Cucine a legna: lo slow cooking fa tendenza

Non solo per cucinare cibi sani

Le cucine a legna scaldano come una stufa, arredano casa con stile e rispettano l’ambiente

Realizzare appetitose pietanze unendo al gusto il piacere di riscaldare casa e di arredarla con stile e rispettando l’ambiente. Per tutti coloro che ricercano questa formula ideale ecco la cucina a legna, perfetta sintesi tra gusto, calore, design ed efficienza energetica. Bella da vedere e anche eco-sostenibile, è ideale per preparare cibi sani e rendere la propria abitazione calda e accogliente.

Non solo cucina, ma fonte di calore

Come una stufa, la cucina a legna diffonde calore in modo omogeneo e con un’elevata resa termica grazie ai rivestimenti realizzati con i migliori materiali conduttori di calore (ghisa, acciaio, maiolica e ceramica). Cuoce i cibi lentamente e per molte ore esaltandone e preservandone proprietà e caratteristiche. Non solo. La cucina economica segue le tendenze del momento in fatto di cotture e di arredamento e utilizza una fonte di energia rinnovabile, il legno.

Un combustibile economico ed ecologico

Un combustibile, quest’ultimo, che oltre a essere naturale al 100%, è anche il più economico se si guarda ai sistemi maggiormente diffusi (metano, gasolio, carbone). Non a caso è usato dall’uomo sin dall’antichità e oggi è stato riscoperto in tutto il suo valore. Sì, perché se da un lato lo scoppiettio del fuoco rievoca, anche inconsciamente, sensazioni primordiali, dall’altro consente di tornare ad una cucina essenziale, fatta di tradizioni, usi e ricette spesso perduti.

cucina a legna

Slow cooking contro la frenesia dei tempi moderni

Lo sanno bene gli amanti dello slow cooking che alla vita frenetica preferiscono la convivialità della tavola e del focolare domestico, dove riscoprire sapori antichi. Dolci rustici, arrosti e pasticci, brasati, risotti e salse, oppure zuppe e stufati, che siano piatti semplici o elaborati, con le cucine economiche si può cuocere quasi tutto, basta rispettarne i giusti tempi perché, si sa, quella a legna è una cottura lenta, spesso di lunghe ore. In tal senso, gioca un ruolo strategico la temperatura, diversa ma costante e più o meno intensa in base alla ricetta. Ottenerla è molto semplice: basta posizionare la pentola nei diversi anelli estraibili presenti nel piano di ghisa radiante e il gioco è fatto.

Per un calore più vigoroso meglio stare al centro, per un calore più diffuso e meno intenso l’ideale è sui lati degli anelli. La variabile grandezza del braciere della cucina assicura poi una maggiore autonomia energetica, che significa più “infornate” di cibi con la stessa carica di legna.

Economicità e performance

Oggi di cucine economiche in commercio ce ne tante, alcune davvero performanti, in grado di garantire risultati perfetti pure ai meno esperti. Certo, occorre puntare sulla qualità della materia prima e su un’attrezzatura adeguata, a partire dalla pentola (in terracotta, in rame, in ghisa smaltata, in acciaio inox o in pietra ollare); ma la voglia di cimentarsi ai fornelli per dare ai cibi una cottura omogenea e saporita non è più un’ambizione per pochi. Non a caso sono sempre di più i semplici appassionati che si approcciano alla cucina a legna, consapevoli dei benefici che la cottura a bassa temperatura apporta agli alimenti in fatto di gusto e morbidezza. Il tutto senza dimenticare i vantaggi in termini di risparmio economico ed energetico, dato che le nuove cucine riducono sempre più le emissioni di CO2 (purché la biomassa legnosa provenga da una gestione forestale sostenibile e certificata), e un maggiore rendimento in termini di investimento per il consumatore.

Business a chilometro zero

Orientarsi su pellet e legna per cucinare e scaldarsi è quindi la soluzione più costruttiva, in quanto in linea con le politiche europee di lotta ai cambiamenti climatici, ma anche perché l’uso dei combustibili legnosi riduce la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, creando occasioni di business per le imprese del territorio e più posti di lavoro lungo la filiera foresta-legno-energia.

Troverete tutto il meglio delle cucine a legna alla prossima edizione di Progetto Fuoco, nella sezione “Progetto Cuoco

Risparmiare con il pellet

Col pellet meno spese di riscaldamento e benefici per l’ambiente.

