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Cucine a legna: lo slow cooking fa tendenza

Non solo per cucinare cibi sani

Le cucine a legna scaldano come una stufa, arredano casa con stile e rispettano l’ambiente

Realizzare appetitose pietanze unendo al gusto il piacere di riscaldare casa e di arredarla con stile e rispettando l’ambiente. Per tutti coloro che ricercano questa formula ideale ecco la cucina a legna, perfetta sintesi tra gusto, calore, design ed efficienza energetica. Bella da vedere e anche eco-sostenibile, è ideale per preparare cibi sani e rendere la propria abitazione calda e accogliente.

Non solo cucina, ma fonte di calore

Come una stufa, la cucina a legna diffonde calore in modo omogeneo e con un’elevata resa termica grazie ai rivestimenti realizzati con i migliori materiali conduttori di calore (ghisa, acciaio, maiolica e ceramica). Cuoce i cibi lentamente e per molte ore esaltandone e preservandone proprietà e caratteristiche. Non solo. La cucina economica segue le tendenze del momento in fatto di cotture e di arredamento e utilizza una fonte di energia rinnovabile, il legno.

Un combustibile economico ed ecologico

Un combustibile, quest’ultimo, che oltre a essere naturale al 100%, è anche il più economico se si guarda ai sistemi maggiormente diffusi (metano, gasolio, carbone). Non a caso è usato dall’uomo sin dall’antichità e oggi è stato riscoperto in tutto il suo valore. Sì, perché se da un lato lo scoppiettio del fuoco rievoca, anche inconsciamente, sensazioni primordiali, dall’altro consente di tornare ad una cucina essenziale, fatta di tradizioni, usi e ricette spesso perduti.

cucina a legna

Slow cooking contro la frenesia dei tempi moderni

Lo sanno bene gli amanti dello slow cooking che alla vita frenetica preferiscono la convivialità della tavola e del focolare domestico, dove riscoprire sapori antichi. Dolci rustici, arrosti e pasticci, brasati, risotti e salse, oppure zuppe e stufati, che siano piatti semplici o elaborati, con le cucine economiche si può cuocere quasi tutto, basta rispettarne i giusti tempi perché, si sa, quella a legna è una cottura lenta, spesso di lunghe ore. In tal senso, gioca un ruolo strategico la temperatura, diversa ma costante e più o meno intensa in base alla ricetta. Ottenerla è molto semplice: basta posizionare la pentola nei diversi anelli estraibili presenti nel piano di ghisa radiante e il gioco è fatto.

Per un calore più vigoroso meglio stare al centro, per un calore più diffuso e meno intenso l’ideale è sui lati degli anelli. La variabile grandezza del braciere della cucina assicura poi una maggiore autonomia energetica, che significa più “infornate” di cibi con la stessa carica di legna.

Economicità e performance

Oggi di cucine economiche in commercio ce ne tante, alcune davvero performanti, in grado di garantire risultati perfetti pure ai meno esperti. Certo, occorre puntare sulla qualità della materia prima e su un’attrezzatura adeguata, a partire dalla pentola (in terracotta, in rame, in ghisa smaltata, in acciaio inox o in pietra ollare); ma la voglia di cimentarsi ai fornelli per dare ai cibi una cottura omogenea e saporita non è più un’ambizione per pochi. Non a caso sono sempre di più i semplici appassionati che si approcciano alla cucina a legna, consapevoli dei benefici che la cottura a bassa temperatura apporta agli alimenti in fatto di gusto e morbidezza. Il tutto senza dimenticare i vantaggi in termini di risparmio economico ed energetico, dato che le nuove cucine riducono sempre più le emissioni di CO2 (purché la biomassa legnosa provenga da una gestione forestale sostenibile e certificata), e un maggiore rendimento in termini di investimento per il consumatore.

Business a chilometro zero

Orientarsi su pellet e legna per cucinare e scaldarsi è quindi la soluzione più costruttiva, in quanto in linea con le politiche europee di lotta ai cambiamenti climatici, ma anche perché l’uso dei combustibili legnosi riduce la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, creando occasioni di business per le imprese del territorio e più posti di lavoro lungo la filiera foresta-legno-energia.

Troverete tutto il meglio delle cucine a legna alla prossima edizione di Progetto Fuoco, nella sezione “Progetto Cuoco

Risparmiare con il pellet

Col pellet meno spese di riscaldamento e benefici per l’ambiente.

