kilotonnellate di carburante, raddoppiando i valori del 2000. Secondo le proiezioni, nel 2020 si dovrebbe raggiungere l’equivalente di 140.000 kilotonnellate di carburante, una crescita del 255 rispetto al 2015.

Il ruolo del legno

Il legno è sempre stato il materiale per eccellenza usato come fonte di energia in Europa. Ma negli ultimi decenni l’innovazione tecnologica ha modificato drasticamente il modo in cui la biomassa legnosa viene utilizzata per produrre energia. grazie alle ricerche di Bioenergy Europe siamo in grado di avere un quadro ben preciso di come il legno contribuisca ai consumi energetici europei. Il settore del riscaldamento domestico occupa ancora una buona fetta del consumo energetico da biomassa legnosa, con una quota del 27%, seguito a ruota dall’industria con impianti oltre 1 megawatt, che si attesta al 22%, e nell’uso di truciolato e scarti legnosi, al 14%. Il consumo di pellet in impianti di ultima generazione sta crescendo velocemente, attestandosi al 6% del consumo totale di energia dal legno. Contrariamente a quello che spesso di pensa, la biomassa legnosa usata a fini energetici proviene da una gestione responsabile ed ecosostenibile della foresta.

Riscaldamento e condizionamento

Il ruolo del riscaldamento e del condizionamento degli ambienti ha ampi margini di miglioramento: rappresentano il 50% dei consumi energetici europei, di cui, al momento, l’82% è coperto dai combustibili fossili. In questo contesto le rinnovabili sono diventate una priorità essenziale per il raggiungimento dell’indipendenza energetica. Al momento, in questo ambito, la bioenergia è la prima energia rinnovabile utilizzata per riscaldamento e condizionamento, con una quota dell’88%, il 16% del totale dei consumi energetici in questo ambito. I margini di miglioramento sono pertanto decisamente ampi!

Il Bioenergy Day

La data simbolica del 19 novembre celebra l’European Bioenergy Day, il giorno in cui l’Europa si libera della dipendenza energetica dai combustibili fossili e può sostenersi confidando esclusivamente sulla Bioenergia. I risultati del 2018 sono stupefacenti se si guarda indietro alla situazione del 2000. A quel tempo la bioenergia forniva solamente 18 giorni di energia pulita e rinnovabile all’anno all’Europa. Da quella data sono stati fatti grandi passi: sono stati creati posti di lavoro ed opportunità economiche, un europeo su due che lavora nell’ambito delle rinnovabili è impiegato nel settore delle bioenergie, parliamo di 500.000 posti di lavoro, l’equivalente del settore farmaceutico! Al contempo la bioenergia aiuta a ridurre la dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili: solo nel 2015 ha permesso di risparmiare 32 milioni di euro in importazioni di carburante.

Ma c’è ancora molto da fare. In Italia 2 impianti per il riscaldamento a biomassa legnosa su 10 sono tecnologicamente obsoleti e andrebbero rimpiazzati con impianti ad alta efficienza.

La campagna per l’istituzione dell’European Bioenergy Day è guidata da Bioenergy Europe, e sostenuta in Italia da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali). La giornata ha lo scopo di sensibilizzare ed informare  i cittadini, e tutti gli attori del settore energetico, su ruolo spesso poco riconosciuto che la bioenergia ricopre nel panorama energetico europeo. Secondo Bioenergy Europe, entro il 2030 l’European Bioenergy Day potrebbe attestarsi ai primi di ottobre, raggiungendo il traguardo del 32% di fabbisogno energetico coperto dalle rinnovabili. Siamo convinti che la bioenergia sia molto più di una fonte di energia, è anche un percorso affidabile verso una transizione più veloce verso l’indipendenza dai combustibili fossili.

*Fonte dati Bioenergy Europe

* Progetto Fuoco sostiene l’European Bioenergy Day

Alter Ego di Caminetti Montegrappa, la rivoluzione delle stufe a pellet

La tecnica al servizio dell’estetica

Il sistema brevettato Plug In e il design unico danno vita ad una stufa a pellet mai vista prima

Design accattivante, tecnologie avanzate e ottime prestazioni energetiche: sono queste le caratteristiche di Alter Ego, la nuova stufa di Caminetti Montegrappa, azienda storica nata nel 1976 alle pendici del Monte Grappa, in provincia di Vicenza.

Alter Ego rappresenta la rivoluzione del mondo del pellet grazie all’innovativa tecnologia brevettata Plug In: il sistema split system, cuore di Plug In, è composto da due unità collegate tra loro, una frontale tonda ed armoniosa, e l’altra composta da un innovativo vano tecnico posteriore.

Mai come ora, l’estetica è libera di esplorare nuovi mondi e la tecnica di trovare nuove soluzioni.

Libero da vincoli tecnici, il design dà vita ad una nuova bellezza: Alter Ego è accattivante e senza eguali, mentre le sue dimensioni compatte garantiscono il minimo ingombro della stufa, rendendola adatta anche a piccoli ambienti. La parte superiore è decorata con un elegante gioco di rilievi, dalle linee morbide e sinuose. La grande porta frontale, invece, garantisce un’ampia visione del fuoco: 180 gradi di puro fascino e di calda luce, che creano un’immediata sensazione di benessere e un’atmosfera rilassante.
Il pannello posto dietro il corpo centrale rotondo è completamente personalizzabile. Alter Ego si adatta così a tutti gli stili, a tutte le esigenze, a tutte le mille sfumature dell’io.