Quanto e come il pellet migliora il bilancio delle famiglie, il clima e l’economia

La principale fonte energetica di alimentazione degli impianti di riscaldamento delle case italiane è ancora il metano, utilizzato da oltre il 70% delle famiglie. Anche la legna però è molto popolare. Secondo i dati Istat, più di una famiglia italiana su cinque fa uso di legna per scopi energetici, mentre solo il 4,1% utilizza il pellet. Nonostante la sua ancora scarsa diffusione, il pellet è un’alternativa molto valida, più economica rispetto alle fonti fossili e più rispettosa dell’ambiente, anche a confronto della stessa legna. Vediamo perché.

Il pellet fa bene al bilancio delle famiglie

Si calcola che il pellet permetta di risparmiare oltre 220 euro all’anno, nel caso venga usato per sostituire un impianto a metano, poco meno di 800 euro all’anno in caso di sostituzione di gasolio e oltre 1.200 euro all’anno in caso di sostituzione del GPL. *

La tecnologia del pellet, per la quale l’Italia è leader mondiale, ha fatto passi da gigante. I prodotti attualmente sul mercato (stufe, camini, caldaie) hanno rendimenti sempre più alti e mantengono bassi i consumi di combustibile. Sono inoltre in grado di soddisfare moltissime esigenze. Da piccole stufe, da usare saltuariamente nelle mezze stagioni o nelle case con basso fabbisogno termico, si passa a prodotti che rappresentano dei veri e propri mini impianti e scaldano efficacemente intere abitazioni o anche l’acqua sanitaria.

Pellet

Il pellet fa bene al clima

Riscaldare con un combustibile naturale come il pellet, prodotto esclusivamente con scarti di legno vergine, senza colle né vernici, è un importante contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici. Il pellet emette 10 volte meno anidride carbonica rispetto alle fonti fossili tradizionali. Se riscaldiamo una casa di 150 metri quadri con il pellet anziché con metano o gasolio, riduciamo di oltre 2.400 kg all’anno la CO2 emessa in atmosfera.

Certo, l’anidride carbonica non è l’unico fattore di inquinamento dell’aria. Ma anche nell’ambito delle tanto temute “polveri sottili”, il pellet, specie se certificato e utilizzato in impianti moderni, ne esce vincitore. Il fatto che la combustione avvenga in un ambiente più controllato, dove gli interventi umani sono minimi, e che il pellet sia standardizzato quanto a umidità e composizione, permette livelli di emissioni di polveri almeno 10 volte inferiori a quelle della legna. Secondo studi recenti, una rilevante riduzione delle emissioni di PM10 (oltre l’80%) in sarebbe ottenibile sostituendo i camini a legna con focolare aperto e le stufe obsolete con stufe o caldaie a pellet innovative.

Il pellet fa bene all’economia locale

Al contrario delle fonti fossili prodotte in Paesi esteri e contribuiscono a finanziare altre economie, la produzione di pellet locale ha una ricaduta molto positiva sul territorio di produzione. Si calcola che 60 tonnellate di pellet prodotte e consumate localmente creano 200 ore di lavoro all’anno, contro le 10 ore di lavoro generate dal gas metano a parità di energia prodotta.

In Italia, dove sono presenti i maggiori produttori internazionali di apparecchi a pellet, la produzione del combustibile è ancora agli inizi. Il potenziale di sviluppo è notevole, sia per la domanda in crescita, sia per la superficie forestale presente nel nostro Paese, che viene sfruttata solo in minima parte per produrre combustibile. Basti pensare che in Austria e Germania, grandi produttori di pellet e legname, si preleva dal bosco il 70-80% dell’incremento legnoso annuo, mentre in Italia non arriviamo al 25%.

Infine, un mito da sfatare: non è affatto vero che utilizzare il bosco per produrre legname contribuisca al disboscamento. È vero il contrario e gli esempi citati di Austria e Germania lo dimostrano: se il bosco produce reddito, sarà tutelato e gestito perché continui a produrne. In caso contrario nessun intervento diventerà economicamente sostenibile e il bosco tenderà ad essere abbandonato o trasformato in qualcos’altro.