Quanto e come il pellet migliora il bilancio delle famiglie, il clima e l’economia

La principale fonte energetica di alimentazione degli impianti di riscaldamento delle case italiane è ancora il metano, utilizzato da oltre il 70% delle famiglie. Anche la legna però è molto popolare. Secondo i dati Istat, più di una famiglia italiana su cinque fa uso di legna per scopi energetici, mentre solo il 4,1% utilizza il pellet. Nonostante la sua ancora scarsa diffusione, il pellet è un’alternativa molto valida, più economica rispetto alle fonti fossili e più rispettosa dell’ambiente, anche a confronto della stessa legna. Vediamo perché.

Il pellet fa bene al bilancio delle famiglie

Si calcola che il pellet permetta di risparmiare oltre 220 euro all’anno, nel caso venga usato per sostituire un impianto a metano, poco meno di 800 euro all’anno in caso di sostituzione di gasolio e oltre 1.200 euro all’anno in caso di sostituzione del GPL. *

La tecnologia del pellet, per la quale l’Italia è leader mondiale, ha fatto passi da gigante. I prodotti attualmente sul mercato (stufe, camini, caldaie) hanno rendimenti sempre più alti e mantengono bassi i consumi di combustibile. Sono inoltre in grado di soddisfare moltissime esigenze. Da piccole stufe, da usare saltuariamente nelle mezze stagioni o nelle case con basso fabbisogno termico, si passa a prodotti che rappresentano dei veri e propri mini impianti e scaldano efficacemente intere abitazioni o anche l’acqua sanitaria.

Pellet

Il pellet fa bene al clima

Riscaldare con un combustibile naturale come il pellet, prodotto esclusivamente con scarti di legno vergine, senza colle né vernici, è un importante contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici. Il pellet emette 10 volte meno anidride carbonica rispetto alle fonti fossili tradizionali. Se riscaldiamo una casa di 150 metri quadri con il pellet anziché con metano o gasolio, riduciamo di oltre 2.400 kg all’anno la CO2 emessa in atmosfera.

Certo, l’anidride carbonica non è l’unico fattore di inquinamento dell’aria. Ma anche nell’ambito delle tanto temute “polveri sottili”, il pellet, specie se certificato e utilizzato in impianti moderni, ne esce vincitore. Il fatto che la combustione avvenga in un ambiente più controllato, dove gli interventi umani sono minimi, e che il pellet sia standardizzato quanto a umidità e composizione, permette livelli di emissioni di polveri almeno 10 volte inferiori a quelle della legna. Secondo studi recenti, una rilevante riduzione delle emissioni di PM10 (oltre l’80%) in sarebbe ottenibile sostituendo i camini a legna con focolare aperto e le stufe obsolete con stufe o caldaie a pellet innovative.

Il pellet fa bene all’economia locale

Al contrario delle fonti fossili prodotte in Paesi esteri e contribuiscono a finanziare altre economie, la produzione di pellet locale ha una ricaduta molto positiva sul territorio di produzione. Si calcola che 60 tonnellate di pellet prodotte e consumate localmente creano 200 ore di lavoro all’anno, contro le 10 ore di lavoro generate dal gas metano a parità di energia prodotta.

In Italia, dove sono presenti i maggiori produttori internazionali di apparecchi a pellet, la produzione del combustibile è ancora agli inizi. Il potenziale di sviluppo è notevole, sia per la domanda in crescita, sia per la superficie forestale presente nel nostro Paese, che viene sfruttata solo in minima parte per produrre combustibile. Basti pensare che in Austria e Germania, grandi produttori di pellet e legname, si preleva dal bosco il 70-80% dell’incremento legnoso annuo, mentre in Italia non arriviamo al 25%.

Infine, un mito da sfatare: non è affatto vero che utilizzare il bosco per produrre legname contribuisca al disboscamento. È vero il contrario e gli esempi citati di Austria e Germania lo dimostrano: se il bosco produce reddito, sarà tutelato e gestito perché continui a produrne. In caso contrario nessun intervento diventerà economicamente sostenibile e il bosco tenderà ad essere abbandonato o trasformato in qualcos’altro.