8 kW di pura potenza

Grazie alla doppia ventilazione- laterale e superiore- e all’irraggiamento termico, permettono di diffondere il calore in maniera uniforme e costante. Il serbatoio da 20 kg consente un’autonomia di lunga durata, mentre il sistema di doppia chiusura garantisce una maggiore sicurezza. Alter Ego è dotato di un radiocomando touch screen retroilluminato.

La camera di combustione è costruita in ghisa, materiale che garantisce elevate prestazioni e un’eccellente conduzione termica. Inoltre, Alter Ego è dotato di un bruciatore cilindrico profondo, lo scarico fumi integrato può essere anche coassiale, ideale per gli edifici passivi e piccoli ambienti.

La tecnologia Plug In di Alter Ego è avanzata e l’installazione è facile quanto quella delle comuni stufe a pellet: la procedura di prima accensione effettuata da un tecnico non è obbligatoria, grazie ai test effettuati su ogni singolo prodotto a fine linea produttiva.

La ricerca dei migliori materiali e delle tecnologie più evolute nel mondo del riscaldamento

Si tratta di un elemento fondamentale nella strategia aziendale di Caminetti Montegrappa. Alter Ego è il risultato di tale ricerca: il connubio tra le forme armoniose, le migliori prestazioni energetiche e l’innovazione del brevetto Plug In creano un prodotto unico, progettato per chi ricerca sempre l’eccellenza.

Tutte le informazioni tecniche su Alter Ego sul sito di Caminetti Montegrappa e su PF Magazine

 

Biarritz: la nuova stufa a legna Lacunza

Le novità degli espositori di Progetto Fuoco

Sostenibilità, affidabilità e design

LACUNZA , appartenente al gruppo imprenditoriale Lacunza Kalor SAL Gruppo , lancia la stufa a legna in ghisa BIARRITZ. È una stufa basata sulla sostenibilità, l’affidabilità e il design unico tipici di LACUNZA.  La stufa BIARRITZ ha un efficiente sistema a doppia combustione per ottenere una combustione perfetta e quindi risparmiare, mantenere la canna fumaria pulita e contribuire alla sostenibilità ambientale. Ha un’uscita fumi superiore, posacenere, vetro serigrafato e un sistema di vetro pulito straordinariamente efficiente, offrendo così una visione più ampia del fuoco. A questo si aggiunge il suo design moderno.

La scelta dei materiali

La stufa a legna BIARRITZ offre la possibilità di scegliere tra ghisa e vermiculite, materiale di serie. Questo è un materiale composto fondamentalmente da silicati di alluminio, magnesio e ferro. È un materiale nuovo che si distingue per l’eccellente isolamento, l’elevata resistenza, l’estetica e la leggerezza. Inoltre, la vermiculite LACUNZA ha una densità e uno spessore maggiori e utilizza piastre più piccole, in modo che, con un uso corretto, non si rompano né si crepino.

Caratteristiche tecniche

In termini di caratteristiche tecniche, la stufa a legna BIARRITZ ha una capacità di riscaldamento fino a 177 m3, una gamma di potenza da 5 a 10 kW, un’efficienza del 76% e basse emissioni di CO (0,10%), combinato con oltre 50 anni di esperienza e crescita dell’azienda.

Dove acquistare Biarritz

Questa stufa è garantita e certificata per la vendita in tutta Europa grazie al fatto che LACUNZA è posizionata all’avanguardia rispetto al rispetto delle normative internazionali. La stufa BIARRITZ di LACUNZA soddisfa gli standard più esigenti in Francia, Belgio, Italia, Germania, Svizzera o Austria. Cioè, ha la garanzia AEFECC , (Associazione spagnola dei produttori di stufe, caminetti e cucine per combustibili solidi), Flamme Verte in Francia, BlmSchV-2 in Germania o Arrete Royal in Belgio, tra gli altri. La stufa a legna BIARRITZ non solo garantisce la conformità alle attuali normative europee e alla marcatura CE, ma certifica anche la conformità agli standard più severi nei paesi più esigenti in termini di emissioni ed efficienza termica.

La sicurezza prima di tutto

La stufa BIARRITZ è progettata per godere di una combustione ottimale accompagnata dalla massima sicurezza. La sicurezza è molto importante in LACUNZA, che si preoccupa di offrire un prodotto sicuro dotato di tutte le garanzie. La stufa Biarritz e supportata dai certificati e dal Sistema Qualità Lacunza, che consente una tracciabilità assoluta.

Dal progetto alla produzione

Tutti i prodotti LACUNZA sono progettati esclusivamente internamente, questo ha permesso all’azienda di emergere tra i leader del settore. Non solo, tutti i suoi prodotti hanno i più alti indici di efficienza energetica e sono già completamente adattati alle normative che l’UE richiederà nel 2022 (Ecodesign). Pertanto, questa stufa ha il certificato di energia A, offre vantaggi come una maggiore efficienza, consumi ridotti e maggiori risparmi.

Se siete alla ricerca dell’esclusività di un design unico, che riscalda la casa, e contribuisce a preservare l’ambiente, Biarritz è la stufa a legna ideale.

Tutte le informazioni sul sito web di Lacunza.