Troverete tutto il meglio del pellet alla prossima edizione di Progetto Fuoco, 19-22 febbraio 2020, Fiera di Verona

* dati Aiel calcolati per un’abitazione di 150 metri quadri con medio isolamento (12 MWh di fabbisogno termico primario, che significa un consumo di 1200 Nm3 di metano, 1200 litri di gasolio, 2550 kg di pellet)

L’evoluzione delle stufe ad accumulo

Le stufe ad accumulo in maiolica riconquistano un posto d’onore

Sono le più scelte per il riscaldamento della casa grazie alla costante evoluzione tecnologica

Questi apparecchi, costruiti artigianalmente sul posto, possono oggi adattarsi anche alle esigenze di riscaldamento delle case a basso consumo energetico e alle loro caratteristiche architettoniche, integrandosi perfettamente con gli ambienti che le ospitano, grazie alla libertà espressiva che le nuove tecnologie offrono al fumista costruttore. L’impiego di appositi di programmi di calcolo consente infatti di progettarle e dimensionarle correttamente, modellandole secondo le esigenze funzionali degli spazi abitativi e il gusto del committente.

Rendimenti elevati ed emissioni ridotte

L’evoluzione tecnologica delle camere di combustione caratterizza questi apparecchi per redimenti sempre più elevati ed emissioni ridotte, in linea con i più stringenti limiti previsti dalle normative attuali, ma anche con la propensione ad anticipare quelli di futura introduzione.

Di notevole interesse è anche la possibilità di integrare, nelle stufe ad accumulo, innovativi bruciatori funzionanti a tiraggio naturale, alimentati in modo discontinuo con due cariche al giorno di pellet. Il loro funzionamento permette che un processo di “micro-gassificazione” ordini le fasi di combustione e ottimizzi in modo separato i processi di pirolisi della biomassa e di gassificazione delle braci. I gas così ottenuti possono bruciare in una camera separata, offrendo un rendimento estremamente elevato e minimizzando l’emissione di incombusti.

stufe ad accumulo

Una gestione semplificata

La gestione della stufa ad accumulo, in maiolica o in muratura costruita sul posto, può essere molto semplificata dalla possibilità di automazione. L’utente deve occuparsi solo di caricarla e accenderla correttamente, seguendo le istruzioni del fumista, una o due volte al giorno secondo la necessità. Un affidabile dispositivo di automazione gestisce il corretto afflusso dell’aria fino alla completa combustione della carica, senza che siano necessari ulteriori interventi. La legna brucia in modo ottimale e i prodotti della combustione, percorrendo il giro fumi alla velocità di progetto, cedono il loro calore al sistema di accumulo, costruito con mattoni refrattari e maiolica, che lo rilascerà in modo continuo per le successive 12 o 24 ore, riscaldando piacevolmente gli ambienti ai quali è asservito.

Evoluzione tecnologica per un prodotto su misura

L’evoluzione tecnologica, applicata con passione da artigiani qualificati, consente la costruzione di apparecchi modellati come un abito,” su misura” della casa e del gusto di chi la abita. Oggetti che mantengono un legame con una tradizione costruttiva radicata in un tempo molto lontano, conservandone la memoria, l’essenza. Una evoluzione che dialoga fra ancestralità e futuro, cercando di allontanarsi dalla “costrizione funzionale” delle forme per muoversi verso nuove figure, in una composizione di sagome più flessibile, coniugando armonia, qualità e benessere.

Un calore che penetra sotto la pelle

La presenza di una stufa ad accumulo costruita su misura emana un calore che penetra sotto la pelle, abbellisce la casa, la rende più accogliente e adatta ad apprezzare consapevolmente i momenti di pausa dagli impegni quotidiani accompagnati dal bagliore della fiamma. Troverete tutto il meglio che il mercato offre nel settore delle Stufe ad accumulo al prossimo Progetto Fuoco di Verona.

Per approfondire i percorsi formativi sulle stufe ad accumulo tradizionali o a micro-gassificazione:

www.assocosma.eu
Segreteria Assocosma: 335 7494100
mail segreteria@assocosma.eu

stufe ad accumulo

A Progetto Fuoco 2020 l’Innovation Village

Progetto Fuoco fa un tuffo nel futuro

Lanciamo la sfida per l’innovazione del sistema Fuoco

La dodicesima edizione della fiera, leader nel mondo nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 a Verona, sarà segnata da un’importante novità: “Give Me Fire”, una nuova area tematica del salone dedicata alle startup e all’innovazione, ma non solo.