Troverete tutto il meglio del pellet alla prossima edizione di Progetto Fuoco, 19-22 febbraio 2020, Fiera di Verona

* dati Aiel calcolati per un’abitazione di 150 metri quadri con medio isolamento (12 MWh di fabbisogno termico primario, che significa un consumo di 1200 Nm3 di metano, 1200 litri di gasolio, 2550 kg di pellet)

A Progetto Fuoco 2020 l’Innovation Village

Progetto Fuoco fa un tuffo nel futuro

Lanciamo la sfida per l’innovazione del sistema Fuoco

La dodicesima edizione della fiera, leader nel mondo nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona, sarà segnata da un’importante novità: “Give Me Fire”, una nuova area tematica del salone dedicata alle startup e all’innovazione, ma non solo.

Il cuore caldo delle Startup innovative

Cuore del progetto, promosso da Piemmeti e Blum, è infatti lo Startup Award rivolto a tutte le aziende che hanno da offrire soluzioni innovative applicabili al mondo degli impianti e delle attrezzature per la combustione della legna.

Di cosa si tratta

È la prima edizione di un concorso internazionale rivolto alle imprese innovative italiane ed europee, tra cui un comitato di selezione sceglierà le 10 migliori startup, che avranno la possibilità di accedere alla fase finale del premio.

Progetto Fuoco: un evento leader

«Per essere leader non basta continuare a fare bene quello che si sa fare – spiega Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti, la società che organizza Progetto Fuoco ­–. Serve la spinta e il coraggio di rischiare, proponendo qualcosa di nuovo. Anche in un settore maturo come quello del Fuoco gli scenari cambiano, nuove abitudini e tecnologie ridefiniscono continuamente i mercati e gli orizzonti produttivi».

L’Innovation Village

Per le 10 startup selezionate si apriranno le porte di Progetto Fuoco a VeronaFiere, dove farà il suo debutto l’Innovation Village, un vero e proprio villaggio dell’innovazione in cui le imprese finaliste potranno esporre i loro prodotti e incontrare il pubblico della fiera. Al centro di questo piccolo “borgo” abitato da nuove idee sarà allestito un palco che ospiterà dibattiti, pitch – ovvero brevi presentazioni delle startup di fronte a una giuria di esperti – e occasioni di incontro, divulgazione e business. L’area sarà accessibile a tutti i visitatori del salone dando vita, per i quattro giorni della manifestazione, a un’occasione di scambio tra aziende, operatori e idee innovative. Nella giornata conclusiva, le 10 startup si confronteranno in una finalissima che designerà il vincitore del primo Progetto Fuoco European Startup Award.

Innovazione senza limiti

Proprio perché l’innovazione è per definizione sorprendente rispetto agli schemi prestabiliti, lo Startup Award non avrà limiti tematici. Potranno candidarsi aziende che innovano in più direzioni, dalle nuove forme del combustibile alle novità della filiera del legno, dai più recenti materiali per stufe e caldaie alle soluzioni inedite per i bruciatori, dal contenimento delle emissioni fino alle contaminazioni con le app, l’intelligenza artificiale, le nuove frontiere come le reti di nuova generazione del 5G, ormai alle porte.

Far circolare le idee

«La consapevolezza da cui partiamo – aggiunge Luca Barbieri di Blum – è che far circolare le idee fa bene a tutti. Alle startup ma anche alle imprese già leader del loro mercato. Vogliamo creare un punto d’incontro in cui far nascere nuovi contatti e far crescere nuove relazioni di business. Ognuno tornerà a casa arricchito, e a beneficiarne sarà tutto il comparto».

Call a giugno 2019

“Give Me Fire” è in rampa di lancio, e prenderà presto il volo. La pubblicazione della call, prevista per il mese di giugno 2019, avverrà in tre lingue: italiano, inglese e tedesco, in modo da raggiungere i più importanti mercati del continente. La chiusura dei termini delle candidature è prevista per il mese di ottobre, ed entro il mese successivo saranno comunicati i 10 finalisti. Tenete d’occhio il sito di Progetto Fuoco (www.progettofuoco.com) per gli aggiornamenti e le iscrizioni. Ci vediamo a Progetto Fuoco 2020!

E’ uscito il n.4 di PF Magazine

È uscito il numero 4 della rivista “PF Magazine”, la prima rivista dedicata a tutti i prodotti che utilizzano l’energia del legno: si parla di stufe, caminetti, cucine e caldaie funzionati a legna e pellet. Si parla dell’energia del legno.

