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ITALIA LEGNO ENERGIA – Scopri le novità della 4°edizione

Fiera di Arezzo – 4-6 febbraio 2021

1.Nuovi spazi espositivi.

Italia Legno Energia si arricchirà di nuovi spazi espositivi, di nuova costruzione, per soddisfare le richieste degli espositori e proporre un evento sempre più in linea con le esigenze di business e visibilità delle aziende.

2.Campagna di comunicazione.

Sempre di più Piemmeti rappresenta il principale driver di visibilità e promozione per le imprese del settore della biomassa. Per Italia Legno Energia è prevista un’imponente campagna di comunicazione nazionale a sostegno delle ragioni del legno.

3.Contatti

Solo ad Italia Legno Energia puoi incontrare in tre giorni 20.000 tra rivenditori, importatori, tecnici, installatori e progettisti interessati all’energia dal legno.Non rimanere ai margini del mercato perdendo l’opportunità di vivere questi tre giorni da protagonista!

www.italialegnoenergia.it

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La vetrina del punto vendita

Tappa obbligata di una narrazione più estesa

Tutti i brand comunicano prodotto e valori attraverso molteplici canali: dalle forme tradizionali come la carta stampata e la partecipazione a fiere alle forme più contemporanee come la presenza nei social e la profilazione dei clienti. Linguaggi tra loro differenti con un unico principale scopo: vendere, portando il cliente finale nel punto vendita. E il nostro cliente cosa fa? Guarda le riviste, segue facebook, forse pinterest ed instagram, si informa, passeggia e fa shopping on line e nei luoghi fisici. Vive, quindi, immerso in un mondo di sollecitazioni estetiche e di informazioni tecniche che danno forma al suo immaginario e che, in qualche modo, si aspetta di ritrovare nello showroom. E lì cosa accade? Parcheggia ed entra. Tra queste due azioni, scontate e banali, ci giochiamo un’enorme opportunità di comunicazione: la vetrina!

La vetrina come strumento di vendita

Ovunque il nostro negozio sia situato è esso stesso strumento di vendita, parte del racconto iniziato dai vari brand nelle forme più svariate. E quindi, cosa dobbiamo fare per non sospendere la narrazione? Iniziamo tenendo a mente che la vetrina è, da sempre, il biglietto da visita del nostro negozio, l’incipit accattivante, proseguendo in termini letterari, e che serve a raggiungere tre obiettivi: catturare l’attenzione, emozionare e far entrare nel nostro negozio. Nelle aziende del mondo della moda e dell’arredamento, dei professionisti specializzati, (i visual merchandiser) si occupano di progettare sempre nuove vetrine per le varie tappe del calendario commerciale (Back to school, Natale, San Valentino, i saldi, etc). La cura del dettaglio, l’originalità del risultato sono alla base del desiderio d’acquisto. Questi ragionamenti valgono anche per il nostro settore.

Ispirazioni espositive

Il consumatore è lo stesso, esce da Zara, dove le vetrine si rinnovano ad un ritmo vertiginoso, entra da ikea e si sente parte di questo mondo emozionale e poi arriva nella nostra showroom…e cosa trova? Per rispondere a questa domanda mi appello all’entusiasmante visita a Progetto Fuoco, dove le soluzioni espositive erano ispiranti e di grande qualità. Penso all’eleganza minimale e alla cura al dettaglio di Mcz, al calore naturale espresso nelle vetrine da Palazzetti, al sapiente uso delle carte da parati e del colore di Termorossi, alla comunicazione di Nordica e a tante altre suggestioni presenti in fiera. Perché non trarne ispirazione? Se il nostro punto vendita ha due vetrine approfittiamo per ricreare due ambientazioni viste in fiera, una per il mondo della stufa a legna l’altra per la stufa a pellet, cerchiamo di portare le emozioni che abbiamo vissuto, tenendo a mente che il nostro consumatore è già abituato a questo tipo di linguaggio in altri contesti, e lo ricerca inconsciamente nel proprio atto d’acquisto.

vetrina

Thermorossi ha creato delle vetrine molto eleganti, usando in modo sapiente il colore.
Gli elementi tessili verticali ed orizzontali sulle gamme dei rossi mettono in risalto la stufa (accesa!) grigia in armonia con gli altri elementi d’arredo. (Usa anche tu: pochi elementi d’arredo in armonia di stile).