Il cuore caldo delle Startup innovative

Cuore del progetto, promosso da Piemmeti e Blum, è infatti lo Startup Award rivolto a tutte le aziende che hanno da offrire soluzioni innovative applicabili al mondo degli impianti e delle attrezzature per la combustione della legna.

Di cosa si tratta

È la prima edizione di un concorso internazionale rivolto alle imprese innovative italiane ed europee, tra cui un comitato di selezione sceglierà le 10 migliori startup, che avranno la possibilità di accedere alla fase finale del premio.

Progetto Fuoco: un evento leader

«Per essere leader non basta continuare a fare bene quello che si sa fare – spiega Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti, la società che organizza Progetto Fuoco ­–. Serve la spinta e il coraggio di rischiare, proponendo qualcosa di nuovo. Anche in un settore maturo come quello del Fuoco gli scenari cambiano, nuove abitudini e tecnologie ridefiniscono continuamente i mercati e gli orizzonti produttivi».

L’Innovation Village

Per le 10 startup selezionate si apriranno le porte di Progetto Fuoco a VeronaFiere, dove farà il suo debutto l’Innovation Village, un vero e proprio villaggio dell’innovazione in cui le imprese finaliste potranno esporre i loro prodotti e incontrare il pubblico della fiera. Al centro di questo piccolo “borgo” abitato da nuove idee sarà allestito un palco che ospiterà dibattiti, pitch – ovvero brevi presentazioni delle startup di fronte a una giuria di esperti – e occasioni di incontro, divulgazione e business. L’area sarà accessibile a tutti i visitatori del salone dando vita, per i quattro giorni della manifestazione, a un’occasione di scambio tra aziende, operatori e idee innovative. Nella giornata conclusiva, le 10 startup si confronteranno in una finalissima che designerà il vincitore del primo Progetto Fuoco European Startup Award.

Innovazione senza limiti

Proprio perché l’innovazione è per definizione sorprendente rispetto agli schemi prestabiliti, lo Startup Award non avrà limiti tematici. Potranno candidarsi aziende che innovano in più direzioni, dalle nuove forme del combustibile alle novità della filiera del legno, dai più recenti materiali per stufe e caldaie alle soluzioni inedite per i bruciatori, dal contenimento delle emissioni fino alle contaminazioni con le app, l’intelligenza artificiale, le nuove frontiere come le reti di nuova generazione del 5G, ormai alle porte.

Far circolare le idee

«La consapevolezza da cui partiamo – aggiunge Luca Barbieri di Blum – è che far circolare le idee fa bene a tutti. Alle startup ma anche alle imprese già leader del loro mercato. Vogliamo creare un punto d’incontro in cui far nascere nuovi contatti e far crescere nuove relazioni di business. Ognuno tornerà a casa arricchito, e a beneficiarne sarà tutto il comparto».

Call a giugno 2019

“Give Me Fire” è in rampa di lancio, e prenderà presto il volo. La pubblicazione della call, prevista per il mese di giugno 2019, avverrà in tre lingue: italiano, inglese e tedesco, in modo da raggiungere i più importanti mercati del continente. La chiusura dei termini delle candidature è prevista per il mese di ottobre, ed entro il mese successivo saranno comunicati i 10 finalisti. Tenete d’occhio il sito di Progetto Fuoco (www.progettofuoco.com) per gli aggiornamenti e le iscrizioni. Ci vediamo a Progetto Fuoco 2020!

L’Italia che Rinnova – campagna di comunicazione a sostegno del settore del riscaldamento a biomassa

Dal legno l’energia nuova per un Paese sostenibile

L’Italia che rinnova: un grande progetto di comunicazione nell’interesse dell’ambiente, dei consumatori, del Paese

L’Italia che Rinnova è una campagna di comunicazione lanciata da associazioni, operatori e imprese del settore del riscaldamento a biomassa legnosa. La campagna ha lo scopo di valorizzare l’energia che viene dal legno, facendo emergere una realtà poco conosciuta: il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane.