Si rivolge al canale distributivo (rivenditori, ferramente, show-room, commercio edile, grande distribuzione) con l’obiettivo di costituire una strumento di informazione, conoscenza e supporto alla vendita.

Il settore delle stufe, dei caminetti e, più in generale, dell’energia dal legno, caratterizzato da un sistema distributivo fortemente diversificato ed assai capillare, manca di un prodotto editoriale specifico. PF Magazine si propone per colmare questo vuoto.

I principali temi trattati del numero 4 riguardano

  • Il punto sul settore del pellet con interviste ai più importanti produttori e importatori
  • Intervista a Gianni Ragusa, patron de La Nordica/Extraflame
  • Torna Italia Legno Energia ad Arezzo, dal 22 al 24 marzo 2019: tutte le cose da sapere
  • Risparmiare con il pellet
  • Il protocollo di intesa AIEL con Ministero Ambiente: una pietra miliare per il futuro della filiera legno-energia
  • I prodotti in mostra nell’area dedicata al riscaldamento sostenibile durante l’ultima Fiera del Levante
  • Cucine a legna: lo slow cooking fa tendenza
  • EcoHouse: un nuovo eventi di Piemmeti
  • Le buone pratiche: i consigli di Anfus per usare un camino o una stufa in efficienza e sicurezza
  • Nuovi prodotti dalle aziende

Sfoglia qui la rivista

AIEL e Progetto Fuoco rinnovano l’accordo di collaborazione

E’ stato firmato nei giorni scorsi il rinnovo della collaborazione tra Piemmeti spa ed AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali.

AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali sarà dunque il partner tecnico dei prossimi eventi di Piemmeti spa: Italia Legno Energia, in programma presso la Fiera Di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019 e Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona.

AIEL è l’associazione delle imprese della filiera legno-energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro (Padova) presso il Campus di Agripolis, che da 15 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizzazione energetica delle biomasse agroforestali, in particolare i biocombustibili legnosi (www.aiel.cia.it). L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle industrie italiane ed europee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 700 M€ di fatturato). Sul fronte dei biocombustibili rappresenta circa 150 produttori di legna e cippato e 60 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet. AIEL ha fondato e gestisce in Italia tre sistemi di certificazione: ENplus (pellet), Biomassplus (legna, cippato e bricchette) e Aria Pulita (stufe, inserti, caldaie domestiche a legna e pellet).

Piemmeti spa è la società di Veronafiere specializzata nell’organizzazione di manifestazioni tecniche tra le quali spicca Progetto Fuoco di Verona che con 800 espositori e 70.000 visitatori (25% stranieri) è il più importante appuntamento al mondo nel settore della biomassa. Oltre a Progetto Fuoco, Piemmeti organizza PF Tecnologie a Bari, Italia Legno Energia ad Arezzo e Legno&Edilizia ed Ecohouse a Verona, proponendosi quindi come unico driver qualificato di promozione e visibilità per le imprese del settore del riscaldamento sostenibile.

 

Il riscaldamento a pellet ha un’anima Smart

Con il sistema Rialto di Astrel Group, la stufa a pellet è sempre a portata di App!

Pellet e elettronica smart: più efficienza e comfort nel riscaldamento con stufe a pellet

Nasce così il progetto Rialto di Astrel Group: una soluzione innovativa che sfrutta le tecnologie dell’Internet of Things (IoT) per garantire, attraverso l’elettronica, sistemi di controllo più efficienti e comodi da utilizzare. Rientro a casa posticipato per un imprevisto? La stufa che rimane accesa quando non c’è più nessuno in casa? Tanto spreco di energia e risorse naturali è spesso dovuto ad una piccola mancanza: il controllo da remoto.

Il sistema Rialto

Oggi grazie al sistema Rialto di Astrel Group il problema si supera facilmente. E’ sufficiente acquistare una stufa già dotata del modulo wireless Rialto. Oppure che la stufa sia predisposta per il controllo con un termostato ambiente esterno, ed il gioco è fatto. Con questo tipo di termostato, la sua App gratuita ed un collegamento internet si potrà controllare l’azionamento della stufa sia in locale che da remoto.