Il fuoco: un asso nella manica

Il fuoco evoca emozioni antiche, nessun settore ha un ingrediente così accattivante e denso di valenze! Nulla comunica di più di una vetrina con un prodotto in funzione, magari visibile anche la sera d’inverno, con il buio, mentre fermi nel traffico si pensa al proprio rientro a casa.  Un caminetto acceso ben arredato, una stufa con una piccola ambientazione ispirata magari alle tante soluzioni viste in fiera dovrebbero accogliere il nostro cliente suscitandogli le emozioni che abbiamo vissuto noi visitando gli stand di Progetto fuoco, instillandogli il desiderio di poter appartenere a questo mondo anche attraverso l’acquisto del prodotto esposto. Come un’emozione effimera, va tenuta in vita riattizzandola con costanza, così anche le vetrine vanno aggiornate durante l’anno.

Palazzetti storefront window

Il caminetto si presta alla costruzione in vetrina di un living caldo ed emozionale. Palazzetti ha ambientato il prodotto novità ricreando un’atmosfera contemporanea ed avvolgente anche  grazie all’armonia cromatica tra il rovere chiaro e la gamma dei blu. (Usa anche tu: il prodotto acceso inserito in un ambiente suggestivo).

La novità è tutto

E’ importante prevedere dei rinnovi, delle rotazioni a seconda del calendario commerciale: promozioni, saldi, Natale…devono trovare espressione in vetrina, questo ci consentirà di dare una percezione di novità e di far ruotare il prodotto esposto. Tenendo a mente che il consumatore è sempre lo stesso, sia che acquisti una stufa o una maglietta, in store o on-line, dobbiamo mettere in atto tutte le strategie per soddisfare le sue esigenze creando una shopping experience contemporanea ed entusiasmante che inizi dalla navigazione in un sito internet, passi attraverso la nostra vetrina e finisca con la recensione entusiastica su facebook della propria nuova stufa acquistata nel nostro negozio.

vetrina

Grande efficacia comunicativa della vetrina di Nobis, il colore giallo calamita lo sguardo del cliente, il marchio grande e in rilievo e i plus di prodotto definiscono la brand Identity. (Usa anche tu: i materiali comunicativi messi a disposizione dai brand).

I 5 punti irrinunciabili per la costruzione di una bella vetrina:

1.       BRAND IDENTITY:

Rivolgiti al brand che rappresenti. Tutti i principali marchi hanno una struttura dedicata allo studio della valorizzazione del proprio prodotto nel punto vendita, con soluzioni riconoscibili e studiate ad hoc volte a rafforzare l’identità e la riconoscibilità del brand.

2.        GIVE ME FIRE:

Il fuoco trasmette emozioni ancestrali, comunicando al cliente tutte le potenzialità estetiche del prodotto. Ove sia possibile accendi sempre il prodotto in vetrina. Ove non lo fosse utilizza all’interno della stufa, o del camino delle lampadine effetto fiamma, nascoste magari dalla legna.

3.       CATTURA L’ATTENZIONE: 

La vetrina dovrebbe essere visibile dalla strada. Quindi in presenza di più vetrine, privilegia per un bell’allestimento quella sita nel punto maggiormente visibile e di passaggio. Se la vetrina avesse uno zoccolo, posiziona il prodotto su una pedana e arretralo dal filo della vetrina.

4.       EMOZIONA:

Non dimenticare mai che le stufe e i caminetti in particolare, oltre che apparecchi per riscaldare, sono oggetti di arredamento. Questa componente va valorizzata: crea degli allestimenti caldi (le foto di Progetto fuoco pubblicate sono delle buone ispirazioni), che lavorino sulla parte emozionale dell’acquisto.