Rinnovare l’energia vuol dire rinnovare la qualità della vita di tutti

Il legno: per un calore che unisca ambiente, risparmio e sviluppo, valorizziamo la più antica e più moderna delle energie rinnovabili

• È la prima energia rinnovabile (40% nel mondo, 33% in Italia)
• È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane
• Consente fino al 75% di risparmio sulla bolletta rispetto alle fonti fossili
• Genera imprese e posti di lavoro in Italia
• È un’eccellenza italiana: il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono Made in Italy
• Valorizza e tutela il patrimonio boschivo italiano
• Con le altre energie rinnovabili combatte l’effetto serra
• È un settore con forti investimenti in nuove tecnologie
• Già oggi i nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto ai vecchi generatori
• Contribuisce a rispettare i parametri europei sulle energie rinnovabili.

Cosa sono le energie rinnovabili?

Sono tutte quelle energie alternative alle energie da fonti fossili (petrolio, gas). Contrariamente alle fonti fossili, che tendono ad esaurirsi, le rinnovabili sono potenzialmente infinite. Le rinnovabili permettono di limitare le emissioni di C02 e quindi combattere il riscaldamento globale,uno dei più gravi pericoli per il pianeta. Inoltre consentono di produrre energia a costi più bassi. Aumentare la percentuale di energie rinnovabili è per tutti gli accordi internazionali ed europei un obiettivo irrinunciabile.

La prima energia rinnovabile è il legno

Il legno rappresenta un terzo delle energie rinnovabili italiane e un quarto in Europa (le altre rinnovabili principali sono eolico, fotovoltaico, solare, idroelettrico).

Scalda milioni di famiglie italiane

È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. 24 famiglie su 100 usano legna e pellet per il riscaldamento domestico (Istat 2013).

Risparmiare facendo bene all’ambiente

L’uso del riscaldamento a pellet e a legna consente un risparmio sulla bolletta fino al 75%. Non solo, un aspetto fondamentale è quello degli incentivi e delle agevolazioni fiscali che arrivano fino al 65%. Conoscere il Conto Termico è importante e conviene.

Crea posti di lavoro e imprese italiani

Dal legno nascono filiere locali che generano imprese e posti di lavoro. La ricchezza che crea non va all’estero ma resta nei nostri confini.

Un’eccellenza italiana con numeri da record

In pochi lo sanno, ma la produzione di stufe e camini è un’eccellenza italiana: tre apparecchi a pellet su quattro utilizzati in Europa sono “Made in Italy”. Qualità, tecnologia, design sono alla base di questo successo. In quasi nessun settore l’Italia ha un primato così forte.

L’energia che aiuta i boschi

Molti pensano che utilizzare l’energia che viene dal legno danneggi i boschi e le foreste. È vero esattamente il contrario. Attraverso la gestione forestale sostenibile il nostro patrimonio verde cresce più sano e forte. Negli ultimi 50 anni la superficie boschiva dell’Italia è raddoppiata, cresce di 1.000 metri cubi al minuto.

Indispensabile per l’Europa

In base agli obiettivi europei per il 2030, l’Italia è chiamata a raggiungere la quota del 32% di energie rinnovabili. I combustibili legnosi sono una delle principali fonti energetiche per ottenere questo fondamentale risultato.

Combattere le emissioni

Abbattere le emissioni da polveri sottili è una priorità per la qualità dell’aria e per la salute . Le emissioni sono causate da tanti fattori: traffico e riscaldamento sono tra i più importanti. Il settore del riscaldamento con energie dal legno è in prima fila per combattere le emissioni. Come? Innanzitutto con l’innovazione tecnologica perché il problema delle emissioni è dovuto ad apparecchi vecchi, superati, poco efficienti. I nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto a stufe, caldaie e camini di vecchia generazione *.

*L’associazione di settore (AIEL) ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente per abbattere verticalmente le emissioni in pochi anni in tutta Italia.

Le associazioni promotrici di L’Italia che Rinnova, saranno presenti a Progetto Fuoco 2020.

  

Gli impianti a biomassa protagonisti dell’edilizia del futuro. In mostra ad EcoHouse, 7-10 febbraio 2019, Veronafiere.

EcoHouse è una nuova manifestazione fieristica di Piemmeti che propone materiali, tecnologie e formazione per l’edilizia del futuro.

Tra questi gli impianti a biomassa (legna, cippato, pellet), garanzia di sostenibilità e risparmio energetico per l’edilizia del futuro, rappresentano uno dei focus espositivi di EcoHouse.