Il sistema smart home applicato alle stufe a pellet

Astrel Group, grazie ad un’esperienza ultra decennale nella progettazione e produzione di centraline elettroniche per i principali costruttori del settore, ha esteso l’applicazione del proprio sistema smart home anche al controllo delle stufe a pellet, includendo in alcuni modelli il modulo radio per l’integrazione diretta con la smart home Rialto. In questi casi è infatti sufficiente acquistare un Rialto Kit Thermo ed avviare la configurazione tramite App: una volta riconosciuta la stufa a pellet, grazie ad una sezione dedicata dell’App, sarà possibile accedere anche al controllo di tutti i principali parametri della stufa. Non solo: grazie alla temperatura ambiente rilevata dal termostato e trasmessa in wireless alla stufa, la centralina di controllo gestirà l’azionamento della stufa nel modo più efficiente. A tutto vantaggio di comfort e risparmio.

Un sistema che riduce i consumi energetici

Il sistema Rialto è l’unico sistema smart home dedicato espressamente alla riduzione dei consumi energetici, con un’attenzione particolare a quelli per la climatizzazione degli ambienti ed ai consumi elettrici. Progettato per garantire la massima semplicità, sia nell’uso che nell’installazione, Rialto rende accessibile a tutti il controllo da remoto della propria abitazione, rendendo la programmazione del riscaldamento tanto flessibile quanto i tempi della vita odierna richiedono.

Un ponte con l’Internet of Things

Con il sistema smart home Rialto, Astrel Group ha creato un “ponte” tra i sistemi di controllo tradizionali ed il mondo dell’Internet of Things, offrendo soluzioni elettroniche all’avanguardia per un uso intelligente e consapevole dell’energia, senza rinunciare al comfort. Tutto è progettato e prodotto in Italia, negli stabilimenti di Astrel Group.

Anche Rialto è un prodotto presentato a Progetto Fuoco 2018!

Alter Ego di Caminetti Montegrappa, la rivoluzione delle stufe a pellet

La tecnica al servizio dell’estetica

Il sistema brevettato Plug In e il design unico danno vita ad una stufa a pellet mai vista prima

Design accattivante, tecnologie avanzate e ottime prestazioni energetiche: sono queste le caratteristiche di Alter Ego, la nuova stufa di Caminetti Montegrappa, azienda storica nata nel 1976 alle pendici del Monte Grappa, in provincia di Vicenza.

Alter Ego rappresenta la rivoluzione del mondo del pellet grazie all’innovativa tecnologia brevettata Plug In: il sistema split system, cuore di Plug In, è composto da due unità collegate tra loro, una frontale tonda ed armoniosa, e l’altra composta da un innovativo vano tecnico posteriore.

Mai come ora, l’estetica è libera di esplorare nuovi mondi e la tecnica di trovare nuove soluzioni.

Libero da vincoli tecnici, il design dà vita ad una nuova bellezza: Alter Ego è accattivante e senza eguali, mentre le sue dimensioni compatte garantiscono il minimo ingombro della stufa, rendendola adatta anche a piccoli ambienti. La parte superiore è decorata con un elegante gioco di rilievi, dalle linee morbide e sinuose. La grande porta frontale, invece, garantisce un’ampia visione del fuoco: 180 gradi di puro fascino e di calda luce, che creano un’immediata sensazione di benessere e un’atmosfera rilassante.
Il pannello posto dietro il corpo centrale rotondo è completamente personalizzabile. Alter Ego si adatta così a tutti gli stili, a tutte le esigenze, a tutte le mille sfumature dell’io.

8 kW di pura potenza

Grazie alla doppia ventilazione- laterale e superiore- e all’irraggiamento termico, permettono di diffondere il calore in maniera uniforme e costante. Il serbatoio da 20 kg consente un’autonomia di lunga durata, mentre il sistema di doppia chiusura garantisce una maggiore sicurezza. Alter Ego è dotato di un radiocomando touch screen retroilluminato.

La camera di combustione è costruita in ghisa, materiale che garantisce elevate prestazioni e un’eccellente conduzione termica. Inoltre, Alter Ego è dotato di un bruciatore cilindrico profondo, lo scarico fumi integrato può essere anche coassiale, ideale per gli edifici passivi e piccoli ambienti.

La tecnologia Plug In di Alter Ego è avanzata e l’installazione è facile quanto quella delle comuni stufe a pellet: la procedura di prima accensione effettuata da un tecnico non è obbligatoria, grazie ai test effettuati su ogni singolo prodotto a fine linea produttiva.