5.       EMOZIONA E RIEMOZIONA:

Ricordati che il cliente è dinamico, immerso in una società dinamica. Prevedi una rotazione delle vetrine. Fissati un calendario operativo e dei temi (in questo caso il supporto dei marchi è di enorme aiuto) e rinnova con poca spesa la tua immagine, il negozio verrà percepito così ancor più dinamico ed attrattivo.

La prossima edizione di Progetto Fuoco vi aspetta dal 23 al 26 febbraio 2022. Dal 4 al 6 febbraio 2021 non perdete Italia Legno Energia alla Fiera di Arezzo.

Green New deal ed energia rinnovabile dal legno

Calano i consumi energetici, ma aumentano quelli da fonti rinnovabili 

Se ne è parlato a Progetto Fuoco, durante il convegno “Green New Deal ed energia rinnovabile dal legno” indetto da AIEL, Piemmeti SpA, Ministero dell’Ambiente e Progetto PrepAIR.

Le buone notizie

Notizie positive sulla diffusione delle energie rinnovabili sono giunte da Paolo Liberatoreresponsabile ufficio statistica del GSE (Gestore Servizi Energetici, SpA controllata dal Ministero dell’Economia): circa il 20% dei consumi di energia termica nel nostro Paese è coperto da fonti energetiche rinnovabili. I consumi di energia da biomassa si attestano intorno al 70% dei consumi complessivi da fonti rinnovabili nel settore termico e al 30-35% dei consumi complessivi di energia da FER. Questo incremento è dovuto anche alla diffusione del Conto termico che riconosce un incentivo economico fino al 65% della spesa per gli interventi di sostituzione di vecchi apparecchi con nuove tecnologie. Negli ultimi tre anni infatti, circa il 60% degli interventi richiesti in Conto termico riguarda la sostituzione di caldaie e stufe a biomasse e assorbe circa il 50% degli incentivi riconosciuti.

Green New deal
Green New deal

I dati: incentivi e risultati

Sono state 67.000 le richieste di incentivo pari a 288,5 milioni di euro riconosciuti nel 2019 all’interno del Conto Termico, per sostituire i vecchi impianti e andati soprattutto a Lombardia, Veneto e Piemonte. Entro il 2030 l’Italia ha in programma una drastica revisione del parco energetico costituito da 9 milioni di generatori, il 70% dei quali ha più di 10 anni. Se infatti le stufe a pellet (il 22% del biocombustibile) in Italia appartengono alle ultime generazioni, per gli apparecchi da riscaldamento a legna sono attivi impianti anche molto datati e che bruciano il 77% del biocombustibile, come ha spiegato Valter Francescato direttore tecnico AIEL nel convegno moderato da Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente- settore Inquinamento atmosferico. A livello di bio – consumi in Italia il 72,3% riguarda la legna, il 19,2% il pellet e l’8,5% il cippato; mentre i consumi per tipologia di apparecchi vedono al primo posto le caldaie a legna, seguite da camini chiusi, stufe a legna e cucine a legna.

Silvia Pillon dell’ARPAV Veneto ha preso in esame i risultati di 23.000 interviste effettuate nel 2019 nel solo bacino padano per il progetto PrepAIR finanziato dall’Unione Europea: emerge che una famiglia su 5 usa la legna per riscaldarsi o per cucinare, che un milione sono le stufe a legna in uso e 480.000 a pellet. Il pellet è più diffuso in Lombardia, mentre i caminetti tradizionali in Emilia. Nelle regioni del nord la legna è soprattutto auto prodotta e la manutenzione è costante.

Riccardo De Lauretis dell’ISPRA (Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale) ha fornito le stime sulle emissioni: il gas serra è in calo mentre aumentano le polveri sottili.

Green New deal

Leggi la notizia in inglese sul nuovo numero bilingue di PF Magazine.

Blucomb

Fuoco e design insieme con la combustione sostenibile di Blucomb

L’innovazione nel settore fuoco ha una nuova stella: è Blucomb di Udine la startup vincitrice della prima edizione di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award

«Plasmiamo il fuoco sul vostro design».