Molte importanti aziende (tra queste Nordica-Extraflame, Palazzetti, Schmidt, Solarfocus, Cola, Linea VZ, Biodom, Fronius, Herz, Carinci, Ungaro, Laminox, F.lli Tatano, AMG-Centrometal e con il patrocinio di AIEL, Legambiente, ANFUS, Enea, Fire, Italia Solare, Tokyo Club e Coordinamento Free) hanno già aderito per non perdere l’occasione di incontrare i progettisti, i costruttori edili e gli installatori presenti ad EcoHouse.

EcoHouse si affianca all’11° edizione di Legno&Edilizia, l’unica fiera italiana specializzata sull’impiego del legno in edilizia.

Nasce così un evento dai grandi numeri:
– 200 espositori
– 25.000 mq di superficie espositiva
– oltre 70 incontri, seminari, workshop e convegni
(vedi programma)
– 30.000 visitatori professionali attesi

Per partecipare: Piemmeti spa – 049-8753730: info@piemmetispa.com

 

Clicca qui per scarica la tessera di ingresso gratuita

Italia Legno Energia. Tutti venduti gli spazi espositivi: sono presenti tutti i più importanti produttori del settore

Italia Legno Energia, 22-24 marzo, Fiera di Arezzo

Tutte le più importanti aziende del settore degli impianti e attrezzature per il riscaldamento a legna e pellet hanno già aderito in forma diretta a ITALIA LEGNO ENERGIA, divenuto in sole tre edizioni l’appuntamento italiano di riferimento nel settore negli anni dispari, quando non è in programma la sorella maggiore Progetto Fuoco di Verona, primo appuntamento mondiale per il settore.

Tra le aziende iscritte spiccano nel mondo delle stufe e dei caminetti LA NORDICA-EXTRAFLAME, CAMINETTI MONTEGRAPPA, RIKA, M.C.Z., KLOVER, RAVELLI, MORETTI, COLA, AMG KALOR, ROCAL, KALON, LACUNZA, UNGARO, FAMAR, CARINCI, CERAMPIU, RIZZOLI, LINEA VZ, ENERGY SYSTEM, MAGI&CO, CLIMACALOR, DIELLE, LAMINOX e PIRAZZO con le stufe ODIN.

Sul fronte caldaie a biomassa e grandi impianti sono presenti tra gli altri FROLING, OKOFEN, VIESSMANN, ETA ITALIA, HERZ, SCHIMD, TATANO, MESCOLI, SOLARFOCUS, SAN-HELL, P SYSTEM, CENTROMETAL, CAEB, C.T.L., ECOBEL, D’ALESSANDRO, BIODOM, MONDO MARMI, COSTR. NAZZARENO, COSTRUZ. ANTOLINI e WINDHAGER.

Numerose anche le aziende di pellet e combustibile (ADRIACOKE, EKMAN, BRUNNEN, FIRELUX, PALLAVISINI, FIRESTIXX, BIOENERGY, FAMILIA, BIOM, HS SCHUSTER, MUNDUS VIRIDIS, RST PELLET, ALPHA, SEPPELE, AUSTRIAN PELLET, SISARKA, MY PELLET, CAEL, REDAL, BIOMAC, DANUBIA WOOD, UNIONSPED, UNITED EGYPT, RONCHIATO, RICCI, STALI, SEPPELE, LATIESSE, PFEIFER, TOSCANA PELLET, AGRICOLA, ENERGY PELLETS) e iI “re della diavolina” FACCO.

Inoltre, aziende di componentistica ed accessori quali MILLER, TESSARI, BERARDI, M.RAVEGGI, MENINFLEX, ZONZINI e aziende di articoli e accessori per la fumisteria (MULTICLIMA, SCIABORDI e BRUGG PIPE SYSTEM).

Sono inoltre presenti le Associazioni AIEL (partner tecnico di Italia Legno Energia), ANFUS, ASSOCOSMA, il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, ENAMA, diversi Centri di Ricerca e Laboratori e le principali riviste di settore italiane e stranieri.