La ricerca dei migliori materiali e delle tecnologie più evolute nel mondo del riscaldamento

Si tratta di un elemento fondamentale nella strategia aziendale di Caminetti Montegrappa. Alter Ego è il risultato di tale ricerca: il connubio tra le forme armoniose, le migliori prestazioni energetiche e l’innovazione del brevetto Plug In creano un prodotto unico, progettato per chi ricerca sempre l’eccellenza.

Tutte le informazioni tecniche su Alter Ego sul sito di Caminetti Montegrappa e su PF Magazine

 

Biarritz: la nuova stufa a legna Lacunza

Le novità degli espositori di Progetto Fuoco

Sostenibilità, affidabilità e design

LACUNZA , appartenente al gruppo imprenditoriale Lacunza Kalor SAL Gruppo , lancia la stufa a legna in ghisa BIARRITZ. È una stufa basata sulla sostenibilità, l’affidabilità e il design unico tipici di LACUNZA.  La stufa BIARRITZ ha un efficiente sistema a doppia combustione per ottenere una combustione perfetta e quindi risparmiare, mantenere la canna fumaria pulita e contribuire alla sostenibilità ambientale. Ha un’uscita fumi superiore, posacenere, vetro serigrafato e un sistema di vetro pulito straordinariamente efficiente, offrendo così una visione più ampia del fuoco. A questo si aggiunge il suo design moderno.

La scelta dei materiali

La stufa a legna BIARRITZ offre la possibilità di scegliere tra ghisa e vermiculite, materiale di serie. Questo è un materiale composto fondamentalmente da silicati di alluminio, magnesio e ferro. È un materiale nuovo che si distingue per l’eccellente isolamento, l’elevata resistenza, l’estetica e la leggerezza. Inoltre, la vermiculite LACUNZA ha una densità e uno spessore maggiori e utilizza piastre più piccole, in modo che, con un uso corretto, non si rompano né si crepino.

Caratteristiche tecniche

In termini di caratteristiche tecniche, la stufa a legna BIARRITZ ha una capacità di riscaldamento fino a 177 m3, una gamma di potenza da 5 a 10 kW, un’efficienza del 76% e basse emissioni di CO (0,10%), combinato con oltre 50 anni di esperienza e crescita dell’azienda.

Dove acquistare Biarritz

Questa stufa è garantita e certificata per la vendita in tutta Europa grazie al fatto che LACUNZA è posizionata all’avanguardia rispetto al rispetto delle normative internazionali. La stufa BIARRITZ di LACUNZA soddisfa gli standard più esigenti in Francia, Belgio, Italia, Germania, Svizzera o Austria. Cioè, ha la garanzia AEFECC , (Associazione spagnola dei produttori di stufe, caminetti e cucine per combustibili solidi), Flamme Verte in Francia, BlmSchV-2 in Germania o Arrete Royal in Belgio, tra gli altri. La stufa a legna BIARRITZ non solo garantisce la conformità alle attuali normative europee e alla marcatura CE, ma certifica anche la conformità agli standard più severi nei paesi più esigenti in termini di emissioni ed efficienza termica.

La sicurezza prima di tutto

La stufa BIARRITZ è progettata per godere di una combustione ottimale accompagnata dalla massima sicurezza. La sicurezza è molto importante in LACUNZA, che si preoccupa di offrire un prodotto sicuro dotato di tutte le garanzie. La stufa Biarritz e supportata dai certificati e dal Sistema Qualità Lacunza, che consente una tracciabilità assoluta.

Dal progetto alla produzione

Tutti i prodotti LACUNZA sono progettati esclusivamente internamente, questo ha permesso all’azienda di emergere tra i leader del settore. Non solo, tutti i suoi prodotti hanno i più alti indici di efficienza energetica e sono già completamente adattati alle normative che l’UE richiederà nel 2022 (Ecodesign). Pertanto, questa stufa ha il certificato di energia A, offre vantaggi come una maggiore efficienza, consumi ridotti e maggiori risparmi.

Se siete alla ricerca dell’esclusività di un design unico, che riscalda la casa, e contribuisce a preservare l’ambiente, Biarritz è la stufa a legna ideale.

Tutte le informazioni sul sito web di Lacunza.