Così si racconta, sul sito, la startup Blucomb. Un sistema brevettato, ad alto tasso di innovazione, che parteciperà (insieme alle altre 11 finaliste) a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. La manifestazione si è tenuta dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco. La promuove insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali. Una tecnologia che garantisce una riduzione significativa delle emissioni di CO e particolato rispetto alla combustione tradizionale.

Leggi il comunicato finale sulla premiazione e le aziende vincitrici del primo Progetto Fuoco European Startup Award

Bruciatori pirolitici a pellet

La startup di Udine progetta e produce bruciatori pirolitici a pellet, brevettati, che non richiedono controlli elettronici né parti meccaniche in movimento né corrente elettrica. Blucomb mette a punto applicazioni pirolitiche per stufe e caldaie sulla base delle necessità e indicazioni fornite dal committente. Per i clienti, per la maggior parte aziende produttrici di apparecchi da riscaldamento domestici, si implementa il bruciatore nei modelli già in produzione. Ne viene inoltre testata l’efficienza e le emissioni assicurando che siano pronti per la certificazione di prodotto che attualmente richiede standard sempre più elevati.

Ricerca e sviluppo

Nel laboratorio, dotato di tutta la strumentazione necessaria per analisi di combustione (CO, polveri sottili, NOx), vengono misurate efficienza e modalità di trasferimento del calore all’ambiente. Si sviluppano nuovi prodotti basati sulla pirolisi. Si tengono corsi di aggiornamento per artigiani fumisti che vogliono approfittare di questa nuova tecnologia per la loro attività professionale. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono di primaria importanza e vengono sostenuti anche con attività di consulenza all’Università di Udine e in altri enti internazionali che si occupano di trasferimento di capacity building e know how in Paesi in via di sviluppo, per quanto riguarda apparecchi per la cottura dei cibi e sanificazione dell’acqua.

K-INN Tech

Il recupero energetico arriva dagli scarti

Ecco lo spin-off dell’Università di Padova

Ha la forza dell’Università di Padova alle spalle. Un ateneo multidisciplinare e innovativo, prima per qualità della ricerca in Italia. K-INN Tech è uno spin-off dell’ateneo veneto e una startup Innovativa specializzata nella sperimentazione e modellazione a supporto della progettazione e dell’ottimizzazione dei processi produttivi. Una delle «magnifiche 12» che sono state scelte per partecipare a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, la manifestazione che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco. Una competiton ad alto tasso tecnologico, promossa proprio da Progetto Fuoco insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Uno studio sulle biomasse di scarto

Molta importanza è rivolta allo studio dello sfruttamento energetico a partire dalle biomasse di scarto. K-INN Tech supporta la progettazione di caldaie per recuperare energia termica da biomasse solide non convenzionali, difficili da trattare termicamente a causa dell’elevato contenuto di umidità, come lo stallatico, la pollina e gli scarti vegetali. Gli obiettivi perseguiti sono quelli della riduzione dell’impatto ambientale e della prevenzione di reazioni esotermiche spontanee. 

La scienza a servizio del cliente

Applicazioni di grande interesse commerciale sono la sintesi in fiamma (FSP) di ossidi complessi catalitici (perovskiti), la produzione di nanoparticelle di soot e le applicazioni con microonde per reazioni endotermiche. «K-INN Tech eredita più di 20 anni di esperienza nella ricerca applicata nell’Università di Padova – è spiegato sul sito della startup – all’interno dell’ampio campo dell’ingegneria delle reazioni chimiche. Abbiamo sviluppato competenze uniche nel concepire e realizzare modelli e test su misura, in modo da rispondere alle esigenze del cliente e indirizzarlo a uno sviluppo tecnologico, il tutto tramite un approccio scientifico».

Replant

Dalla blockchain arriva la resilienza energetica su scala territoriale

Resilienza energetica per la filiera dell’energia del legno

Mettendo insieme blockchain e legno delle foreste. È un’indagine a 360 gradi quella che sta mettendo in campo Replant, startup incubata dal Politecnico di Torino. L’azienda con il cuore in Piemonte è una delle dodici scelte per partecipare a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. La manifestazione si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco. Una kermesse organizzata insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Una startup innovativa

Replant è una startup innovativa cresciuta nell’Incubatore d’impresa del Politecnico di Torino. Il suo obiettivo è la promozione della resilienza energetica su una scala territoriale è lo sviluppo di filiere dell’energia del legno proveniente dalle foreste. Si occupa inoltre di attività di ricerca, sviluppo e promozione volte all’identificazione, alla definizione e al marketing di soluzioni tecnologiche e organizzative nel campo della sostenibilità applicata e dell’efficiente utilizzo delle risorse.