Tra queste COMPAGNIE delle FORESTE, che collabora con Piemmeti per la realizzazione delle aree esterne e dimostrative ove sono presenti le aziende con le macchine per la prima lavorazione del legno (tra queste PINOSA, PEZZOLATO, C.G.T., SOLLEGNO, FERRERO, ANTONELLI) e la Scuola del Legno di Andrea Zenari.

Appuntamento dunque ad Arezzo, dal 22 al 24 marzo 2019!

A RAI1 si parla di riscaldamento a legna e pellet

Si è parlato di riscaldamento a legna, di qualità del pellet e di corretta manutenzione martedì 18 dicembre alle 7.39 nel corso della trasmissione MattinaRai1.

Raul Barbieri, Direttore Generale di Progetto Fuoco, ha risposto alla domande di Franco Di Mare e Benedetta Rinaldi sui vantaggi, le caratteristiche dei prodotti e gli incentivi collegati al loro acquisto.

Clicca qui per vedere l’intervista. (minuto 34.50)

#riscaldamentoalegna #riscaldamentoapellet #contotermico#progettofuoco

E’ uscito il n.4 di PF Magazine

È uscito il numero 4 della rivista “PF Magazine”, la prima rivista dedicata a tutti i prodotti che utilizzano l’energia del legno: si parla di stufe, caminetti, cucine e caldaie funzionati a legna e pellet. Si parla dell’energia del legno.

Si rivolge al canale distributivo (rivenditori, ferramente, show-room, commercio edile, grande distribuzione) con l’obiettivo di costituire una strumento di informazione, conoscenza e supporto alla vendita.

Il settore delle stufe, dei caminetti e, più in generale, dell’energia dal legno, caratterizzato da un sistema distributivo fortemente diversificato ed assai capillare, manca di un prodotto editoriale specifico. PF Magazine si propone per colmare questo vuoto.

I principali temi trattati del numero 4 riguardano

  • Il punto sul settore del pellet con interviste ai più importanti produttori e importatori
  • Intervista a Gianni Ragusa, patron de La Nordica/Extraflame
  • Torna Italia Legno Energia ad Arezzo, dal 22 al 24 marzo 2019: tutte le cose da sapere
  • Risparmiare con il pellet
  • Il protocollo di intesa AIEL con Ministero Ambiente: una pietra miliare per il futuro della filiera legno-energia
  • I prodotti in mostra nell’area dedicata al riscaldamento sostenibile durante l’ultima Fiera del Levante
  • Cucine a legna: lo slow cooking fa tendenza
  • EcoHouse: un nuovo eventi di Piemmeti
  • Le buone pratiche: i consigli di Anfus per usare un camino o una stufa in efficienza e sicurezza
  • Nuovi prodotti dalle aziende

Sfoglia qui la rivista

AIEL e Progetto Fuoco rinnovano l’accordo di collaborazione

E’ stato firmato nei giorni scorsi il rinnovo della collaborazione tra Piemmeti spa ed AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali.

AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali sarà dunque il partner tecnico dei prossimi eventi di Piemmeti spa: Italia Legno Energia, in programma presso la Fiera Di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019 e Progetto Fuoco, in programma dal 19 al 22 febbraio 2020 alla Fiera di Verona.

AIEL è l’associazione delle imprese della filiera legno-energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro (Padova) presso il Campus di Agripolis, che da 15 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizzazione energetica delle biomasse agroforestali, in particolare i biocombustibili legnosi (www.aiel.cia.it). L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle industrie italiane ed europee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 700 M€ di fatturato). Sul fronte dei biocombustibili rappresenta circa 150 produttori di legna e cippato e 60 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet. AIEL ha fondato e gestisce in Italia tre sistemi di certificazione: ENplus (pellet), Biomassplus (legna, cippato e bricchette) e Aria Pulita (stufe, inserti, caldaie domestiche a legna e pellet).

Piemmeti spa è la società di Veronafiere specializzata nell’organizzazione di manifestazioni tecniche tra le quali spicca Progetto Fuoco di Verona che con 800 espositori e 70.000 visitatori (25% stranieri) è il più importante appuntamento al mondo nel settore della biomassa. Oltre a Progetto Fuoco, Piemmeti organizza PF Tecnologie a Bari, Italia Legno Energia ad Arezzo e Legno&Edilizia ed Ecohouse a Verona, proponendosi quindi come unico driver qualificato di promozione e visibilità per le imprese del settore del riscaldamento sostenibile.