I progetti

Replant attualmente è attiva in questi progetti:

  • Legno Energia Nord Ovest, progetto pilota per il potenziamento della filiera dell’energia da legna in Piemonte e nelle aree limitrofe
  • Wppd-Chain, tracciabilità dei prodotti forestali basata sulla tecnologia blockchain, con il sostegno dell’iniziativa internazionale Pefc – Programme for Endorsement of Forest Certification
  • ProBest, gruppo di supporto alla funzionalità economica ed ecologica della filiera dell’energia dal legno forestale, combinando gli aspetti della profittabilità, sostenibilità e coerenza con i cicli bio-geochimici degli ecosistemi in una prospettiva di economia “verde e blu”.

Kuriosa

Con Kuriosa scaldare costa poco: 35% in meno

Sfrutta al massimo il calore prodotto

Fa funzionare i termosifoni a temperature più basse perché sfrutta al massimo il calore prodotto, risparmiando il 35% rispetto alle caldaie tradizionali. L’innovazione di Kuriosasarà fra le 12 finaliste di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, la manifestazione che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che la promuove insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali. Una tecnologia che garantisce una riduzione significativa delle emissioni di CO e particolato rispetto alla combustione tradizionale

Brevetto italiano

Kuriosa è un brevetto italiano che migliora il sistema di riscaldamento negli ambienti domestici e lavorativi. Prodotto dalle Officine Piacentini di Chieti, è un sistema di ventilazione a forma di mensola, costituito da ventole coassiali, termostato e comando di accensione, posizionato su tutte le tipologie di termosifoni a parete dell’impianto termico esistente, provoca l’inversione del flusso di aria calda proveniente dai radiatori, spingendola verso il pavimento e riscaldando l’aria a terra, evitando la dispersione di calore a soffitto.

Temperature più basse

Con l’applicazione di Kuriosa i termosifoni potranno funzionare a temperature più basse, con relativo abbassamento della mandata di acqua calda dalla caldaia ai termosifoni da 70°C a 50°C, mantenendo le temperature standard e riscaldando più velocemente gli ambienti, aumentando confort e benessere, risparmiando il 35% con le caldaie tradizionali e caldaie a condensazione, ottimizzando l’utilizzo e favorendo il rendimento di pompe di calore e solare termico. L’installazione di Kuriosa provoca una diminuzione del 30% della produzione di anidride carbonica (CO2) nei gas di scarico delle caldaie. Il sistema di ventilazione Kuriosa, a seconda della lunghezza, è composto da una a quattro ventole che sviluppano una rumorosità massima di 36 dB, quindi molto silenziosa.

White Energy Group

Servizi energetici su misura per le aziende

Così il risparmio è servito

Risparmio energetico? Una carezza per l’ambiente e una carezza per il portafoglio. Soluzioni ad hoc per le aziende sono proposte da White Energy Group, impresa di servizi energetici. L’azienda sarà fra le 12 finaliste di Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, la manifestazione che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che la promuove insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Consulenza e supporto a servizio del risparmio energetico

White Energy Group è una società di servizi energetici con sedi a Verona e Cagliari, specializzata nell’attività di consulenza, realizzazione e supporto alle aziende che vogliano implementare soluzioni per l’ottenimento di un risparmio energetico, certificati bianchi o altre forme di incentivazione.  Grazie allo sviluppo della Virtual Energy Platform, un sistema proprietario di monitoraggio dei consumi e reportistica IoT based su piattaforma completamente on line, Whitenergy si propone al mercato con un approccio innovativo, che unisce le competenze nel settore dell’efficienza energetica a quelle nelle aree IT, IoT ed Energy Intelligence.

Efficienza energetica e diminuzione dei gas serra

L’azienda propone e finanzia progetti di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di gas serra, nell’ambito industriale, agro-alimentare, e civile, mediante Energy Performance Contract EPC. È abilitata come ESCo dal Gestore dei Servizi Energetici GSE e opera sui principali mercati ambientali gestiti dal Gestore del Mercati Energetici GME.

Pyro & Tech

La caldaia smart (a biomassa) che dialoga con gli altri dispositivi

Crearsi (e usare) energia pulita

Con la caldaia capace di cambiare volto: non più un «freddo» dispositivo tecnico, ma un cervello energetico smart capace di interfacciarsi con altri dispositivi. Hybrid, l’idea della startup Pyro & Tech, parteciperà a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award. La manifestazione si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco. Una competiton ad alto tasso tecnologico, promossa proprio da Progetto Fuoco insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Superare il concetto di caldaia

Hybrid coniuga tutti i vantaggi di un micro cogeneratore con quelli di una caldaia a biomassa. L’obiettivo del dispositivo realizzato dalla startup Pyro & Tech di Villa di Tirano (Sondrio) è superare il concetto di caldaia relegata nel locale tecnico. La caldaia diventa invece di fatto un vero e proprio cervello energetico che utilizza solo fonti rinnovabili interfacciandosi con altri dispositivi. È dotato di un essiccatore miniaturizzato, per permettere di alimentate il sistema con biomasse più umide. La parte termica comprende un reattore ibrido innovativo, il vero cuore di Hybrid, in grado di generare energia termica e syngas.

Funzionamento innovativo

Innovativo è anche il suo funzionamento. Permette in tempo reale un riconoscimento della biomassa in ingresso, eliminando di fatto il problema dell’utilizzo di un solo tipo di biomassa specifica. La combustione avviene in un crogiolo attentamente studiato per funzionare con diverse granulometrie di materiali. Si passa dalla segatura ad un cippato di pezzatura G20 o pellet. Un controllo molto avanzato della combustione permette di abbassare al minimo le emissioni in atmosfera. Il syngas prodotto nella zona pirolitica all’interno del reattore viene convogliato a seconda dell’esigenza al motore endotermico in dotazione o nel crogiolo. Di fatto, quando il sistema esce dalla fase di accensione e riscaldamento, Hybrid diventa una “caldaia” a gassificazione, sfruttandone tutti i vantaggi di efficienza.

Sûti

La stufa smart di Sûti, il brand belga «intelligente»

In lingua vallone, Sûti significa intelligente

Sul sito dell’azienda si ricorda come «le nostre stufe sono studiate e testate per rendere il loro utilizzo facile e conveniente». Il tutto a portata di clic: grazie ad un termostato smart e una semplice app su smartphone si può regolare, anche da remoto, accensione e funzionamento. Sûti Design & Utility partecipa a Give Me Fire – Progetto Fuoco European Startup Award, la manifestazione che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona Fiere nell’ambito della dodicesima edizione di Progetto Fuoco, che la promuove insieme a Blum, società specializzata nella comunicazione dell’innovazione, in collaborazione con Aiel – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

Una ricerca speciale nel design

Sûti Design & Utility è un brand belga di stufe a pellet caratterizzate da un design particolare e da un’alta tecnologia, create per rendere più facile la vita dei clienti. Sono monitorate da un termostato smart e da una app per smartphone che permette al cliente di gestirne ogni aspetto. Grazie alla app, il cliente può adattare le impostazioni alla tipologia di pellet usato, accedere a messaggi di verifica e immagini quando scatta l’allarme, e trovare varie informazioni tra cui un manuale di utilizzo, lo storico dell’allarme, video che spiegano come effettuare una corretta manutenzione, lo stato della stufa in tempo reale, oltre a richiedere assistenza al team di Sûti. Il Burn-Système Capteur, sonda, per adattare il consumo del granulo in base alla sua qualità, le condizioni atmosferiche. Il flusso d’aria in ingresso varia così automaticamente per un consumo regolato e una perfetta efficienza della combustione.